2 maggio 2013

La filosofia del camminare


Come? Non riconoscete la ridente Garbatella?
...dopo nemmeno un anno dal trasloco a Garbatella mi sono spostato di nuovo, stavolta a Piazza Vittorio.
Essere adulti significa anche questo, credo, avere una storia abitativa lunga e differenziata.
Niente a che vedere con gli americani e le americane (del nord) ma, insomma, sono giunto anche io alla quinta casa che spero, credo, sarà la mia per un consistente periodo di tempo.

Stavolta la generosità accogliente e ospitale è della mia amica Tamara che, nel momento di massima crisi con i miei ospiti precedenti, mi ha accolto proponendomi la convivenza come la soluzione più naturale che ci fosse.

La più grande differenza della mia nuova dimora con quella dove ho ancora l'80% delle cose (ieri ho fatto il traslochino, il traslocone dovrà attendere ancora una decina di giorni)  è la sua disposizione spaziale, non tanto il sesto piano (con ascensore) ma la planimetria che vede un ingresso grande quanto una stanza, quattro camere, un soggiorno, due bagni e una cucina, piccola ma abitabile.
Io (seh, vabbeh, me piacerebbe) nel corridoio
mentre sono inseguito dai creditori.
Così per andare dalla mia camera al salone, alla cucina o anche al bagno devo camminare, seguito da Gastone che mi accompagna come un bambino segue il papà, e, camminando, ho davvero l'impressione di muovermi. Di muovermi non solo nello spazio ma anche nel tempo.
A Garbatella invece la disposizione spaziale dell'appartamento aveva tutto così a ...portata di gamba che per mangiare e cagare o dormire bastavano pochi passi e  alla fine  sembrava che non facessi mai nulla di diverso e che dormire cagare e mangiare fossero parti diverse dello stesso procedimento.
Adesso invece dalla cucina alla mia camera devo compiere 30 passi.

Trenta passi che mi ricordano che dopo quasi un anno di iato nel quale ho solo cercato di metabolizzare la perdita del mio appartamento, adesso inizio finalmente a camminare nella mia vita, piena di debiti, di incognite e di cose da risolvere e da fare e non mi riferisco al traslocone...

I'm still here and I still have a lot of things to say to you, guys and girls!!!


29 aprile 2013

25-video documentario di Simona Filippini ed Eva Tomei

Non è un caso che chi sa meglio dire cosa sia la libertà sono i fratelli stranieri che privi di retorica ci spiegano concretamente come vivere liberi qui e ora.

Video interviste sul 25 aprile realizzate nel quartiere di Garbatella

Produzione Hi-Kari per teatri di Vetro 2013

Idea di Eva Tomei

Regia Simona Filippini ed Eva Tomei


Con la Collaborazione di Perluigi Zolli

Musiche Giuseppe Teofili

 Ne parlo qui

27 aprile 2013

L'amore in giappone di Simona Lodin

...ecco quello che mi mancava, una bella canzone che mi traghetta di nuovo nella voglia di amare e di essere amato.
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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