10 luglio 2006

Pane e cioccolata....

No,
non è la mia dieta qui a Parigi, ma la sensazione di stare dentro un film (Pane e cioccolata di Brusati, appunto) che ho provato stasera tornando a casa dopo la proiezione di Star Trek...
I parisien erano un po' già (chissà come avrebbero festeggiato avessero vinto loro...) tranne qualcuno che inneggiava all'Italia e qualcun altro no... Davanti a Notre Dame la piazza ha fischiato a un inopportuno gruppo des italiens che gridava forza Italia!!! (o forse erano berlusconiani e io non ci ho capito niente...).
Comunque.
Mentre tornavo a casa (scusate se insisto ma fa la sua porca figura dire tornato a casa mentre sto a Parigi...) camminando per via Beaubourg, incrocio due gruppi di Italiani, con tanto di bandiera e/o visi dipinti col tricolore (qualcuno pù sobriamente solo tre strisce sugli zigomi...) che urlavano a squarciagola rispettivamente: La società dei magnaccioni; O sole mio.
I parigini sorridevano a tanto folclore, io mi dissociavo e facevo finta (di non essere italiano, di non essere...), ridendo tra me e me (mica tanto, anzi piuttosto sguaiatamente, vuoi vedere che agli occhi parigini il vero spettacolo sono stato io...?) perché, una volta di più, mi immedesimo in Nino, il personaggio interpretato da Manfredi nel film di Brusati che, sul treno che dovrebbe riportarlo in patria dalla Svizzera non riesce proprio a rassegnarsi ai suoi compatrioti che sono più veri del peggiore cliché sugli italiani (pizza e mandolino, 'na voce e 'na chitara...).
Non è per mania di protagonismo ma, come Nino, non mi sento rappresentato nemmeno un po' da slogan e bandiere, non sopporto l'adeguarsi a un sentire banale, perché serializzato, prevedibile, standardizzato dove, insomma, l'individuo scompare nel peggiore prodotto della società industriale, la massa...

E poi... la società dei magnaccioni... ma che volgarità!

8 luglio 2006

... volevo suicidarmi a Parigi ma il cinema mi ha salvato...

...mi capita tra le mani un programma di una rassegna cinematografica e tra i titoli che ti vedo? Ma si! proprio lui STAR TREK The Motion Picture, il film che conosco by heart e che non mi capita di vedere in pellicola da almeno 18 anni e lo fanno domani sera, alle 21... dove? A Parigi. Ah... A Parigi. Un momento!!! MA IO SONO A PARIGI!!! Riguardo il programma e sono troppo contento per rendermi conto che la proiezione fa parte di una rassegna (ahimè già cominciata, e pensare che io ero già qui... quasi quasi mi deprimo... No, meglio di no) dedicata al grande Robert Wise!!!! (se non sapete chi è avete tempo fino al 29 luglio per infomarvi, che il 30 torno e vi interrogo!!!). Cincischio nelle tasche generose del pantalone lungo taglia XXL (son due-tre giorni che a Parigi piove e fa nuvolo...) per prendere il cellulare e vedere l'ora e mi accorgo che anche oggi riesco a vedere due film, in versione originale con sottotioli francesi...
Rue Champollion... dov'è?! Ecco allora che entro in un Kiosque e chiedo informazioni in francese con la mia pronunica timida e malsicura... (devo suonare qualcosa come: "Scuzi, signuara... uno informaziona... dofe e via Champollion?) La signora è di mondo e mi capisce subito. Mi spiega dove andare. Io vado. Strada facendo mi asserraglio in un capannello e scopro che distribuiscono bibite gratis (ah la pubblicità!) cosi' dico merci e prendo la mia lattina, poi scorgo un altro capannello e, messa la prima lattina nella tasca dei pantaloni (sono generose, ricordate?), ne agguanto un'altra, la apro e la bevo, conteporaneamente a una signora sulla sessantina che, entusiasta come me della fresca novità, mi dice: "C'est bon, non?" commentando con una risata sincera (io, con gran finezza rispondo con uno oue, invece che oui, cosi' burino ma cosi' burino...). Ma ormai la magia è fatta. La vieille dame mi parla come fossi un parisien, sto andando al cinema (e cosa c'è di meglio al mondo? NULLA) a vedere DUE film di Robert Wise ed ecco che improvvisamente la depressione sembra sparita (come sono volubile...) Parigi non mi sembra più cosi' odiabile (la petite... come ho potuto???) anzi sembra mi parli di nuovo benevolmente e sono felice.... Dentro alla sala, mentre aspetto che le luci si spengano, penso che il cinema mi ha salvato la vita (e la vacanza) e mi sento stupido a non aver visto prima una soluzione così a portata di mano....

2 luglio 2006

La ville Lumiére 2


Finalmente sono arrivato...
Nulla è come me l`ero immaginato (né l`aereo, né la casa, molto parisienne ma anche molto spartana), ma il bello delle vacanze é anche l`imprevisto, presumo.
Intanto canticchio "Amore, io ti conosco appena e già ti devo dire addio... (chi sa leggerà e capirà...)
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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