
Non c'è solamente il mistero sulle circostanze della morte, non accidentale, se, a quanto pare,
la procura sta indagando per omicidio preterintenzionale.
Oggi voglio parlare di una altro mistero, che riguarda i nostri quotidiani, e i giornalisti che li scrivono, riempiendoli dei loro pregiudizi, della loro arroganza, della loro ignoranza.
Ma, tant'è, io non sono in grado di giudicare perché non conosco i fatti.
I fatti perdio.
1) perché Stefano Cucchi è così dannatamente magro?
La foto che ho pubblicato ieri come foto recente, probabilmente tanto recente non lo è. Nello stesso filmato da me pubblicato si (intra)vedono foto recenti in cui si nota la magrezza di Stefano.
Magrezza dovuta a cosa?
I genitori parlano di
ragazzo normale riferendosi evidentemente alle ferite che ne hanno causato il decesso che non c'erano prima che il ragazzo venisse arrestato.
Ma perché, prima di essere arrestato, Stefano era così magro?

Per
Il Fatto Quotidiano era
esile, disarticolato, quasi scheletrito, perché Stefano era un tossico.
Allora tanto normale non era. Un tossicodipendente nel 2009 è un anacronismo. Se Stefano si faceva di ero (o chissà quale altra
droga) aveva qualche problema di salute, con la giustizia, coi genitori, con la società. Non sto giudicando voglio solo informarmi.
Non sto parlando di quel che è successo dopo l'arresto. Sto parlando della vita di Stefano prima dell'arresto. Era tossico o lo era stato? Perché aveva cominciato? Aveva smesso? Se era così magro non era una tossicodipendenza leggera (presumo)...
2) Perché è stato arrestato?
Qui siamo al delirio.
Per il
Corriere spacciava droga: ecstasy, cocaina e marijuana. Cucchi, piccoli precedenti alle spalle...
Se fosse vero alla faccia del ragazzo normale!
Per il manifesto, però, Stefano
è stato fermato la notte tra il 15 e il 16 ottobre nella periferia est di Roma. Addosso gli hanno trovato 20 grammi di hashish
Insomma spacciava o aveva solamente del fumo con sé?

Ecco perché mi incazzo quando un giornalista usa la parola
droga, perché è generica. Da un lato non fa capire chi è stato arrestato cosa aveva con sé (du' canne o cocaina? Dell'erba o dell'ero?) dall'altro equipara tutte le droghe per cui un pischello che si fa una canna è come un eroinomane incallito. Ma fatemi il piacere!!!
Molti hanno parlato della perquisizione in casa ma nessuno riporta l'esito della perquisizione. Solo i familiari, sul
blog di Grillo, dicono che in casa non è stato trovato nulla. Ma allora di nuovo Stefano spacciava o no? Era tossico o no? Oppure si faceva solo qualche canna?
MISTERO
A leggere i quotidiani si parla di arresto per detenzione e non per spaccio ma vai a sapere qual è la verità, a come si sono davvero svolti i fatti.
Il guaio è che come comuni cittadini siamo talmente soffocati dai luoghi comuni che per molti queste mie domande parranno prive di senso.
Uno che si fa una canna e uno spacciatore per molti sono la stessa cosa.
Ma se posso comprendere, ma non giustificare, questa ignoranza in un cittadino qualsiasi non posso tollerarla in un giornalista.
E' un crimine nel riportare le notizie filtrarle attraverso il proprio occhiale culturale senza nemmeno rendersene conto, peggio, senza pensare che sia una cosa importante non farlo, senza distinguere i fatti dalla notizia.
Se qualcuno, informato dei fatti, mi vuole evincere gliene sarò eternamente grato.
E veniamo al secondo mistero, quello della sua morte.
Ministri e sindacalisti di categoria hanno iniziato a parlare trattando l'argomento come viene trattato di solito, e parlano tutti all'unisono:
sono mele marce. Così
Luigi De Magistris, europarlamentare dell'Idv, sostiene che
Lo Stato non può temere di individuare e punire quei corpi estranei e parassitari che pure ci sono al suo interno, tra le forze dell'ordine che svolgono un lavoro prezioso per il Paese.
Siamo alle solite, da un lato ogni forma di violenza perpetrata da un uomo o una donna in divisa ai danni di un privato cittadino viene afferita solamente a chi ha concretamente commesso il crimine, scagionando la catena di comando che dalle più alte cariche dello Stato arriva fino a loro, dall'altro si ribadisce l'estraneità di questi figuri dalle forze dell'ordine.
Menzogna. Ipocrisia.
E' come dire che le violenze in famiglia ai danni delle donne sono frutto di menti malate, di mostri, sono eccezioni. Lì come qui invece si tratta di una mentalità diffusa e accettata, da tutti, dai cittadini in primis.
Ha ragione Alberto Biuso quando dice,
nel suo blog,
Vari benpensanti ritengono che in fondo lui [stefano Cucchi] (...) se la siano cercata; che se non vai in giro con la droga queste cose non ti succedono. Sono sempre d’accordo con le persone per bene e quindi propongo di riservare lo stesso trattamento ai numerosi deputati, senatori, ministri o sottosegretari della Repubblica, amministratori pubblici, agiati e noti imprenditori privati, uomini e donne di spettacolo che utilizzano, comprano, cercano ogni giorno cocaina e analoghe sostanze, in questo modo alimentando il crimine. Pestiamoli, pestiamoli duro, pestiamoli sino a cavare loro il sangue. Se le cercano, no? E se poi vanno pure a puttane (“escort” o “trans” che siano), eviriamoli, così imparano.
Non sono soltanto servi e ladri, gli italiani, ma anche un popolo di ipocriti, ammirando nei potenti le stesse azioni che ai deboli costano la morte.
Questa mentalità è alimentata da chi addestra le forze dell'ordine. E sostenuta da un governo di destra pericoloso e antidemocratico. Da un popolo pericoloso e antidemocratico.
Quel che è successo a Stefano succede tutti i giorni. Da sempre, con governi di destra e di sinistra. Solo che stavolta è sfuggita la mano e lo schiaffo e il pugno sono diventati mortali.
Tanto le forze dell'ordine sono una casta intoccabile, come i 4 poliziotti (di merda) che hanno ucciso
Federico Aldrovandi e sono tuttora in servizio nonostante la condanna...
Mi auguro che le cose cambino per gli assassini di Stefano e che non ci si fermi, stavolta, ai soli esecutori materiali.
Ma finché non scenderemo in milioni a chiedere le dimissioni in blocco di questo governo di merda, colpevoli della morte di Stefano siamo tutti noi ITALIANI DI MERDA.
AGGIORNAMENTI
sempre per il
corriere
«Sono epilettico, tossicodipendente e sieropositivo».
Oltre alla tossicodipendenza anche la sieropositività?