20 marzo 2009

Buttiglione, il papa e l'aids

Solo chi e' sciocco o in malafede non vede che la prima e fondamentale difesa contro l'AIDS e' un amore coniugale fedele. E questo e' cio' che il Papa ha detto''

A parlare1 è Sciocco Buttiglione, quello che Darwin fa diventare atei...
Una cultura della promiscuita' sessuale favorisce la diffusione dell'AIDS. Certo, se uno non riesce a uscire da quella cultura, meglio che usi il preservativo piuttosto che niente. Che l'amore coniugale fedele sia la prima, la fondamentale, la piu' efficace difesa contro l'AIDS non lo dice nessuno (salvo il Papa). E si pretende che anche il Papa non lo dica.

Parole criminali quanto quelle del papa e ancora meno informate.
A fedeltà coniugale non è una difesa contro l'aids ma, casomai, solo una blanda prevenzione.
Buttiglione e il papa ignorano i venti milioni di sieropositivi che, anche se vogliono rimanere fedeli, sempre il profilattico devono usare per ogni atto sessuale... a meno che non si creda che se entrambi i coniugi sono già infetti possono non usare il profilattico. Ci si ricontagia ogni volta senza, purtroppo, sempre.

L'Africa -ha detto ancora Buttiglione- non la salva il preservativo ma il matrimonio, la crescita di una cultura della famiglia e dei valori familiari. Dove questa cultura si diffonde, li' cala l'AIDS e cresce il lavoro, il benessere e la responsabilità civile.


Cala l'aids? Calano casomai il numero di nuovi sieropositivi. Chi lo è già lo resta e l'unica chance per fare sesso responsabile, anche se "fedele" è il profilattico, o l'astinenza totale...

E poi che ipocrisia... Chi crede alla fedeltà. Perchè dalla fedeltà deve dipendere la salute e la vita delle persone...

Certo questo urta chi identifica la liberta' umana con la distruzione della famiglia.
Chi ascolta l'insegnamento del Papa pratichera' l'amore coniugale. Chi non ci crede si protegga pure con il preservativo, nessuno glielo impedisce.


Chi ascolta il papa muore. E il papa già impedisce. Impedisce ogni volta che qualcuno sente le sue considerazioni sconsiderate, criminali, sadiche e malate.

E si smetta di attaccare il Papa dimenticando che nel mondo gran parte dell'aiuto concreto ai malati di AIDS e gran parte del lavoro per la prevenzione dell'AIDS viene proprio dai vituperati cattolici''.


Esatto, dai cattolici, fosse per il papa i sieropositivi sarebbero già tutti morti, come i culattoni.

1 fonte asca



Riesco a scrivere questo post mentre sono al Teatro Furio Camillo, aspettando che inizi uno spettacolo, col mio nuovo netbook, collegato via internet wireless.

Un altro sogno che si avvera...
Evviva la tecnologia ( e gli acquisti a rate...)!

1 marzo 2009

Nesquik a tempo di sveglia o dell'ignoranza italiana

Imperversa nei nostri televisori da qualche settimana il nuovo spot nesquik plus.

Un bambino è seduto a tavola ancora assonnato e la sua mamma per risvegliarlo gli prepara latte e Nesquik. Il bambino beve tutto d'un sorso e sorride. Allegro e pieno di energia comincia a battere sulla tazza con il cucchiaino mentre sentiamo le prime note di Good Morning, il brano tratto dal musical "Singing In the Rain". Il suo entusiasmo "musicale" risveglia sua sorella, il fratellino più piccolo e papà corrono a tavola e tutta la famiglia è così riunita. Questa situazione idillica si ripete anche nelle altre case dalle quali si sente provenire la stessa canzone: tutto il quartiere si è svegliato a tempo di Nesquik. Nel finale anche il coniglio Quicky si anima dalla confezione Nesquik e batte il suo cucchiaio a ritmo di musica.




Beh, direte, stavolta Paesanini che c'ha da ridì?

Se prestate attenzione al testo della canzone vi rendete conto di quanto lo spot sia ridicolo:


Good mornin',
Good mornin'!
We've talked the whole night through,
Good mornin'
Good mornin' to you.
Good mornin', good mornin'!
It's great to stay up late,
Good mornin', good mornin' to you.


La canzone parla non di un risveglio bensì del suo opposto, i tre protagonisti sono rimasti svegli tutta la notte (cercando di trovare un modo per salvare il film e la carriera di uno di loro) e si dicono buongiorno perchè sta albeggiando...

Se gli italiani conoscessero l'inglese (o la storia del cinema) se ne sarebbero accorti...

Ma visto che il nostro inglese non va al di là di "Good Morning" nessuno si accorge del ridicolo.

Ora provate a rivedere la pubblicità sapendo che la canzone sta dicendo:
Buongiorno,
Buongiorno
abbiamo chiacchierato tutta la notte,
buon giorno buongiorno a te
buongiorno
buongiorno
è bello stare alzati fino a tardi,
buon giorno buon giorno a te
.


Ecco i geniali responsabili di questo spot-sfottò

Musica
Good Morning
Agenzia McCann Erickson Italia
Direzione Creativa Chiara Calvi
Art Director Antonio Mele
Copywriter Valerio DelleFoglie
Casa di Produzione New Partners
(fonte: sito spotlandia)

Ma quand'è che ci mettiamo a studiare un po' di inglese?!?!?

28 febbraio 2009

Iva 1 Mina 0

...e mentre del disco di MIna (ah, perchè? Ha fatto un disco?!) non me ne frega già niente da qualche giorno suono a ripetizione questa splendida canzone di Iva Zanicchi, dall'ultimo album uscito a ridosso del festival di Sanremo.
E' sempre bello quando una canzone sa emozionarmi. Mi fa sentire ancora vivo e giovane.

Mina è tanto che non mi emoziona più così...
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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