
La vignetta è vecchia, almeno del 1992 (data in cui mi è stata mandata via fax dalla mia amica Laura Tolomei)
Il senso della vignetta è chiaro. Mentre alcuni scienziati stanno guardando dentro un microscopio alle pareti sono appese le foto di alcuni geni ritenuti responsabili di alcune caratteristiche umane: fat gene (gene dell'obesità), gay gene (gene dell'omosessualità) worry gene (gene dell'ansia), alcoholic gene (gene dell'alcolismo).
Intanto irrompe nella stanza un altro scienziato che urlando Eureka annuncia ai colleghi di aver trovato il gene che ci fa credere che tutto sia causato dai geni.
Rido sempre quando leggo dell'origine genetica di un comportamento soggettivo (come quello dell'omosessualità) di comportamenti cioè che non sono riscontrabili oggettivamente (Come la dipendenza da alcool o l'obesità che hanno parametri certi, verificabili tramite i quali si può facilmente dire sei dentro o sei fuori) ma come si fa a credere che esistano geni della delinquenza, dell'ansia, dell'omosessualità quando sono comportamenti sociali con dei parametri variabili determinati non da fattori oggettivi e matematicamente determinati ma da fattori culturali determinati storicamente (Uno che sciopera è un delinquente? Per i padroni sì...).
Trovo questa vignetta la migliore critica che, prima ancora di entrare nel merito della genetica, rimane sul piano della logica, della cultura, della storia, del buonsenso.
Ma magari non per tutti.
Chissà forse dipende dal gene dell'imbecillità...
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