5 settembre 2011

Sciopero generale del 6 settembre: un paese due diversi cortei


Il governo dopo aver messo il paese in ginocchio prende tutti a schiaffi in faccia e i sindacati organizzano uno sciopero generale ma non sanno fare di meglio che proporre due cortei.
Uno, della cgil che parte da Piazza dei Cinquecento (ang.via Cavour).) e l'altro delle Unioni sindacali di base usb (come le porte dei nostri pc...) che parte da Largo Corrado Ricci (Fori Imperiali, ang.via Cavour).

Adesso va bene che ho la ciccia per dividermi in due ma non avendo ancora il dono dell'ubiquità perchè i sindacati devono dividersi e invece di marciare uniti e compatti si dividono in due cortei?

Quand'è che la responsabilità prevarrà sul senso di appartenenza e sui distinguo politici?

Certo la firma con confindustria del 28 giugno della CGIL è stato un errore madornale e ingiustificabile ma che USB decida di marciare separatamente perchè non condivide le motivazioni di CGIL allo sciopero dimostrano un personalismo politico discutibile e fuori dal mondo. Secondo gli stessi standard da partito comunista di una volta una posizione che pecca di individualismo borghese.

Alcune delle rivendicazioni di USB non hanno alcuna spendibilità politica concreta nel senso che quel che chiedono (ammesso e non concesso che siano giuste e questo è tutto da dimostrare)  è irraggiungibile e controproducente per il paese:

sganciare l’Italia dalla morsa della speculazione finanziaria, e dai diktat dell’Europa Unita.

CONTRO
•  la manovra del governo imposta dall’Unione Europea, dalle banche e dai mercati finanziari
•  l’evasione/elusione fiscale, la costituzionalizzazione del pareggio di bilancio, le privatizzazioni e le liberalizzazioni, la soppressioni delle festività laiche del 25 Aprile e 1 Maggio
PER
•  la cancellazione del debito, il blocco delle spese militari, la nazionalizzazione delle banche e delle imprese strategiche per il paese
•  la difesa dei diritti di tutti i lavoratori e per la regolarizzazione generalizzata dei migranti la difesa del contratto nazionale, lo sblocco del rinnovo dei contratti
•  l’istituzione del reddito sociale, la fine della precarietà, il diritto al lavoro stabile e alla casa
•  una legge democratica e pluralista sulla rappresentanza sindacale, per la democrazia sui posti di lavoro.
Le richieste in neretto (neretto mio) o sono inapplicabili (non credo che fuori dall'Europa l'Italia starebbe meglio, la usb dimentica le leggi europee che tengono l'italia nel consesso democratico molto più di quanto non farebbero i cittadini italiani da soli, sindacati compresi) o sono controproducenti.
La nazionalizzazione delle banche è inapplicabile visto il trattato di Schengen...
In ogni caso anche se l'Italia unilateralmente nazionalizzasse uscendo dalla comunità europea le banche multinazionali rimarrebbero in piedi nel resto d'Europa.
Cui prodest allora?
Il socialismo in un solo paese è fallito. Possibile che questi nostalgici comunardi (basta vedere il manifesto...) dalla storia non imparino mai nulla?
Fine della precarietà, diritto al lavoro stabile e alla casa SONO SLOGAN vuoti di qualunque progettualità politica. 
Non basta dichiararsi contro bisogna anche proporre come superare il problema.

Per contro ecco le richieste della CGIL:
• Un piano strutturale di lotta all’evasione fiscale e contributiva
• Un’imposta straordinaria sui grandi immobili  e  una  ordinaria  sulle  grandi  ricchezze.
Perché i sacrifici non possono colpire sempre i lavoratori  e  i  pensionati:  devono  pagare  coloro che hanno di più e che non pagano mai.
•  il  dimezzamento  del  numero  dei  Parlamentari e la riorganizzazione davvero federale di tutte le istituzioni
• la qualificazione dei servizi pubblici e la valorizzazione del Patrimonio Pubblico.
Perché l’efficienza della PA non deve ridurre gli spazi di democrazia e cancellare welfare e previdenza per motivi di cassa.
• la difesa dell’iniziativa contrattuale del sindacato e la soppressione degli articoli che violano il ccnl, lo statuto dei lavoratori  e  convalidano  retroattivamente  gli accordi separati alla fiat
• la tutela dei diritti dei disabili Perché la cancellazione dei diritti sindacali e delle persone non produce né stabilità né crescita.
• il ripristino delle festività civili del 25 aprile, del primo maggio e della festa della repubblica
Perché la coesione nazionale e l’identità del lavoro sono un valore che non può essere disperso.
Ora chiedo a USB con quale faccia venite a scioperare separatamente perchè non condividete le motivazioni di CGIL allo sciopero?
Siete fuori dal mondo, con degli strumenti politici vecchi di 40 anni e lo spessore culturale di un foglio di carta copiativa.



Oggi il paese ha bisogno della stessa unione nazionale dei tempi della resistenza.

I fascisti e i nazisti da cacciare via sono storicamente culturalmente  ideologicamente gli stessi.
Perché lo capisco io e non lo capiscono i nostri sindacati?


Non condivido le motivazioni di USB per marciare separatamente dalla CGIL (o qualunque altra sigla sindacale che marcia in protesta per la manovra finanziaria).
Basta poi vedere i manifesti nazionali per lo sciopero pensati da USB per capire che le loro motivazioni non hanno nulla a che fare con la contingenza ma con un culto per le la storia esclusivamente declinato al passato, dimenticando che la storia è anche il presente anzi è soprattutto il presente perchè la storia la facciamo qui e ora modificando il futuro in base alle decisioni di adesso.

Intanto domani marceremo separati, facendo così un favore al peggiore governo che il paese abbia mai avuto...



Il corteo della CGIL l'unico che vale davvero la pena di seguire  passerà per via Cavour, sfiorerà la Basilica di Santa Maria Maggiore, per proseguire su via Merulana, via Labicana, via Celio e concludersi verso le ore 11 nei pressi del Colosseo, vicino all'Arco di Costantino, con il comizio del Segretario Generale CGIL, Susanna Camusso.



4 settembre 2011

Vladimir Luxuria, la contestazione subita e il pressappochismo di Qui Como

Vladimir Luxuria è stata oggetto di contestazione di alcuni militanti di Forza Nuova. Mentre si trovava a Como al  festival Parolario nella sala di Villa Olmo per presentare Eldorado il suo ultimo libro che sta riscuotendo tanto successo, un gruppo di militanti  di  Forza ha interrotto la presentazione dispiegando degli striscioni coi simboli dell'organizzazione e con parole discriminatorie come "pervertiti". I contestatori sono stati subito fatti uscire dalla sala da agenti della Digos come si nota nel filmato. La contestazione è durata una quarantina di secondi.



Nel riportare la notizia Qui Como (suo il video che è stato ripreso anche da Repubblica)
così commenta l'accaduto.

(...)
La contestazione a Vladimir Luxuria non è certo la prima nella storia della rassegna culturale Parolario. L’anno scorso il 31 agosto si assistette a una contestazione e protesta asprissima contro il senatore Marcello Dell’Utri che doveva parlare dei diari, veri o presunti che siano, di Mussolini. La protesta gli impedì di parlare e lui fu cacciato da piazza Cavour, dove si teneva Parolario nel 2010.


Intanto i diari sono clamorosamente un falso.

E questo è stato assodato almeno dal 2005 quando lo stesso Emilio gentile afferma che le agende presentate da Dell'Utri sono un bluff come riporta l'Espresso in un articolo del 2007.
Quindi ben prima del 30 agosto 2010 (non 31 come riportato da Qui Como) quando Dell'Utri doveva parlarne. Quindi pura Fuffa. Altro che veri o presunti che siano. Per un festival di letteratura  una défaillance davvero imperdonabile.

Ma quel che più sorprende nell'articolo di qui Como è il paragone tra i due eventi che vengono accomunati perchè si tratta in entrambi i casi di una contestazione fatta al personaggio ospitato.
Certo questo è un modo di presentare la cosa, che così presentata nasconde le profonde differenze sulla natura e le modalità della contestazione.

Eldorado il romanzo di Vladimir Luxuria, racconta la storia di un omosessuale di Foggia trasferitosi a Milano che ricorda gli anni della sua gioventù quando viveva a viveva a Berlino, frequentando un locale che si chiamava appunto Eldorado, prima dell'avvento del nazismo.










Dell'Utri doveva parlare senza alcuna credibilità di presunti diari di Mussolini pubblicati da Bompiani (la stessa casa editrice di Eldorado) e talmente e smaccatamente falsi che persino sulla copertina del libro dopo il titolo I diari del Duce s'è scritto tra parentesi veri o presunti.

Il motivo e le modalità della contestazione sono molto diversi.
Nel caso di Vladimir pochi contestatori, di estrema destra, criticavano con apprezzamenti omofobici l'omosessualità del protagonista del romanzo e il transgenderismo di Vladimir con parole come "pervertiti" (chi? I presenti in sala?). Quattro gatti, sono stati cacciati via.
Ai tifosi di Voltaire ricordo che in una democrazia avanzata non si possono ospitare le opinioni di tutti, soprattutto quando queste opinioni non sono basate su fatti concreti (qualche contenuto specifico del romanzo che veniva contestato) ma per pregiudizi diffamatori e generici contro una determinata categoria di persone.

Nel caso di Dell'utri i contestatori erano molti, molti di più, come ben si vede dal video. Inoltre i contestatori non criticavano l'opportunità della pubblicazione di alcuni diari che sono dei falsi ma criticavano l'opportunità della presenza al Festival Parolario di un uomo, Dell'Utri, condannato appena due mesi prima sete ani di carcere per collusione esterna con la mafia. I contestatari se ne fregavano del libro e dei falsi diari di Mussolini, protestano perchè un condonata per mafia con una condanna di 7 anni di carcere può tranquillamente andare a presentare libri che scrive sul suolo della Repubblica.

Insomma non proprio la stessa contestazione. Ma all'autore (anonimo) dell'articolo su Qui Como non interessa difendere Vladimir   (alla quale esprimo tutta la mia solidarietà e le mando un caloroso abbraccio) ma solo fare pubblicità al festival.


26 agosto 2011

Bienvenido alla experiencia Book


Come in uno dei tanti elenchi che giravano su interne "Sei nato negli anni 80 se..." l'idea geniale di questo video è spiegare una tecnologia pregressa con l'immaginario collettivo delle nuove tecnologie.
Così mentre i sistemi produttivi del libro dai tempi di Gutenberg sono cambiati spaventosamente (e anche il mondo dell'editoria oggi si è digitalizzato) l'hardware book è lo stesso da almeno sette secoli mentre gli ebook funzionato solo su pc e non hanno gli stessi vantaggi del volume cartaceo su strumenti dedicati...


bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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