31 maggio 2011

A Milano ha vinto Pisapia, a Napoli ha vinto de Magistris e anche la mia dieta fa sentire i primi effetti...

Non solo l'Italia s'è desta ma hanno vinto candidati di Sinistra Ecologia Libertà e dell'Italia dei Valori.
Meditate gente, meditate...

I ballottaggi per le comunali nei 13 Comuni capoluogo di provincia.

A Milano eletto sindaco Giuliano Pisapia (centrosinistra) con il 55,1% dei voti contro il 44,9% del sindaco uscente Letizia Moratti, candidato di Pdl e Lega.

A Napoli eletto sindaco Luigi De Magistris (Idv) con il 65,4% dei voti, mentre Gianni Lettieri del Pdl si è fermato al 34,6%.

A Novara eletto sindaco Andrea Ballarè (centrosinistra) con il 52,9% contro il 47,1% di Mauro Franzinelli (centrodestra).

A Varese eletto sindaco Attilio Fontana (centrodestra) con il 53,9% contro il 46,1% di Luisa Oprandi

A Trieste eletto sindaco Roberto Cosolini (centrosinistra) con il 57,5% contro il 42,5% di Roberto Antonione (centrodestra).

A Pordenone eletto sindaco Claudio Pedrotti (centrosinistra) con il 59,6% contro il 40,4% di Giuseppe Pedicini (centrodestra).

A Rovigo eletto sindaco Bruno Piva (centrodestra) con il 51% contro il 49% di Federico Frigato (centrosinistra).

A Grosseto eletto sindaco Emilio Bonifazi (centrosinistra) con il il 57,3% contro il 42,7% di Mario Lolini.

A Rimini eletto sindaco Andrea Gnassi (centrosinistra) con il 53,5% contro il 46,7% di Gioenzo Renzi (centrodestra).

A Cosenza eletto sindaco Mario Occhiuto (centrodestra) con il 53,3% rispetto al 46,8% di Enzo Paolini (centrosinistra).

A Crotone eletto sindaco Peppino Vallone (centrosinistra) con il 59,4% contro il 40,6% di Dorina Bianchi.

A Cagliari eletto sindaco Massimo Zedda (centrosinistra) con il 59,4 contro il 40,6 di Massimo Fantola (centrodestra).

A Iglesias eletto sindaco Ginetto Perseu (centrodestra), con 31 sezioni su 33, ha il 52,5% contro il 47,5 di Marta Testa (centrosinistra).

A San Benedetto del Tronto eletto sindaco Giovanni Gaspari (centrosinistra), con il 57,3% contro il 42,7 di Bruno Gabrielli (centrodestra).


I ballottaggi per le provinciali.

Alla provincia di Macerata Antonio Pettinari (centrosinistra) ha vinto con il 54,6% dei voti contro il il 45,4 di Franco Capponi, candidato del centrodestra.

Alla provincia di Trieste Maria Teresa Poropat (centrosinistra) ha vinto con il 58,7% contro il 41,3 di Giorgio Ret, candidato del centrodestra.

Alla provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti (centrodestra) ha vinto con il 50,9% contro il 49,1 di Luigi Bobba (centrosinistra).

Alla provincia di Pavia Daniele Bosone (centrosinistra) ha vinto con il 51,2% contro il 48,8% di Armando Ruggero Invernizzi (centrodestra).

Alla provincia di Mantova Alessandro Pastacci (centrosinistra) ha vinto con il 57,3% contro il 42,7% di Gianni Fava (centrodestra).

Alla provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa (centrodestra) ha vinto con il 52,7% contro il 47,3% di Giuseppe Morabito (centrosinistra).

E i miei pantaloni nuovi di zecca che fino alla settimana scorsa stavano su senza cintura ora scivolano alle caviglieeeeeeee!!!!!

30 maggio 2011

Shirley Bassey una splendida 74enne!

Il ragazzo con la bicicletta. (attenzione spoiler!!!)


Cyril, 12 anni, biondo e testardo, si rifugia in un ambulatorio medico nel tentativo disperato di sottrarsi ai due educatori del centro di accoglienza infantile dal quale è fuggito per cercare il padre. Per non farsi trascinare via Cyril si scaraventa addosso a Samantha, una paziente in attesa, facendola cadere a terra con tutta la sedia e si stringe a lei con tutte le sue forze. Lei senza irritarsi nè spaventarsi guarda Cyril e gli dice, puoi rimanere abbracciato a me ma non mi stringere così forte, mi fai male.
Samantha è l'unica persona che tratta Cyril au pair, che non lo giudica, che non si arrabbia. Da quel primo incontro nasce un legame, indissolubile.
Tutti gli altri trattano Cyril come un ragazzino, con accondiscendenza (come gli educatori del centro), senza amore (il padre che non ne vuole più sapere di lui) con patriarcale paternalismo (il compagno di Samantha che a un certo punto le chiede di scegliere tra lui e Cyril e Samantha sceglie ovviamente il bambino).
Non ci fanno una bella figura i maschi in questo film.
Dal giovane spacciatore che avvicina Cyril per fargli compiere una rapina (spaccia ma si atteggia come il personaggio di un videogioco) al libraio che Cyril ha aggredito con una mazza da baseball che, quando lo trova esanime a terra dopo che il figlio, in preda a un'ira di vendetta, lo ha fatto cadere a sassate dall'albero dove Cyril si era rifugiato) rimane impassibile e si preoccupa di parare il culo a sé e al figlio, senza nemmeno accertarsi se Cyril sia davvero morto come sembra, nemmeno lo tocca. 
Un film che seppure ha un grande occhio per gli ambienti in cui vivono i personaggi (lo spacciatore vive e accudisce la nonna malata, il libraio è una persona triste) non spiega il comportamento delle persone con la società. Samantha fa la parrucchiera nella stessa cittadina dove vivono tutti gli altri eppure è una persona, una adulta che si relaziona con gli altri senza sovrastrutture. Vuol dire che l'esser stronzi o meno non ha poco a che vedere con l'estrazione sociale, col posto in cui cresci, con l'educazione, e molto con una sincerità e una onestà che decide di avere o di non avere, tu coi tuoi mezzi, malgrado tutto.
Senza per questo fare di Samantha una suora o una mamma. Mentre Samantha organizza un barbecue con un amico di Cyril, Cyril le chiede e tu? Non inviti un amico anche per te? E Samantha gli risponde di farsi gli affari suoi ma è divertita dalla domanda...
I fratelli Dardenne fanno un uso del cinema che è etico, polito, e sociale, un cienma che ci fa riflettere tutti e ci mette in discussione. Un cinema che in Italia quasi non esiste più.
Un film da vedere in lingua originale perchè nel maledetto doppiaggio italiano nonostante Cyril sia doppiato da un bambino (Ruggero Valli) parla con un tono da bambino piagnucoloso (con il birignao classico dei bambini) mentre Tomas Dore il ragazzino che interpreta Cyril tutto è tranne che piagnucoloso.
Sentite la differenza tra le voci originali e quelle doppiate.



Paolo Modugno che firma i dialoghi italiani pensa bene di edulcorare i dialoghi, perchè gli adattatori dei dialoghi italiani si sentono superiori agli autori di cui adattano i film.
Guardate questa scena.




In originale Wes non dice hai un'arietta falsa ma hai una faccia da paraculo cioè da furbetto non da falso che è proprio un altro paio di maniche...


IL DOPPIAGGIO UCCIDE IL CINEMA. UCCIDI IL DOPPIAGGIO!

Le gamin au vélo, (Francia, Belgio, Italia) 2011 87' di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne
Con Cécile De France, Thomas Doret, Jérémie Rénier, Olivier Gourmet,
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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