26 luglio 2009

Contro i tagli al FUS

Ricevo e pubblico volentieri


LA MOBILITAZIONE CONTINUA!



LA CULTURA NON E’ MERCATO

LA CULTURA E’ UN DIRITTO!




Venerdì 24 luglio, la Camera ha votato la fiducia al Governo posta sul decreto anticrisi.

E’ così passato il maxiemendamento in cui è compreso il taglio del Fus.

Il Movimento Emergenza Cultura Spettacolo Lavoro - MovEm 09 - ha presidiato piazza Montecitorio dalle 16 alle 21. Una delegazione del Movimento, con una maschera attaccata sul petto, è entrata nell’emiciclo della Camera ed ha assistito alle fasi delle dichiarazioni e al voto.

Sottolineamo, quindi, l’importanza della mobilitazione di questi giorni per poter arrivare ad una nuova discussione e all’eventuale revisione, da parte del Governo e del Ministro Tremonti, del taglio al Fus (a settembre?).

Il decreto passerà la settimana prossima al voto del Senato. E davanti al Senato ci sarà ancora il nostro presidio.



APPUNTAMENTO PER MERCOLEDI’
29 luglio, dalle 16 alle 20,
in piazza Navona
all’angolo con vicolo in Agone.



P.S. Tenendo conto delle numerose assenze estive, preghiamo coloro che sono a Roma di non mancare!

Aderiscono al MovEm 09:

AFIC Ass.Festival Ita. Cinematografici, AIAM Ass. Ita. Attività Musicali, AIARSE Ass. Aiuto Registi e Segretari di Edizione, AIC Ass. Ita. Direttori della fotografia, AITS Ass. Ita. Tecnici del Suono, AMC Ass.Montatori cinematografici, ANAC Ass. Naz. Autori Cinematografici, ANART Ass. Naz. Autori Radiotelevisivi e Teatrali, ApTI Ass. per il Teatro Italiano, ART Ass.Registi fiction televisiva, ARTICOLO 21-LIBERI DI, ARTISTI RIUNITI, ASC Ass.Scenografi Costumisti, Ass.TRUCCATORI E PARRUCCHIERI, ASST Ass. Sindacale Scrittori Teatro, CEMAT Ente produzione musicale, CENTOAUTORI, CIRCOLO GIANNI BOSIO, CORE, CSC Centro Sperimentale Cinematografia, FIDAC Fed. ita. Ass. Cineaudiovisivo, IISF Istituto Ita. Studi Filosofici, LABORATORI PERMANENTI, LARA, METATEATRO, NUOVA CONSONANZA, ORCHESTRA REGIONALE DI ROMA E DEL LAZIO, OSSERVATORIO DELLA RICERCA,RITMO Rete Ita. Musicisti Organizzati, SACT Scrittori Associati Cinema Televisione,SAI Sind. Attori Italiani, SINDACATO MUSICISTI, SNCCI Sind.Naz.Critici Cinematografici, SNGCI Sind. Naz.Giornalisti Cinematografici, SNS Sind. Naz. Scrittori, TAVOLO NAZIONALE DELLA DANZA, ZEROPUNTOTRE.

Associazione per il Teatro Italiano
artisti operatori e tecnici

vww.perilteatroitaliano.it

Allora si può!

Un milione e seicento mila tonnellate di petrolio risparmiate in un anno. A vantarsene è la Cina che comincia a trarre il primo, positivo bilancio della legge che vieta l'uso delle buste di plastica per la spesa. Dal primo giugno dell'anno scorso ad oggi sono stati messi al bando 40 miliardi di sacchetti, tanto da provocare la chiusura della più grande fabbrica statale di plastica del Paese. Un'iniziativa lodata persino agli agguerriti difensori dell'ambiente di Greenpeace, ma che secondo altre fonti avrebbe comportato altri inconvenienti. A denunciarli è una ricerca canadese commissionata dalla lobby delle aziende produttrici di plastica, secondo cui le buste di stoffa usate in alternativa sono portatrici di problemi di igiene e salute per i consumatori: nel 64% dei casi le borse riutilizzabili risulterebbero contaminate da una qualche forma di batterio. Ma gli stessi promotori della ricerca poi ammettono: basterà usare le normali regole di igiene casalinga, e lavare attentamente i cibi che vengono direttamente a contatto con la sportina.
(fonte La7.it)
(Grazie al blog di Paolo che ha segnalato la notizia)

25 luglio 2009

Siamo tutti Abba



Vi ricordate di Abdoul Salam Guibre (detto Abba), diciannovenne di nazionalità italiana, originario del Burkina Faso? E' stato ucciso a colpi di spranga e bastone, per aver rubato un pacco di biscotti, il 14 settembre 2008 da Fausto e Daniele Cristofoli, padre e figlio, 51 e 31 anni, titolari del bar Shining di via Zuretti a Milano, che gli sono corsi dietro (Abba era in compagnia di due amici) gridando loro "negri di merda", "dove vai cioccolatino" e "sporco negro".
Abba e altri tre amici, reduci da una serata in giro per Milano, si affacciano allo Shining e andando via rubano un pacco di Ringo. I proprietari se ne accorgono e inizia l’inseguimento con il chiosco mobile, finchè non li raggiungono, e dopo il primo colpo inferto dal padre Fausto con una mazza di legno, Abba perde l´equilibrio e cade per terra. Daniele allora, il figlio, pensa bene di prendere l’asta uncinata che usavano per abbassare la saracinesca del bar, colpendo Abba, già a terra, alla testa per ben tre volte, assestando anche il colpo fatale alla tempia, che ha ucciso il ragazzo nel giro di poche ore.2


I due sono stati condannati dal gup del Tribunale di Milano Nicola Clivio a 15 anni e quattro mesi di reclusione ciascuno per omicidio volontario aggravato dai motivi abbietti e futili. Il processo si è tenuto con il rito abbreviato, che dà diritto allo sconto di un terzo della pena – che per questo reato va dai 21 ai 24 anni, 2 e a porte chiuse al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano, senza distinguere tra il comportamento del figlio [esecutore materiale dell´omicidio] e la condotta del padre [che sarebbe stato il promotore della spedizione punitiva e avrebbe incoraggiato il figlio mentre si stava accanendo su Abdoul]2.
Il pm, Roberta Brera aveva chiesto per ciascuno dei due imputati la condanna a 16 anni e otto mesi1 ma non ha loro imputato le aggravanti razziste3...
Il giudice ha stabilito un risarcimento di 100mila euro per i genitori di Abba e di 25mila euro per ognuna delle sorelle di Abba e ha confermato la tesi del pm non dando le aggravanti razziste. Ha ritenuto anzi le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti. L´offerta è stata respinta dalla famiglia che ieri, in compenso, si è vista riconoscere una provvisionale di 275mila euro2.

Del resto all'epoca dei fatti lo stesso vice sindaco De Corato aveva affermato che la matrice razziale non c'entrava, tesi ribadita in diretta televisiva a Porta a Porta da Silvio Berlusconi: "la questione razziale e il colore della pelle non c'entrano nulla", semmai il problema andava individuato nella "politica delle porte aperte" che "ha portato a far sentire gli italiani meno sicuri".4
Ovviamente si tratta di razzismo invece, un razzismo radicale, del tutto italiano, che vede in chiunque sia diverso, a qualunque titolo, in qualunque modo, un pericolo, qualcuno da tenere lontano, qualcuno da eliminare.

Ha proprio ragione dice Rossella, una degli amici di Abba che un anno fa hanno dato vita a un blog per ricordare il loro amico che siamo tutti Abba. Chi per il colore della pelle, chi per il colore politico, chi per il genere di appartenenza, chi per l'orientamento sessuale.

TUTTI SIAMO IN PERICOLO.

A Milano , subito dopo l’estate, quando cadrà anche il primo anniversario della morte di Abba ci sarà una manifestazione di protesta.
Sarebbe bello organizzarne una in ogni città italiana, Roma compresa.






1) fonte: TG24.sky.it

2) fonte carta.org

3) fonte Corriere della sera

4) fonte Aniene.net
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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