Non so se si è trattato di un eccesso di zelo retorico o un escamotage per far notare la cosa. So solo che i Kymera hanno cantato quasi a mezzanotte. eppure, dopo la loro esibizione, quando i giudici si sono espressi sulla loro performance, Anna Tatangelo ha detto di essere orgogliosa che due gay in Italia per la prima volta siano andati in prima serata. Prima serata significa 20.30/21.00 non 24,che ormai non è nemmeno seconda serata (22.30) ma terza. Sarà stato un caso che i due ragazzi che fanno coppia nella vita e sul palco siano stati fatti cantare così tardi?
vedremo la settimana prossima. Forse canteranno un po' prima ma non credo apriranno la trasmissione e non credo resteranno molto in X Factor (la loro performance di iersera era INESISTENTE).
Su gay.it parlano, giustamente, di grandefratellizzazione" narrativa, del tutto in barba alle premesse "conta la voce e non il personaggio". Stiamo assistendo infatti a una carrellata di concorrenti-feticcio destinati a far parlare di sé, più che farsi ascoltare. Niente di più vero. Anche se Stefano Filipponi ierisera ha cantato meglio dei Kymera. Eppure sono convinto che i Kymera fanno bene al paese, sono un baluardo contro l'omofobia dilagante, costituiscono un imbarazzo per molti che denuncia l'arretratezza culturale e morale dell'Italia.
Nel complesso anche se non mi sembra di notare nessun concorrente veramente in possesso dell'X Factor, i giudici sono più equilibrati, umanamente migliori di Morgan, Simona Ventura e Claudia Mori, privi di propensioni per il pettegolezzo e più attenti alla musica (anche se Morgan come produttore è un genio) e Anna Tatangelo (a dimostrazione che l'età anagrafica conta come il due di picche) sa tenere testa a chiunque, con grazia, efficacia e autorevolezza).
Insomma se è vero che le scelte dei concorrenti sono fatte più per i personaggi che sono che per la voce i giudici quest'anno sono più attenti alla musica e meno ai pettegolezzi da reality show.
8 settembre 2010
7 settembre 2010
6 settembre 2010
Tomizawa: morire a 19 anni
MISANO ADRIATICO (Rn), 5 settembre 2010
Durante la prova delle Moto2 del GP di San Marino il diciannovenne giapponese Shoya Tomizawa ha perso il controllo della sua Suter nel corso del 12° giro. Ha messo le ruote su un cordolo ed è caduto dalla moto mentre viaggiava ad una velocità ampiamente superiore ai 200 km orari. Dietro di lui il sammarinese Alex De Angelis e il britannico Scott Redding non hanno avuto il tempo di far nulla investendolo in pieno volando via a loro volta. Durante i primissimi soccorsi Tomizawa subito un arresto cardiaco è stato rianimato, entrando però in coma mentre gli sono state diagnosticate fratture multiple toraciche, addominali e craniche e varie emorragie interne.
Anche Redding per fortuna non in condizioni gravi, è stato portato in ospedale mentre De Angelis è rimasto illeso. La gara, che non è stata interrotta, è stata vinta dallo spagnolo Elias.
Varie dichiarazioni, tutte di circostanza, solo le parole di Giacomo Agostini mi smebrao le meno ipocrite e fanno riferimento anche a un'altra morte quella del 13enne Peter Lenz, morto a Indianapolis domenica scorsa: "Ho sempre detto che cominciare troppo giovani non va bene. A 16 anni puoi fare le piccole e a 18 le grandi - ha detto Agostini*/*-- l'incidente di Indianapolis poteva succedere anche a me. Oggi un altro incidente che ha toccato un po' tutti. Purtroppo è il nostro mestiere, non vorremno che succedesse mai e a i miei tempi succedeva una domenica sì e una no. Facciamo questo mestiere, dove si va a 300 allora, non facciamo i farmacisti". (fonti per questo post Gazzetta dello sport e Messaggero articoli dai quali ho preso e rielaborato le notizie riguardanti l'incidente.
E non mi venite a dire che questi sono sport dietro ci sono sono i soldi e gli interessi delle case automobilistiche e affini. Non è uno sport perchè non lo si può praticare. Non è come vedere un gruppo di ragazzini che giocano a calcio. e correre sulle mto e sui motorini uccide:
Morti per incuria, per spregio della vita, per stupidità. Ma anche per calcolo, per interesse, per soldi.[sulle strade italiane] Nel 2008 si sono verificati 5.126 incidenti mortali che hanno coinvolto i motociclisti, che equivale a circa il 14% del totale di 37.234 vittime della strada nei 27 Paesi dell’UE. (fonte anteprima del rapporto annuale Dekra)
E intanto Shoya non tornerà più a casa.
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