E' uscito ieri il nuovo disco di Ornella Vanoni con il duetto con Mina.
La canzone non è così eccezionale come lasciavano intendere le due artiste.
Di sicuro nel confronto tra le due grandi chi ne esce a testa alta è Ornella Vanoni, misurata, elegante, con notevoli dote canore, se la cava molto meglio di Mina. Che è sguaiata, strilla (come dice già da tanto il mio amico Markus), ha la voce ingolata, terribile...
Francamente, di un duetto del genere potevamo davvero farne a meno...
18 ottobre 2008
15 ottobre 2008
Blog Action Day: About Poverty
Non ricordo come entrammo in argomento, mi ricordo il suo viso però, sicuro di sé, supponente, cinico, mi fece subito un'immensa pena. Con la faccia di chi sa di avere detto una scomoda verità disse, tutto di un fiato che non potevamo per forza occuparci di chi è più povero di noi perché non è colpa nostra, se noi non siamo poveri come loro è perché siamo più efficienti e se loro non lo erano peggio per loro". Non odiai quel mio studente. Odia forse un po' i suoi genitori, pensai al padre, ma, chissà, magari erano parole della madre, del nonno...
Non era la prima volta che sentivo argomentazioni del genere, fatte allo stesso modo e quello che mi angustiava di più era l'idiozia di quel pensiero la totale mancanza di prospettiva storica.
Presi fiato, e risposi, più pacatamente che potevo (fossimo stati in un film si sarebbe visto un inserto nel quale sbattevo ripetutamente la testa del mio alunno sullo spigolo più acuminato dell'aula...) che la sua posizione non era sostenibile, intanto per un banale principio di solidarietà tra esseri umani (tralascia la questione religiosa...) e poi perché se l'82% del pianeta vive in miseria e povertà E' COLPA NOSTRA che, pur essendo solamente il 28% della popolazione mondiale consumiamo da soli l'80% delle risorse planetarie lasciando agli altri le briciole. E dunque, dissi, se io sono ciccione, se ho a disposizione tanto di quel cibo da diventarne obeso, è perché c'è una fortissima sperequazione del cibo, distribuendolo equamente saremmo tutti meno opulenti, ma vivremmo meglio.
Non tornammo più sull'argomento.
Ogni volta che leggo notizie sulla povertà del mondo mi prende un senso di disincanto e sconforto, perché si parla di qualcosa che sembra lontano, vago remoto, foto di bambini del Biafra, i due milioni di morti di aids in Africa (perché qualcuno dissennatamente insiste a consigliare l'uso dei preservativi in nome del rispetto della vita, che malati di mente!!!), ma qui da noi questi segni di povertà strema non arrivano.
Oh sì certo, abbiamo meno soldi, siamo indebitati, ma viviamo in condizione così diverse da quelle degli altri che non sappiamo nemmeno immaginarci cosa vuol dire essere uno di loro. E non lo sapremo mai.
Non credo che nessuno delle azioni politiche che l'occidente fa posano incidere su l dato di fatto che le ricchezze sono concentrate in una piccola parte del pianeta.
L'unica cosa che può cambiare lo status quo e che loro uccidano tutti noi. Sì, avete letto bene: una rivoluzione totale che spazzi via noi, il vero cancro del pianeta, la vera causa della loro povertà.
Non vedo altre soluzioni. E deve essere una morte dura, crudele, cruenta, perché se un ragazzino di 14 anni può dire quello che ha detto senza che un fulmine lo incenerisca senza che se ne penta non riuscendo pi a dormire la notte vuol dire che abbiamo perso il nostro diritto a stare sul pianeta.
Via l'uomo bianco, la feccia dell'umanità.
Non era la prima volta che sentivo argomentazioni del genere, fatte allo stesso modo e quello che mi angustiava di più era l'idiozia di quel pensiero la totale mancanza di prospettiva storica.
Presi fiato, e risposi, più pacatamente che potevo (fossimo stati in un film si sarebbe visto un inserto nel quale sbattevo ripetutamente la testa del mio alunno sullo spigolo più acuminato dell'aula...) che la sua posizione non era sostenibile, intanto per un banale principio di solidarietà tra esseri umani (tralascia la questione religiosa...) e poi perché se l'82% del pianeta vive in miseria e povertà E' COLPA NOSTRA che, pur essendo solamente il 28% della popolazione mondiale consumiamo da soli l'80% delle risorse planetarie lasciando agli altri le briciole. E dunque, dissi, se io sono ciccione, se ho a disposizione tanto di quel cibo da diventarne obeso, è perché c'è una fortissima sperequazione del cibo, distribuendolo equamente saremmo tutti meno opulenti, ma vivremmo meglio.
Non tornammo più sull'argomento.
Ogni volta che leggo notizie sulla povertà del mondo mi prende un senso di disincanto e sconforto, perché si parla di qualcosa che sembra lontano, vago remoto, foto di bambini del Biafra, i due milioni di morti di aids in Africa (perché qualcuno dissennatamente insiste a consigliare l'uso dei preservativi in nome del rispetto della vita, che malati di mente!!!), ma qui da noi questi segni di povertà strema non arrivano.
Oh sì certo, abbiamo meno soldi, siamo indebitati, ma viviamo in condizione così diverse da quelle degli altri che non sappiamo nemmeno immaginarci cosa vuol dire essere uno di loro. E non lo sapremo mai.
Non credo che nessuno delle azioni politiche che l'occidente fa posano incidere su l dato di fatto che le ricchezze sono concentrate in una piccola parte del pianeta.
L'unica cosa che può cambiare lo status quo e che loro uccidano tutti noi. Sì, avete letto bene: una rivoluzione totale che spazzi via noi, il vero cancro del pianeta, la vera causa della loro povertà.
Non vedo altre soluzioni. E deve essere una morte dura, crudele, cruenta, perché se un ragazzino di 14 anni può dire quello che ha detto senza che un fulmine lo incenerisca senza che se ne penta non riuscendo pi a dormire la notte vuol dire che abbiamo perso il nostro diritto a stare sul pianeta.
Via l'uomo bianco, la feccia dell'umanità.
9 ottobre 2008
Mara Carfagna a Matrix
Ierisera ho visto la prima mezz'ora di Matrix, ospite il ministro Mara Carfagna.
Il ministro era lì presente non per l'incarico che ricopre (Mentana infatti non specifica nemmeno ministro di che cosa) ma per parlare dei pettegolezzi che l'hanno vista coinvolta nei mesi passati.
Magrissima, con dei pantaloni e una camicia a collo alto con tanto di foulard (mentre alla Camera indossa dei più naturali tailleur che lasciano vedere collo e décolleté) con evidenti aloni sotto le ascelle, Mara Carfagna dopo aver giustamente accusato la matrice maschilista delle illazioni che riguardavano la vera ragione per la nomina al dicastero che dirige, si è sentita chiedere da Mentana se lei credeva se, fosse stata meno bella, avrebbe ricevuto l'incarico. Mara sgrana gli occhi e risponde, delusa, "Anche lei crede che se una donna ricopre un incarico importante lo deve alla sua avvenenza e nona alle sue capacità..." Mentana non batte ciglio e insiste, dicendo che "a volte aiuta".
Non ho guardato oltre. Credo solo che Mentana sia un porco esattamente come tutti quegli uomini italioti che hanno il suo stesso pensiero.
Non so se dopo si è entrati nel merito dell'operato del dicastero diretto dal Ministro Carfagna, il dddl sulla prostituzione, le sue affermazioni contro gli omosessuali. Ce ne sono di cose per cui Carfagna va criticata, ma oggi sono al suo fianco, perché ieri sera una donna è stata umiliata, è stata trattata non come essere umano, non come ministro, non come donna, ma come femmina dell'uomo Io non sono d'accordo nemmeno con una delle affermazioni del Ministro ma mi troverà sempre a suo fianco affinché venga ricordato a tutti gli uomini (ma anche alle donne come Sabina Guzzanti), italioti fascisti e sessisti, ignoranti, fallocrati, e merde umane, feccia dell'umanità, qual è il loro posto: la fogna da cui sono emersi e alla quale mi auguro presto torneranno.
E pensare che per molto meno hanno gambizzato Montanelli!!!
Il ministro era lì presente non per l'incarico che ricopre (Mentana infatti non specifica nemmeno ministro di che cosa) ma per parlare dei pettegolezzi che l'hanno vista coinvolta nei mesi passati.
Magrissima, con dei pantaloni e una camicia a collo alto con tanto di foulard (mentre alla Camera indossa dei più naturali tailleur che lasciano vedere collo e décolleté) con evidenti aloni sotto le ascelle, Mara Carfagna dopo aver giustamente accusato la matrice maschilista delle illazioni che riguardavano la vera ragione per la nomina al dicastero che dirige, si è sentita chiedere da Mentana se lei credeva se, fosse stata meno bella, avrebbe ricevuto l'incarico. Mara sgrana gli occhi e risponde, delusa, "Anche lei crede che se una donna ricopre un incarico importante lo deve alla sua avvenenza e nona alle sue capacità..." Mentana non batte ciglio e insiste, dicendo che "a volte aiuta".
Non ho guardato oltre. Credo solo che Mentana sia un porco esattamente come tutti quegli uomini italioti che hanno il suo stesso pensiero.
Non so se dopo si è entrati nel merito dell'operato del dicastero diretto dal Ministro Carfagna, il dddl sulla prostituzione, le sue affermazioni contro gli omosessuali. Ce ne sono di cose per cui Carfagna va criticata, ma oggi sono al suo fianco, perché ieri sera una donna è stata umiliata, è stata trattata non come essere umano, non come ministro, non come donna, ma come femmina dell'uomo Io non sono d'accordo nemmeno con una delle affermazioni del Ministro ma mi troverà sempre a suo fianco affinché venga ricordato a tutti gli uomini (ma anche alle donne come Sabina Guzzanti), italioti fascisti e sessisti, ignoranti, fallocrati, e merde umane, feccia dell'umanità, qual è il loro posto: la fogna da cui sono emersi e alla quale mi auguro presto torneranno.
E pensare che per molto meno hanno gambizzato Montanelli!!!
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