Dal nuovo disco di Alfredo Golino storico chitarrista della signora Mazzini e di tante altre una perla dove Mina si fa sentire e non si fa sentire, parla con la sua voce roca da 74enne (eh già!) e poi armonizza coretti (è solo un diminutivo) che nemmeno quelli del vocoder.
E capisci che a 49 anni è iniziata la terza fase della tua vita quella che ti porterà verso una possibilmente il più lontano possibile serena morte.
Allora ricominciamo a esserci anche nelle pagine di questo blog deserto e disertato.
Se è un calvario possiamo esserci anche noi.
Come? Volete sentire il pezzo?
Eccolo, magia della rete!
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12 novembre 2014
24 dicembre 2013
Have Yourself a Marry Little Christmas. Mina va, Mario viene.
Credo che la migliore critica all'ultimo, stucchevole, inutile, senile, musicalmente mummificato album di Mina con una produzione pessima, pavida, vecchia, noiosa, asfittica, inascoltabile, uguale ad altre diecimila sue produzioni fatte tutte con lo stampino, mi sa che devo aspettare la morte a Danilo Rea per sentire Mina cantare con il piano di qualcun altro, ma che cazzo e bastaaaaaaaa, sia, dicevo, di confrontare la sua cover con la stessa fatta da un altro artista italiano, Mario Biondi.
Tutto il vuoto musicale di Mina scompare paragonato con la solarità calda e viva della versione di Mario Biondi. La colpa è di Mina che continua a farsi produrre da Massimiliano Pani, figlio di mamma, ma è in primis di Pani stesso, incapace di produrre dischi di qualità e a tutti i musicisti e le musiciste che hanno suonato nel disco che sono morti e morte, musicalmente e non solo.
Dopo questo disco davvero inesistente forse Mina farebbe bene a ritirarsi dignitosamente dalle scene.
Ah, già! Buon Natale!
Tutto il vuoto musicale di Mina scompare paragonato con la solarità calda e viva della versione di Mario Biondi. La colpa è di Mina che continua a farsi produrre da Massimiliano Pani, figlio di mamma, ma è in primis di Pani stesso, incapace di produrre dischi di qualità e a tutti i musicisti e le musiciste che hanno suonato nel disco che sono morti e morte, musicalmente e non solo.
Dopo questo disco davvero inesistente forse Mina farebbe bene a ritirarsi dignitosamente dalle scene.
Ah, già! Buon Natale!
26 ottobre 2013
L'imminente album natalizio di Mina: un altro lavoro inutile e senile.
Lo so, direte, come fai a parlare di un album se ancora non lo hai ascoltato?
Conosco gli sciagurati collaboratori, sempre gli stessi, con i quali Mina ha deciso di isolarsi dal mondo e pontificare da un impalpabile e non più prestigioso eremo svizzero.
E so perciò che anche questo Mina Christmas song book (l'italiano è una opinione...) sarà senile come il precedente 12 songs un album vuoto di ogni contenuto musicale dove l'unica idea uniformante e appiattente è che per fare qualcosa di chic o di classico o, peggio, di colto basta rallentare le canzoni, in realtà uccidendone lo spirito.
Basta sentire lo scempio fatto di classici già da lei interpretati quando faceva ancora la cantante come Fly Me To the Moon, un vero stupro musicale, delitto già commesso in passato con altri album sciagurati come Napoli secondo estratto (soporifero micidiale) o quel disastro musicale che è L'allieva.
Mina Christmas Songbook non sarà da meno Mina è incapace da un pezzo di proporre un brano davvero ritmato. Anche quando sceglie l'orchestra prende un'orchestra moscia, priva di swing (vi ricordate la lentezza esasperante dei fiati di Comeglio di Je so pazzo in Canarino Mannaro?)
Il problema è che i collaboratori che circondando Mina si sono messi in testa che Mina sia una cantante colta, quando Mina è sempre stata ed è una cantante pop.
Non c'è nulla di male ad essere pop. Anzi credo che Mina abbia dimostrato, negli anni settanta e ottanta, a quali livelli possa giungere la musica leggera.
Ma Mina non ha lo spessore interpretativo per fare la cantante Jazz, o per cantare Brecht e Puccini e quando lo fa, lo fa da provinciale, da dilettante, da cantante improvvisata.
Non dovete per forza credere a me, sentite la sua interpretazione di Surabaya Johnny, da Milleluci, completamente priva di spirito, di nerbo (complice l'arrangiamento sbagliatissimo di Gianni Ferrio).
Confrontatela con l'esecuzione di Milva e capirete di cosa parlo.
Non che Mina manchi di pathos, le manca piuttosto la misura intellettuale, lo spirito colto, quella formazione musicale che le consentirebbe di interpretare questi pezzi come vanno interpretati.
Lo dimostrano gli album come Sulla tua bocca lo dirò o Dalla terra che sono inutili e imbarazzanti e che non servono a nulla.
Non portano gli ascoltatori pop verso un genere di musica altro e non portano gli ascoltatori di musica altra verso il pop.
Sono degli ibridi che lasciano il tempo che trovano, dei mostri bicefali destinati a morire già durante il primo ascolto.
Sono degli album privi di Storia, Mina arriva e canta Puccini come fosse uno degli autori sconosciuti che le propone un brano per l'album di inediti, oppure canta gli standard senza misurarsi con chi ha interpretato quei brani prima di lei...
Li incide come fossero interpretazioni prese da concerti dal vivo, una sera va meglio e una sera va peggio... E infatti spaccia gli album per canzoni registrate dal vivo.
Mina che ha ormai superato i settant'anni dovrebbe cominciare a guardare alla sua storia e invece di proporre inutili lagne strascicate sia vocalmente che musicalmente potrebbe regalarci perle del suo immenso repertorio di scarti (che sono scarti per lei ma rimangono perle rispetto il piattume musicale contemporaneo) Itaca, spacciato come inedito del prossimo album (ma per cortesia!?!?!) lo dimostra ampiamente.
Purtroppo da quando Mina si è messa nelle mani dei manager e non più in quelle dei musicisti sforna miseri progetti commerciali a prezzi salatissimi: 12 songbook a 24.50 euro - ma siamo impazziti? - in edizioni de luxe irraggiungibili (12 diverse edizioni del cd... più una tredicesima ufficiale) per tacere della assurda doppia versione di Piccolino, quella evidentemente per sfigati con 10 pezzi a 21 euro e quella per ricchi con 14 pezzi - e tra i 4 in più c'è l'unica vera canzone ascoltabile dell'album che è quella perla di Rattarira di Genovese, padre e figlio - a 25 euro.
Anche Mina Christmas Songbook avrà una precisa strategia di marketing, immorale e da commerciante.
Sarà pubblicato come Cd standard (con il booklet con le informazioni relative ai brani e le tavole di Cavazzano), nella versione Cd + libro (con in aggiunta le storie disegnate dallo storico illustratore Disney e i testi completi delle canzoni) e in Box Deluxe, contenente un vinile, un fascicolo con le ricerche storiche e le tavole illustrate da Giorgio Cavazzano in formato da collezione.
E le canzoni, come saranno?
Lente, inascoltabili, noiose, inutili.
Mi auguro di essere smentito ma conosco la mia polla.
E lei conosce noi visto che ci rifila i suoi compitini senili vendendoli a caro prezzo (come l'inutile cofanetto di dvd dove devi per forza ricomprare dvd già editi e riediti con qualche aggiunta per titillare le tasche dei fan, ma che schifo, che sfruttamento immane in tempi di crisi ma che strategia da negoziante...).
Ho smesso di comprare Mina e mi degnerò di ricomprarla quando ci venderà canzoni e non libri, pappine e putipù.
Che vada in malora.
Lei e quei mercanti nel tempio della musica che l'hanno trasformata in una gallina dalle uova d'oro.
Sempre dal culo escono però e puzzano spesso di merda.
Conosco gli sciagurati collaboratori, sempre gli stessi, con i quali Mina ha deciso di isolarsi dal mondo e pontificare da un impalpabile e non più prestigioso eremo svizzero.
E so perciò che anche questo Mina Christmas song book (l'italiano è una opinione...) sarà senile come il precedente 12 songs un album vuoto di ogni contenuto musicale dove l'unica idea uniformante e appiattente è che per fare qualcosa di chic o di classico o, peggio, di colto basta rallentare le canzoni, in realtà uccidendone lo spirito.
Basta sentire lo scempio fatto di classici già da lei interpretati quando faceva ancora la cantante come Fly Me To the Moon, un vero stupro musicale, delitto già commesso in passato con altri album sciagurati come Napoli secondo estratto (soporifero micidiale) o quel disastro musicale che è L'allieva.
Mina Christmas Songbook non sarà da meno Mina è incapace da un pezzo di proporre un brano davvero ritmato. Anche quando sceglie l'orchestra prende un'orchestra moscia, priva di swing (vi ricordate la lentezza esasperante dei fiati di Comeglio di Je so pazzo in Canarino Mannaro?)
Il problema è che i collaboratori che circondando Mina si sono messi in testa che Mina sia una cantante colta, quando Mina è sempre stata ed è una cantante pop.
Non c'è nulla di male ad essere pop. Anzi credo che Mina abbia dimostrato, negli anni settanta e ottanta, a quali livelli possa giungere la musica leggera.
Ma Mina non ha lo spessore interpretativo per fare la cantante Jazz, o per cantare Brecht e Puccini e quando lo fa, lo fa da provinciale, da dilettante, da cantante improvvisata.
Non dovete per forza credere a me, sentite la sua interpretazione di Surabaya Johnny, da Milleluci, completamente priva di spirito, di nerbo (complice l'arrangiamento sbagliatissimo di Gianni Ferrio).
Confrontatela con l'esecuzione di Milva e capirete di cosa parlo.
Non che Mina manchi di pathos, le manca piuttosto la misura intellettuale, lo spirito colto, quella formazione musicale che le consentirebbe di interpretare questi pezzi come vanno interpretati.
Lo dimostrano gli album come Sulla tua bocca lo dirò o Dalla terra che sono inutili e imbarazzanti e che non servono a nulla.
Non portano gli ascoltatori pop verso un genere di musica altro e non portano gli ascoltatori di musica altra verso il pop.
Sono degli ibridi che lasciano il tempo che trovano, dei mostri bicefali destinati a morire già durante il primo ascolto.
Sono degli album privi di Storia, Mina arriva e canta Puccini come fosse uno degli autori sconosciuti che le propone un brano per l'album di inediti, oppure canta gli standard senza misurarsi con chi ha interpretato quei brani prima di lei...
Li incide come fossero interpretazioni prese da concerti dal vivo, una sera va meglio e una sera va peggio... E infatti spaccia gli album per canzoni registrate dal vivo.
Mina che ha ormai superato i settant'anni dovrebbe cominciare a guardare alla sua storia e invece di proporre inutili lagne strascicate sia vocalmente che musicalmente potrebbe regalarci perle del suo immenso repertorio di scarti (che sono scarti per lei ma rimangono perle rispetto il piattume musicale contemporaneo) Itaca, spacciato come inedito del prossimo album (ma per cortesia!?!?!) lo dimostra ampiamente.
Purtroppo da quando Mina si è messa nelle mani dei manager e non più in quelle dei musicisti sforna miseri progetti commerciali a prezzi salatissimi: 12 songbook a 24.50 euro - ma siamo impazziti? - in edizioni de luxe irraggiungibili (12 diverse edizioni del cd... più una tredicesima ufficiale) per tacere della assurda doppia versione di Piccolino, quella evidentemente per sfigati con 10 pezzi a 21 euro e quella per ricchi con 14 pezzi - e tra i 4 in più c'è l'unica vera canzone ascoltabile dell'album che è quella perla di Rattarira di Genovese, padre e figlio - a 25 euro.
Anche Mina Christmas Songbook avrà una precisa strategia di marketing, immorale e da commerciante.
Sarà pubblicato come Cd standard (con il booklet con le informazioni relative ai brani e le tavole di Cavazzano), nella versione Cd + libro (con in aggiunta le storie disegnate dallo storico illustratore Disney e i testi completi delle canzoni) e in Box Deluxe, contenente un vinile, un fascicolo con le ricerche storiche e le tavole illustrate da Giorgio Cavazzano in formato da collezione.
E le canzoni, come saranno?
Lente, inascoltabili, noiose, inutili.
Mi auguro di essere smentito ma conosco la mia polla.
E lei conosce noi visto che ci rifila i suoi compitini senili vendendoli a caro prezzo (come l'inutile cofanetto di dvd dove devi per forza ricomprare dvd già editi e riediti con qualche aggiunta per titillare le tasche dei fan, ma che schifo, che sfruttamento immane in tempi di crisi ma che strategia da negoziante...).
Ho smesso di comprare Mina e mi degnerò di ricomprarla quando ci venderà canzoni e non libri, pappine e putipù.
Che vada in malora.
Lei e quei mercanti nel tempio della musica che l'hanno trasformata in una gallina dalle uova d'oro.
Sempre dal culo escono però e puzzano spesso di merda.
2 gennaio 2013
Gaber & Mina
Nella loro carriera si sono incontrati. Anzi quell'incontro ha suggerito a Gaber la prima idea del suo teatro canzone.
Una delle apparizioni dopo il teatro canzone fu questa a teatro 10, con Mina e Alberto Lupo, dove Mina e Gaber prima di cantare insieme l'uno i successi dell'altra si esibirono in un piccolo monologo.
Gaber e Mina non erano nuovi agli sketch.
Come strachicca grazie alla rete che ormai costituisce l'unico sostegno alla nostra memoria storica vi propongo l'emissione integrale in 3 parti d una storica trasmissione, condotta da Mike Bongiorno, con Mina e Gaber.
Si tratta di Avanti il prossimo del 31 dicembre 1969, dove Mina canta anche un inedito mai inserito nella sua discografia (Avanti avanti).
Un'altra tv. Un'altra Italia.
Una delle apparizioni dopo il teatro canzone fu questa a teatro 10, con Mina e Alberto Lupo, dove Mina e Gaber prima di cantare insieme l'uno i successi dell'altra si esibirono in un piccolo monologo.
Gaber e Mina non erano nuovi agli sketch.
Come strachicca grazie alla rete che ormai costituisce l'unico sostegno alla nostra memoria storica vi propongo l'emissione integrale in 3 parti d una storica trasmissione, condotta da Mike Bongiorno, con Mina e Gaber.
Si tratta di Avanti il prossimo del 31 dicembre 1969, dove Mina canta anche un inedito mai inserito nella sua discografia (Avanti avanti).
Un'altra tv. Un'altra Italia.
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4 dicembre 2012
Mina, 72 anni, come gli One Direction (96 anni, in cinque). A propostio dell'uscita di 12 (american song book)
Mina è sicuramente un animale strano nel mercato discografico.
Niente foto ufficiali, niente video, niente concerti, niente comparizioni in programmi televisivi e radiofonici per promuovere l'album.
Sempre più aleatorie (Fino a una settimana fa, nemmeno Mina sapeva con precisione se il suo nuovo disco avrebbe visto la luce entro Natale, e non a caso anche nelle anticipazioni contenute nella nuova fanzine, non potendone noi rinviare la stampa alle calende greche, abbiamo prudenzialmente preferito rimanere sul vago*) le previsioni di uscita dei suoi album (Ci eravamo persino decisi a non accettare più iscrizioni biennali, tale era il clima di incertezza e di scarsa fiducia nel futuro che si respirava fino a poche settimane fa nel quartier generale di Lugano (e, quindi, di rimando, anche nella nostra piccola redazione aostana **) almeno a leggere il mina fan club sempre più basse le vendite di dischi: Piccolino, criticato per la lentezza nelle vendite e per il basso posto raggranellato in classifica (6°) è stato disco d'oro (30 mila copie vendute).
Se pensiamo che Del mio meglio (1970), ha superato il milione di copie e, subito dopo Frutta e verdura (1973) e Attila (1979), e che, nell'ormai lontano 98, Mina Celentano supera il milione e 600 mila copie, si capisce quando il mercato di oggi sia la pallida ombra di quello che fu.
Così la Sony non sa che pesci pigliare e cerca di piegare Mina alle odierne strategie di mercato.
L'anno scorso Piccolino esce in due versioni quella ufficiale con 10 canzoni quella de luxe con 14 brani.
Nella discografia ufficiale sul sito della cantante Piccolino compare solamente in una edizione con 14 brani, la specifica de Luxe non c'è così come manca la versione ufficiale con soli 10 brani. Un bene per i collezionisti (?) che possono sfoggiare l'esistenza di un album fantasma ma che dimostrano come la forma album non esiste più nemmeno per le cantanti di una volta.
Per fare un confronto con un puro progetto di marketing di un gruppo contemporaneo prendiamo l'ultimo disco degli One Direction.
Il paragone ha un suo perchè se avrete la pazienza di leggere il post fino in fondo.
Il nuovo album degli One Direction Take Me Home uscito il 12 novembre scorso è presente sul mercato italiano in 13 versioni diverse, nel booklet, nelel copertine e nella tracklist.
17 brani + booklet di 24 pagine con 4 pagine esclusive dedicate a foto delle fans italiane, testi delle canzoni e i profili di ogni membro della band
17 canzoni
+ booklet di 24 pagine con i testi delle canzoni e i profili di ogni membro della band
ne esiste una versione per iTunes a 12.99€ con 15 brani invece dei 17 del disco fisico
13 canzoni
+ booklet di 12 pagine con i testi delle canzoni e 5 cartoline esclusive
13 canzoni
+ poster esclusivo (e il booklet?)
13 canzoni
+ booklet di 12 pagine con i testi delle canzoni e slip case esclusivo
13 tracce
+ 5 tracce esclusive (non specificate)
Ah-ha!
Capito perchè ho scelto questa Band?
5 componenti (membri mi apre troppo allusivo) 5 copertine
Nel caso di Mina il suo ultimo disco 12 (american song book) contenente 12 canzoni esce con 12 copertine diverse.
Una pura idea di marketing che aveva tratto in inganno noi normali estimatori, che tutti, anche quelli più informati del mina fan club, avevano pensato che le 12 copertine sarebbero state incluse tutte in una lussuosa prima versione speciale dell'album (Dodici classici della grande tradizione musicale americana. Nel dodicesimo mese del 2012. E dodici splendide copertine. Racchiuse in un’unica, sontuosa confezione nella prima tiratura del CD ***).
Invece no!
L'album sarà nei negozi con le 12 copertine differenti...
Certo Mina ha sempre lavorato molto con l'aspetto fisico dei suoi album
da quando fece uscire il primo doppio, in realtà due lp diversi, ognuno con una sua copertina e un titolo autonomi (Altro e Alla Bussola dal vivo) nel 1972, ognuno contenente un booklet, il primo di disegni (magnifici) il secondo con le foto del concerto, album infilati in una doppia copertina bianca, senza scritta alcuna eccetto Mina e 1 + 1 stampati in rilievo, alla busta di similstoffa in cui contenne Mina quasi Janancci e Mina con Bignè (ultime copertine fisicamente tangibili nelle quali infilava due album ognuno con un titolo e una copertina propri).
Poi si limitò a mettere un poster della copertina dell'album veramente doppio (due dischi con lo stesso titolo e stessa copertina) fino al 1995 quando la tradizione del doppio album finì con il glorioso Pappa di Latte (causa le vendite calanti e il costo insostenibile di un disco doppio, oggi costerebbe sui 44 euro, per contro 20 anni fa Sorelle Lumière costava 44 mila lire...).
Però trovo questa idea delle 12 copertine smaccatamente commerciale e poco di MIna (o del suo staff) e molto della Sony.
Adesso se nemmeno Mina con tutti i soldi che ha può decidere in autonomia come quando fare uscire i suoi album...
Questo sarà il primo album di Mina che non comprerò da tanto tempo (smisi tra il 1988 e il 1990 ma lì me ne penti e corsi ai ripari). Stavolta invece mi limiterò a scaricare l'album dalla rete.
Gli arrangiamenti sembrano interessanti (ad ascoltare i 30 secondi di preview sul sito di Minona) ma sentire cantare I've Got You Under My Skin a un terzo della velocità di come dovrebbe essere cantato mi fa venire voglia di menare qualcuno... e di schiaffi in faccia alla Tigre quest'anno ne ho dato già uno di troppo...
Niente foto ufficiali, niente video, niente concerti, niente comparizioni in programmi televisivi e radiofonici per promuovere l'album.
Sempre più aleatorie (Fino a una settimana fa, nemmeno Mina sapeva con precisione se il suo nuovo disco avrebbe visto la luce entro Natale, e non a caso anche nelle anticipazioni contenute nella nuova fanzine, non potendone noi rinviare la stampa alle calende greche, abbiamo prudenzialmente preferito rimanere sul vago*) le previsioni di uscita dei suoi album (Ci eravamo persino decisi a non accettare più iscrizioni biennali, tale era il clima di incertezza e di scarsa fiducia nel futuro che si respirava fino a poche settimane fa nel quartier generale di Lugano (e, quindi, di rimando, anche nella nostra piccola redazione aostana **) almeno a leggere il mina fan club sempre più basse le vendite di dischi: Piccolino, criticato per la lentezza nelle vendite e per il basso posto raggranellato in classifica (6°) è stato disco d'oro (30 mila copie vendute).
Se pensiamo che Del mio meglio (1970), ha superato il milione di copie e, subito dopo Frutta e verdura (1973) e Attila (1979), e che, nell'ormai lontano 98, Mina Celentano supera il milione e 600 mila copie, si capisce quando il mercato di oggi sia la pallida ombra di quello che fu.
Così la Sony non sa che pesci pigliare e cerca di piegare Mina alle odierne strategie di mercato.
L'anno scorso Piccolino esce in due versioni quella ufficiale con 10 canzoni quella de luxe con 14 brani.
Nella discografia ufficiale sul sito della cantante Piccolino compare solamente in una edizione con 14 brani, la specifica de Luxe non c'è così come manca la versione ufficiale con soli 10 brani. Un bene per i collezionisti (?) che possono sfoggiare l'esistenza di un album fantasma ma che dimostrano come la forma album non esiste più nemmeno per le cantanti di una volta.
Per fare un confronto con un puro progetto di marketing di un gruppo contemporaneo prendiamo l'ultimo disco degli One Direction.
Il paragone ha un suo perchè se avrete la pazienza di leggere il post fino in fondo.
Il nuovo album degli One Direction Take Me Home uscito il 12 novembre scorso è presente sul mercato italiano in 13 versioni diverse, nel booklet, nelel copertine e nella tracklist.
Standard version
13 canzoni + booklet di 12 pagine.Yearbook Italian version
esclusiva per GAME STOP legata al concorso BRING ME TO 1D17 brani + booklet di 24 pagine con 4 pagine esclusive dedicate a foto delle fans italiane, testi delle canzoni e i profili di ogni membro della band
Yearbook version
esclusiva per AMAZON17 canzoni
+ booklet di 24 pagine con i testi delle canzoni e i profili di ogni membro della band
ne esiste una versione per iTunes a 12.99€ con 15 brani invece dei 17 del disco fisico
Versione con 5 cartoline
esclusiva per Mediaworld13 canzoni
+ booklet di 12 pagine con i testi delle canzoni e 5 cartoline esclusive
Versione con poster
esclusiva per Feltrinelli13 canzoni
+ poster esclusivo (e il booklet?)
Versione con slip case
esclusiva per FNAC13 canzoni
+ booklet di 12 pagine con i testi delle canzoni e slip case esclusivo
US VERSION (con 5 tracce inedite)
esclusiva per Saturn13 tracce
+ 5 tracce esclusive (non specificate)
• “Take Me Home” con copertina dedicata ad ogni singolo elemento della band
In tutti i negozi di musica sarà possibile acquistare “Take Me Home” in 5 versioni, ognuna delle quali con la copertina dedicata ad un componente dei One Direction.
Ah-ha!
Capito perchè ho scelto questa Band?
5 componenti (membri mi apre troppo allusivo) 5 copertine
Nel caso di Mina il suo ultimo disco 12 (american song book) contenente 12 canzoni esce con 12 copertine diverse.
Una pura idea di marketing che aveva tratto in inganno noi normali estimatori, che tutti, anche quelli più informati del mina fan club, avevano pensato che le 12 copertine sarebbero state incluse tutte in una lussuosa prima versione speciale dell'album (Dodici classici della grande tradizione musicale americana. Nel dodicesimo mese del 2012. E dodici splendide copertine. Racchiuse in un’unica, sontuosa confezione nella prima tiratura del CD ***).
Invece no!
L'album sarà nei negozi con le 12 copertine differenti...
Certo Mina ha sempre lavorato molto con l'aspetto fisico dei suoi album
da quando fece uscire il primo doppio, in realtà due lp diversi, ognuno con una sua copertina e un titolo autonomi (Altro e Alla Bussola dal vivo) nel 1972, ognuno contenente un booklet, il primo di disegni (magnifici) il secondo con le foto del concerto, album infilati in una doppia copertina bianca, senza scritta alcuna eccetto Mina e 1 + 1 stampati in rilievo, alla busta di similstoffa in cui contenne Mina quasi Janancci e Mina con Bignè (ultime copertine fisicamente tangibili nelle quali infilava due album ognuno con un titolo e una copertina propri).
Poi si limitò a mettere un poster della copertina dell'album veramente doppio (due dischi con lo stesso titolo e stessa copertina) fino al 1995 quando la tradizione del doppio album finì con il glorioso Pappa di Latte (causa le vendite calanti e il costo insostenibile di un disco doppio, oggi costerebbe sui 44 euro, per contro 20 anni fa Sorelle Lumière costava 44 mila lire...).
Però trovo questa idea delle 12 copertine smaccatamente commerciale e poco di MIna (o del suo staff) e molto della Sony.
Adesso se nemmeno Mina con tutti i soldi che ha può decidere in autonomia come quando fare uscire i suoi album...
Questo sarà il primo album di Mina che non comprerò da tanto tempo (smisi tra il 1988 e il 1990 ma lì me ne penti e corsi ai ripari). Stavolta invece mi limiterò a scaricare l'album dalla rete.
Gli arrangiamenti sembrano interessanti (ad ascoltare i 30 secondi di preview sul sito di Minona) ma sentire cantare I've Got You Under My Skin a un terzo della velocità di come dovrebbe essere cantato mi fa venire voglia di menare qualcuno... e di schiaffi in faccia alla Tigre quest'anno ne ho dato già uno di troppo...
1 dicembre 2012
30 novembre 2012
29 novembre 2012
28 novembre 2012
Mina 12 Amerinca Songobook. Il primo singolo: Over the Rainbow
Si chiama 12 american songobook, esce il 4 di dicembre, dal 23 in radi si sente il primo singolo estratto, Over The Rainbow.
Il link migliore per ascoltarlo è quello che si può ascoltare sul sito della Tigre, al quale rimando.
Ognuno giudichi da sé...
Sempre sul sito le anteprime delle 12 copertine con cui uscirà l'album.
Solo un piccolo commento. A un giudizio frettoloso sembrano brutte le copertine quanto il brano. Ma se solo date loro la chance di una ascolto (uno sguardo) più attento...
Il link migliore per ascoltarlo è quello che si può ascoltare sul sito della Tigre, al quale rimando.
Ognuno giudichi da sé...
Sempre sul sito le anteprime delle 12 copertine con cui uscirà l'album.
Solo un piccolo commento. A un giudizio frettoloso sembrano brutte le copertine quanto il brano. Ma se solo date loro la chance di una ascolto (uno sguardo) più attento...
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| Un po' Vanda Osiris un po' Ru Paul... |
13 novembre 2012
12 (american song book) il nuovo album di MIna
Mina 12 (american song book)
Il nuovo disco di Mina contenente 12 standard della canzone americana e 12 copertine una per canzone, ispirate alla discografia jazz dagli anni ’30, disponibili con la prima tiratura. Mina è accompagnata da Danilo Rea al piano, Alfredo Golino alla batteria, Massimo Moriconi al contrabbasso mentre Gianni Ferrio ha arrangiato tre brani con gli archi.
Il nuovo disco di Mina contenente 12 standard della canzone americana e 12 copertine una per canzone, ispirate alla discografia jazz dagli anni ’30, disponibili con la prima tiratura. Mina è accompagnata da Danilo Rea al piano, Alfredo Golino alla batteria, Massimo Moriconi al contrabbasso mentre Gianni Ferrio ha arrangiato tre brani con gli archi.
Tra i brani scelti, ce ne sono alcuni già incisi da Mina, come “Love me tender” di Elvis Presley, pubblicata in “Caterpillar” del 1991, “I’m glad there is you” e “Everything Happens to Me”, che è alla terza incisione, dopo una prima degli anni 60 e una seconda contenuta in Lochness..
Nell'album di ballad si passa con disinvoltura alle atmosfere swing di “Just a Gigolò”, versione americana di un hit austriaco degli anni 20, e ”Banana Split for My Baby”, a “I'll Be Seeing You" una popolare canzone tratta dal musical “Right This Way” del 1938, da "September Song" di Kurt Weill a “I've Got You Under My Skin”, scritta da Cole Porter per “Born to Dance”, candidata all’Oscar nel 1937, che Mina aveva interpretato in una fantasia musicale a Studio Uno nel 1965.
Vista la data di uscita dell'album non poteva mancare una canzone natalizia: l'evergreen “Have Yourself a Merry Little Christmas” dal film “Incontriamoci a Saint-Louis” (Meet Me in Saint-Louis), ripresa più volte con maggiore successo da Frank Sinatra e “Over the Rainbow da “Il mago di Oz” del 1939 entrambe originariamente interpretate da Judy Garland.
Non mancano due ripescaggi più vicini a noi: “Anytime anywhere” dei Gotthard, risalente al 2005 e “Fire and Rain”, un hit del 1970 di James Tylor che la rivista specializzata Rolling Stone ha messo al 227 posto nella lista delle 500 canzoni di tutti i tempi.
Tracklist:
I’ve got you under my skin
Just a Gigolo
I’ll Be Seeing you
I’m glad There Is You
Have Yourself a Merry Little Christmas
Anytime Anywhere
Fire and Rain
Over the Rainbow
Everything Happens to Me
Love me tender
Banana Split for My Baby
September Song
27 settembre 2012
Capirò/I'ìll Be Home Mina canta Randy Newmann
Non avevo mai sentito la versione originale della canzone scritta nel 1971 da Randy Newmann e incisa in sudio solo nel 1977 (la versione del 71 è in un album live). Un brano potente che ha avuto tantissime cover.
La versione di Barbra è fredda, troppo attenta a farne un classico anche se Mina le ruba il primo verso della seconda strofa cantato a bocca chiusa (che io ho smepre creduto un'esigenza del testo della versione italiana di Franca Evangelisti).
Molto bella e personale la versione di Cass Elliott, che si discosta leggermente dalla melodia originale per cucirsela addosso.
Anche la versione di Anne Murray è molto interessante e intensa peccato per quel coro che la data e il salto di tono...
Tim Hardin ne fa quasi una ballad struggente
Mina però, sarà per il testo diverso, non la canta, la vive, la è.
Sentite come canta i versi nasconderai tremando sul cuscino il viso tuo dicendo sono stanco stasera meglio no e piomberai nel sonno mentre io ti veglierò capirà ce nei tuoi sogni un posto più non ho Mina è quella donna che veglia nel buio... Per questo non c'è interprete come lei al mondo!
Harry Nilsson (Nilsson Sings Newman, 1970), Barbra Streisand (Stoney End), Cass Elliott (Cass Elliot), The New Seekers (Beautiful People album), Anne Murray (Danny's Song), Tim Hardin and Mina (Mina, in italian).La versione di Nilsson è troppo lisergica con quei cori nella seconda strofa è l'andamento un po' troppo beatlesiano, cui, pure, l'arrangiamento di Mina (di Gian Piero Reverberi) deve molto.
La versione di Barbra è fredda, troppo attenta a farne un classico anche se Mina le ruba il primo verso della seconda strofa cantato a bocca chiusa (che io ho smepre creduto un'esigenza del testo della versione italiana di Franca Evangelisti).
Molto bella e personale la versione di Cass Elliott, che si discosta leggermente dalla melodia originale per cucirsela addosso.
Anche la versione di Anne Murray è molto interessante e intensa peccato per quel coro che la data e il salto di tono...
Tim Hardin ne fa quasi una ballad struggente
Mina però, sarà per il testo diverso, non la canta, la vive, la è.
Sentite come canta i versi nasconderai tremando sul cuscino il viso tuo dicendo sono stanco stasera meglio no e piomberai nel sonno mentre io ti veglierò capirà ce nei tuoi sogni un posto più non ho Mina è quella donna che veglia nel buio... Per questo non c'è interprete come lei al mondo!
13 luglio 2012
Estate dove vuoi, sempre con Mina!
Grazie a un post sul blog del Mina Fan club scopro alcune perle, cioè alcune cover di brani di Mina dei quali ignoravo l'esistenza...
Cominciamo da Irene Grandi con una jazzatissima versione di Conversazione
Una versione ariosa nella quale però la pulizia e la radicalità dell'originale sono un po' troppo diluite.
Poi è la volta di una versione di Se telefonando, cantata da Giorgia, della quale, francamente, non si sentiva proprio la mancanza...
Interessante più per il cantante Angelo Oz che per la cover, in fondo inutile, Mi sei scoppiata dentro al cuore, al femminile non sia mai che poi pensano che ti piacciono gli uomini...
Per rispetto al testo e perchè, in fondo, non è necessario modificare nulla Claudio Cera a X-Factor aveva lasciato il titolo originale
E poi la volta dell'originale Non sarò mai Mina di Marianna Silitti che si rifà al testo di Brava.
Ed ecco una manciata di canzoni per ricordare questa Estate che se ne va...
Cominciamo da Irene Grandi con una jazzatissima versione di Conversazione
Una versione ariosa nella quale però la pulizia e la radicalità dell'originale sono un po' troppo diluite.
Poi è la volta di una versione di Se telefonando, cantata da Giorgia, della quale, francamente, non si sentiva proprio la mancanza...
Interessante più per il cantante Angelo Oz che per la cover, in fondo inutile, Mi sei scoppiata dentro al cuore, al femminile non sia mai che poi pensano che ti piacciono gli uomini...
Per rispetto al testo e perchè, in fondo, non è necessario modificare nulla Claudio Cera a X-Factor aveva lasciato il titolo originale
E poi la volta dell'originale Non sarò mai Mina di Marianna Silitti che si rifà al testo di Brava.
Ed ecco una manciata di canzoni per ricordare questa Estate che se ne va...
25 marzo 2012
31 dicembre 2011
31 dicembre 1981
Quel 31 dicembre di 30 anni fa (!) eravamo andati a piazza Navona, io, mamma, mia sorella e Lucia, il compagno di mia madre. Nonna no, era rimasta a preparare la cena (maschilismo generazionale).
Nella bancarella di dischi (a stessa che conoscevo essere la domenica a Portaportese) trovai un doppio del 1974, originale, non in ristampa cioè, Mina ® e Baby Gate due gioielli immensi nella discografia minesca.
Da Baby Gate ci sono perle come
Flamingo
Non so
Notate la differenza di timbro di voce tra i due brani come fossero Mine d'epoche differenti...
Ancora c'è I Only Have Eyes for You
I'm In the Mood for Love
che Mina stessa inciderà anni dopo nella sua versione in vocalese , Moody's Moods (nel 1988 in Ridi Pagliaccio)
.
Pensate l'effetto che un album con standard anni 50 può fare su un ragazzino di 16 anni.
Ti danno il gusto per la storia, per l'interpretazione, per l'arrangiamento (quando erano ancora di Pino Presti e non Massimiliano Pani). Tornammo a casa un paio d'ore prima della mezzanotte e non mi pareva vero che invece di attardarci davanti una tavola imbandita a la classica, patetica, bottiglia di spumante italiano io fossi in camera mia ad ascoltare questo splendido album di cover.
Una in particolare mi colpì. Una delle rare cover che Mina ha fatto di brani già in precedenza incisi.
LA sua prima versione, a carriera già iniziata, mi faceva orrore, allora, sia per l'arrangiamento che per l'uso impostato della voce di Mina
La versione di Baby Gate, per solo pianoforte (ascoltate lo splendido assolo...), però, mi fece reinnamorare del brano ...e di Mina.
Sentite come allunga i fiati, come usa il sussurrato, come sforza per dare il senso drammatico di un verso, come scende in una nota bassa piena quando dice amorevole...
Un sogno e io, incredulo che vagavo tra l'aria calda della voce di Mina che girava nella mia camera e quella fredda che mi richiamava fuori verso legittime felicità che all'epoca potevo solo osare di sognare e alludere tramite il repertorio della più grande cantante italiana.
E quando si muore lo si fa proprio come nel finale del pezzo: un'ultima nota e via!
Buon anno a tutt* mi** car* lurker.
3 dicembre 2011
Un piccolino al giorno toglie la noia di torno: Canzone maledetta
Oramai Mingardi ha inanellato una serie innumerevole di interpretazioni mazziniane, ma questa strabilia e graffia, mentre la voce di minona nostra sale sale sale...
1 dicembre 2011
Un piccolino al giorno toglie la noia di torno: Compagna di Viaggio
Per l'impiego delle chitarre, una certa calma nell'andamento del brano chissà perchè questa canzone mi ricorda Joni Mitchell.
Purtroppo tutti abbiamo un'amica che non c'è più. E il fatto che Frances sia la mia passeggera non sapete quanto conforto mi dà...
La canzone è elegante, delicata, vera e Mina beh MIna è Mina!
Il bel video che avete visto è fatto da Minafan 51
27 novembre 2011
Un piccolino al giorno toglie la noia di torno: Armoniche convergenze
Armoniche convergenze comincia come una delle tante canzoni spagnoleggianti di Minona bella e poi proprio quando meno te lo aspetti, nel ritornello, si trasforma nella canzone di Mina che più amo, quella che mi ferma il cuore e mi rende felice di essere vivo.
Merito di Piero Cassano e Fabio Perversi (due Matia Bazar, uno storico che a Mina ha già regalato tante belle canzoni, l'altro entrato nel gruppo nel 1999).
Merito di Piero Cassano e Fabio Perversi (due Matia Bazar, uno storico che a Mina ha già regalato tante belle canzoni, l'altro entrato nel gruppo nel 1999).
26 novembre 2011
Un piccolino al giorno toglie la noia di torno: Fly Away e Only This Song
Axel Pani non mi aveva mai convinto fino in fondo, so far.
Ho trovato Per poco che sia (il suo debutto con nonna Mina) la classica canzone a manovella (chi mi conosce sa cosa intendo) una canzone cioè che stenta a partire e a muoversi e che ti annoia già dopo poche note, scritta da Axel con Mattia Gysi e con un testo incomprensibile, come al suo solito, di Samuele Cerri (come collaboratore di Mina insopportabile quasi più del figlio Massimiliano).
Stesso discorso per Con o senza te, testo sempre di Samuele Cerri, musica sempre di Axel e Gysi. Altra canzone manovella, sopriferrzzzzzzz.
Con Il frutto che vuoi siamo già a un altro livello ma la canzone è comunque malamente commerciale, nel senso che è una canzone furbetta, scritta per essere il singolo di Mina orecchiabile (basata infatti su un giro di chitarra..), ma è una canzone decente, della quale Axel firma la musica (il testo è di Massimo Morante).
Canzone della quale esiste anche una versione unplugged mai pubblicata ma che girò sulla rete ai tempi di Facile probabilmente migliore di quella apparsa su cd.
Su Carammella Il povero e il re è un'altra canzone nenia-manovella, che Axel firma tutto da solo, l'unica caduta di gusto di un disco magico.
Il testo, cripitco, secondo me può essere letto come un testo neanche troppo velatamente gay. Mia sorella direbbe, come al solito, che penso solo a quello.
Giudicate voi
Ma i due brani contenuti in piccolino, scritti in inglese, sono davvero notevoli.
Fly Away è una canzone vera, finalmente non neniosa, molto elegante, con colte citazioni beatlesiane ma una sua autonomia di composizione. Firmano Axel e Mattia.
Un brano da compositore maturo, da seguire con interesse.
Stesso discorso vale per Only This song
e pensare che una volta Axel era solo un nome chiamato sguaiatamente da nonna Mina...
Ho trovato Per poco che sia (il suo debutto con nonna Mina) la classica canzone a manovella (chi mi conosce sa cosa intendo) una canzone cioè che stenta a partire e a muoversi e che ti annoia già dopo poche note, scritta da Axel con Mattia Gysi e con un testo incomprensibile, come al suo solito, di Samuele Cerri (come collaboratore di Mina insopportabile quasi più del figlio Massimiliano).
Stesso discorso per Con o senza te, testo sempre di Samuele Cerri, musica sempre di Axel e Gysi. Altra canzone manovella, sopriferrzzzzzzz.
Con Il frutto che vuoi siamo già a un altro livello ma la canzone è comunque malamente commerciale, nel senso che è una canzone furbetta, scritta per essere il singolo di Mina orecchiabile (basata infatti su un giro di chitarra..), ma è una canzone decente, della quale Axel firma la musica (il testo è di Massimo Morante).
Canzone della quale esiste anche una versione unplugged mai pubblicata ma che girò sulla rete ai tempi di Facile probabilmente migliore di quella apparsa su cd.
Su Carammella Il povero e il re è un'altra canzone nenia-manovella, che Axel firma tutto da solo, l'unica caduta di gusto di un disco magico.
Il testo, cripitco, secondo me può essere letto come un testo neanche troppo velatamente gay. Mia sorella direbbe, come al solito, che penso solo a quello.
Giudicate voi
Sento la tua voce
in questa città
riscalda l'anima
Quasi inesistente
sfuma in un istante
ritratto di serenità
E' solo un suono,
ma per me questa è musica,
opera prima di semplicità.
Si spengono le luci
su questa città
sparisce la diversità.
E sono solo ombre
intorno a me.
Non distinguo il povero dal re
E' solo un suono,
ma per me questa è musica,
la tua voce
in mezzo a questa velata realtà
E' solo un fuoco
che illuminerà il mondo e anche te
saprai distinguere
il povero dal re.
Ora tocco la tua voce
in questa città
ti ho dentro l'anima
brivido rovente
sospiro in questo istante
ora ci sei tu
I corsivi naturalmente sono miei.Ma i due brani contenuti in piccolino, scritti in inglese, sono davvero notevoli.
Fly Away è una canzone vera, finalmente non neniosa, molto elegante, con colte citazioni beatlesiane ma una sua autonomia di composizione. Firmano Axel e Mattia.
Un brano da compositore maturo, da seguire con interesse.
Stesso discorso vale per Only This song
e pensare che una volta Axel era solo un nome chiamato sguaiatamente da nonna Mina...
25 novembre 2011
Un piccolino al giorno toglie la noia di torno: L'uomo dell'autunno
Più che una canzone un'aria da opera...
Mina la interpreta in maniera incredibile. Ascoltate i fiati, quando rompe la voce per non farne una dimostrazione di forza vocale (che pure c'è) ma di sentimento. L'istinto di questa donna nel rendere una parola, una frase, un'emozione sono ineguagliabili.
Composta da Maurizio Fabrizio, testo non eccelso di Giuseppe Fulcheri (quel buco ignobile nella frase e sai colorare giorni bucoallegri pallidi che poteva essere legata in e sai colorare i giorni di allegria e sai colorare i miei giorni pallidi*
Ma chi cazzo scrive 'sti testi? Degli informatici???
Però te la dedico lo stesso piccole' perché sento sempre freddo da quando sei andato via
Mina la interpreta in maniera incredibile. Ascoltate i fiati, quando rompe la voce per non farne una dimostrazione di forza vocale (che pure c'è) ma di sentimento. L'istinto di questa donna nel rendere una parola, una frase, un'emozione sono ineguagliabili.
l’uomo dell’autunno questo sei per me
mi calpesti l’anima
senza far rumore
e sai colorare giorni allegri pallidi
ma è solo un illusione come quei coriandoli
che dopo carnevale se ne vanno via
ma l’estate passa come una bugia
come quella maschera che ti copre il cuore
ma io so vedere proprio come sei
quell’uomo dell’autunno che scordare non potrei
sento sempre freddo da quando sei andato via
è triste sai l’inverno
senza la tua malinconia
ma io so vedere proprio come sei
quell’uomo dell’autunno che scordare non potrei
sento sempre freddo da quando sei andato via
è triste sai l’inverno senza la tua malinconia
Composta da Maurizio Fabrizio, testo non eccelso di Giuseppe Fulcheri (quel buco ignobile nella frase e sai colorare giorni buco
Ma chi cazzo scrive 'sti testi? Degli informatici???
Però te la dedico lo stesso piccole' perché sento sempre freddo da quando sei andato via
* Grazie alla segnalazione di un lettore ho corretto il testo errato, così come risultava da un sito di testi, e sostituito anche il mio suggerimento aggiornato al vero testo della canzone. (cfr. i commenti)
24 novembre 2011
Un piccolino al giorno toglie la noia di torno: Matrioska
Franco Fasano è l'autore della splendida Ti voglio senza amore cantata da Iva Zanicchi due anni fa a Sanremo (ma già pensata nel 1994 per Fiordaliso).
A Mina regala Matrioska, brano minoso che Mina interpreta magistralmente (quella svisata a calare su Mani nude è da brivido).
A Mina regala Matrioska, brano minoso che Mina interpreta magistralmente (quella svisata a calare su Mani nude è da brivido).
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