Dopo una campagna marketing aggressiva e pervasiva (quanti reel ci sono capitati sui social...) finalmente ieri sera ho visto The Devil Wears Prada 2.
1) Il film è un contenitore VUOTO
Non si parla di moda, non ci sono meccanismi della moda per quanto semplificati o inventati, nel primo film vedevamo come si faceva uno shooting, come si teneva una riunione di redazione, quali erano i rapporti di potere di Miranda nel "mondo della moda". Stavolta non c'è niente. Il film non ci mostra nulla della moda, nulla. Rimpiangiamo la scena sul maglioncino infeltrito (ti fa ridere?) del primo film.
2) Manca un'idea visiva di regia
La mdp si muove continuamente come se fosse azionata da un danzatore (o una danzatrice) ubriaco (ubriaca) che non riesce a stare fermo (ferma) un minuto. Forse perchè se la macchina da presa invece di fluttuare nell'aere si fermasse rivelerebbe che il film è un contenitore VUOTO.
Il movimento dissimula.
3) Hollywood non fa più film
4) Totale assenza di plausibilità psicologica dei personaggi.
I personaggi sono molto più superficiali e improbabili del primo film. Per esempio il miliardario fidanzato di Emily sembra scritto da un adolescente (non è un maschile inclusivo...) statunitense: improbabile, privo di spessore psicologico, togliendo al film qualunque credibilità. Di più Emily non viene mostrata per le sue capacità lavorative ma è la classica donna realizzata nell'amore. Da vomitare in faccia a chi ha scritto così la sceneggiatura.
5) IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 E' UN FILM OMOFOBO
Il film racconta il privato di tutti i personaggi tranne Nigel. Sappiamo i compagni di Miranda, di Emily, sappiamo che Andy compagno non ne ha di Nigel non si sono nemmeno degnati di dircelo (e sì che basta una frase detta da Nigel...) Non mi dite che nemmeno nel primo si dice niente su di lui. Il primo film non mostra la vita privata di nessun personaggio (tranne Andy ma il film racconta gli effetti del mondo di lavoro sulla sua vita...) (della vita privata di Miranda lo sappiamo solamente dal punto di vista di Andy...)
6) MIO DIO QUANTO SONO INVECCHIATE. Maryl Streep non cammina più, è lenta, sembra il personaggio de La morte ti fa bella di Zemeckis (Usa, 1992) dopo che si rialza dalla caduta sulle scale e si muove confusa e incerta. Non è una questione di spetto fisico. Se la Miranda ddi 20 anni fa con la sua sola presenza spostava l'aria con la sua autorevolezza la Miranda di oggi è spostata dall'aria basta uno spiffero per farla barcollare. Lo stesso vale per Andy ed Emily. Sembrano donne paralitiche fatte camminare col CGI (chissà forse la battuta di Miranda fatti vedere da un medico se cammini così strana è una battuta metacinematografica...).
7) Più che un film sembra un reportage da social su vent'anni dopo: cosa è successo a queste donne di potere? E la risposta è sconfortante: quelle donne hanno perso potere e si fanno le scarpe secondo il più misogino e patriarcale luogo comune sulle donne di potere che sono stronze, mentre gli uomini decidono tutto. Se nel primo film queste donne si ribellavano in questo secondo film il problema non sembra porsi.
8) Ci sono riferimenti al politically correct statunitense contemporaneo: Miranda che ha una assistente che ne censura battute e atteggiamenti (Miranda si mette a posto il cappotto da sola, ma perchè nel farlo sembra che faccia una fatica fisica immensa?).
E' interessante vedere come Runaway è cambiata (il cartaceo vende poco, ormai sono online, etc.) ma sono solo citazioni di corto respiro (proprio come quelle sui social).
Se il film avesse affrontato questo aspetto con lo stesso spessore con cui si affronta la moda nel primo film sarebbe stato bello da vedere e il film avrebbe avuto una qualche necessità.
Il diavolo veste Prada 2 sancisce che Hollywood non sa più scrivere nè produrre film e, luogo comune ma purtroppo vero, più soldi hai (100 milioni contro 35 se posso fidarmi di Gemini cui l'ho chiesto) e meno il film che fai è interessante o ha qualcosa da dire.
Il diavolo veste Prada due è un megaspot di due ore (che però volano) per raccontarti quel film che Hollywood avrebbe saputo fare se a guidarla non ci fossero gli ex bimbi minchia (tutti uomini) degli anni 80.
Una volta Hollywood sapeva fare una critica anche quando faceva una commedia leggiera.
Vi ricordate il finale di Una donna in carriera di Mike Nichols, (Usa, 1989) nel finale del quale quando Melanie Griffith sembra avercela fatta e ha un ufficio tutto suo, la mdp la riprende in esterni allontanandosi dall'edificio mostrando come la finestra d'ufficio è una griglia di una prigione della quale è entrata a far parte come dire al di là de lieto fine il film fa una critica politica e sociale?
Nella scena finale del Diavolo veste Prada 2 c'è una scena simile senza però alcun portato critico. QUESTO PERCHE' OGGI HOLLYWOOD E' COME GOEBBELS SE SENTE PARLARE DI CULTURA METTE MANO ALLA PISTOLA. Il diavolo veste Prada 2 è quella pistola...
Hollywood è la mano armata di un capitalismo finanziario criminale e tossico.



