1 febbraio 2011

Venerdì 4 febbraio progetto iGarbage al Rising Love di Roma

Esattamente un anno fa mio fratello Silvio tornava a casa.
Da lui, tra le tante altre cose, ho imparato a dare una forma concreta al mio amore per la natura e per l'ecologia.

Quindi è anche grazie a lui se mi sono accorto di questa serata speciale e se ci andrò.



Il 4 Febbraio dalle 19,30 al Rising Love, in via delle Conce 14 l'associazione Elisso in collaborazione con Binario Etico e RisingLove, organizzerà un’intera serata per conoscere il progetto iGarbage, raccogliere fondi e soprattutto far girare stili e messaggi.

Un percorso inedito di coinvolgimento e sensibilizzazione sui temi del riciclo e riutilizzo responsabile di materiale tecnologico di cui oggi siamo onnivori e, spesso, inconsapevoli consumatori.
Durante la serata saranno presenti con il banchetto informativo i ragazzi di Greenpeace e altri banchi con prodotti artigianali realizzati con materiali di riciclo.
Il riciclo etico e responsabile di materiale HiTech diventa l’idea per un vero mash-up (=un'applicazione che usa contenuto da più sorgenti per creare un servizio completamente nuovo) che proporrà un mix di suoni, immagini, performance.

Aprirà la serata l’aperitivo di inaugurazione per la mostra iGarbage, scatti di Tommaso Galli per raccontare una tra le più grandi e pericolose discariche di materiale HiTech di tutto il mondo.

Massimo Carrano e i Drum Circle proporranno poi la ricerca di suoni e armonie attraverso l’utilizzo di strumenti e percussioni derivati da materiale riciclato: il pubblico diventerà protagonista trovando la musica in vecchi pc, vecchie tastiere o mouse inutilizzati!

Lo sapzio del Rising Love diventerà per una sera lo spazio del riciclo e riuso responsabile grazie agli allestimenti di Elisso e Binario Etico e i mercatini di vintage, usato e riciclato.

Chiuderanno la serata i live Ska degli SHoots in the dark, Skardellas e Nafta Red e il dj set by Groove Style Vs On My Radio.

Un progetto in progress, i Garbage, che nasce unendo diverse tematiche, sicurezza ambientale, sicurezza per l’uomo, riciclaggio e riutilizzo responsabile attraverso software open source, denuncia.
Un'occasione ghiotta per rimettermi in carreggiata (in tanti sensi).  Una serata da seguire, con curiosità e attenzione. Ci andrò e poi vi racconterò.
Chi viene con me?

L'ingresso dalle 19,30 con aperitivo è di 10 euro.

Ciao Silvio!

28 gennaio 2011

Hitler Rap

Anche se la canzone non fa parte del film Mel Brooks azzeccò questo singolo che ebbe un certo successo.
la canzone allora mi piaceva molto. Oggi me ne ero dimenticato.


ecco il testo, spassosissimo

Well
hi there people
you know me
I used to run a little joint called Germany.
I was number one
the people's choice
And everybody listened to my mighty voice.
My name is Adolf
I'm on the mike.
I'm gonna hip you to the story of the New Third Reich.
It all began down in Munich town and pretty soon
The word started gettin' around.
So I said to Martin Boorman
I said
Hey Marty, why don't we throw a little nazi party?
We had an election
well
kinda sorta
And before you knew it hello
new order.
To all those mothers in the fatherland I said
Achtung, Baby, I got me a plan
.
'YVhatcha got Adolf? Whatcha gonna do?"
I said "how about this one
World War Two?"

To be or not to be
oh baby
can't you see
We're gonna take it to the top. 
You're making history
And it feels so good to me
ooh darlin' please don't ever stop.
Don't be stupid; be a smarty
come on and join the nazi party.

Like humpty dumpty offa that wall
All the little countries they began to fall
Holland
Belgium
Denmark
Poland-
The troops were rockin' and the tanks were rollin'
We were swingin' along with a song in our hearts.
And "Deutschland uber alles" was making the charts
We had a new step called a goosestep we were marching to.
Well
it's sorta kinda like a German boogaloo
I was gettin' what I wanted
but it wasn't enough.
So I called the boys
I said boys
get though
Now I surrounded myself with some unusual cats.
There was skinny little Goebbles and G�ring mister fats
And let's not forget ole Himmler and Hess.
You'd better believe we made a hell of a mess
Say Heil - Heil - siegety Heil
we gonna whip it on the people teutonic style

To be or not to be
oh baby can't you see
We're gonna make it to the top.
You are our destiny
This thing was meant to be
why don't we do it till we drop?

Say you boots ain't black and shirt ainY brown?
Well
get back Jack
you can't get down. 

Do it
Adolf
do it.
I drank wine from the Rhine with the finest ladies
And we did it in the back of my black Mercedes.
I was on a roll
I couldn't lose
then came D-day
the birth of the blues.
The Yanks and the Brits started raising cain
Those guys were the pits
I was goin' insane.
People all around me started swallowing pills
Let's face it
folks
we was going downhill.
Berlin was crumbling
we was under the gun
Time to look out for number one.
So I grabbed a blonde and a case of beer
Say the Russians are commin'
lets get out of here.
To be or not to be
oh honey
can't you see
We had to take it to the top. You sure made history
And it felt so good to me
oh schatze

Please don't ever stop.
Auf wiedersehn
good to've seen ya
I got a one way ticket to Argentina.
To be or not to be
oh baby
can't you see
We've got to take it to the top. You're makin' history
And it feels so good to me

Why don't we do it till we drop?
We have ways of making you dance . . .
- Sprechen Sie Argentinian ?



Però che nostalgia gli anni 80!!!


27 gennaio 2011

Giornata della memoria

C'è una scena in Essere o non essere (Usa, 1983) di Mel Brooks che mi ha sempre stretto il cuore. Il film, il remake di un film di Ernst Lubitsch, (Vogliamo vivere!) (Usa, 1942) racconta sotto forma di commedia l'invasione nazista della Polonia e la deportazione degli ebrei dal punto di vista di una scalcinata compagnia di teatro.
La scena che vi voglio far vedere è subito prima della fine del film.
nel teatro ormai chiuso ai polacchi in una serata dedicata solo alle truppe naziste, la compagnia riesce a far scappare alcuni arrestati destinati ai campi di concentramento (tra i quali, oltre agli ebrei, anche una checca che nella scena ha un ruolo cruciale) sotto il naso dei nazisti camuffandoli tra gli attori. Fingono di essere tutti dei clown guadagnando l'uscita del teatro (e la libertà). Quando una vecchietta si trova davanti a tutti i nazisti sclera (lo avrei fatto anche io...) rischiando di smascherare l'inghippo. La checca se ne accorge e con un colpo di genio salva la situazione.



Vidi per la prima volta questo film nel 1984 a Massenzio (le proiezioni estive delle prime estati romane). La scena mi colpì al punto che cercai tra i titoli di coda il nome dell'attrice: Eda Reiss Merin. Non ho mai dimenticato quel nome.
La sua interpretazione e, in generale, una scena del genere in un film comico ha l'effetto di una doccia fredda e ricorda la follia collettiva dei nazisti (e di noi fascisti che eravamo con loro alleati) anche in un film che ti fa sorridere. Non amo di solito sorridere su temi seri, ho odiato a morte Train de vie ma il film di Mel Brooks è un film serio anche se è una commedia. E non dimentica i gay. Questa scena lo dimostra. Spero che vi emozioni come ha emozionato me.

Per non dimenticare. MAI
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Etichette

altri blog (41) arte (32) astronomia (1) bollettino ufficiale sullo stato del mio umore (58) capitalismo (1) celentano (1) chez moi (1) chez Tam (3) chez Tam (sans Tam) (1) chiesa (4) cinema (138) classismo (1) co (1) comunicazioni di servizio (26) controinformazione (7) cultura (76) diario (92) dieta (3) diritti (1) dischi di Mina (1) ecologia (30) elezioni (6) eventi (78) femminile dei nomi (1) femminismo (1) festival del film di roma 2009 (3) festival di cinema (1) festival internazionale del fil di Roma 2010 (4) festival internazionale del film di Roma 2009 (9) Festival internazionale del film di Roma 2011 (10) festival internazionale del film di Roma 2012 (2) festival internazionale del film di Roma 2013 (1) Fiction Fest 2009 (2) Fiction Fest 2010 (2) Fiction Fest 2011 (1) Fiction Fest 2012 (1) Ficton Fest 2012 (2) fiilm (2) film (1) foto (5) giornalismo (1) informazione (135) internet (1) kate bush (1) La tigre di Cremona (1) letture (4) libri (12) lingua (1) maschilismo (18) mina (2) Mina Cassiopea (1) mina da 1 a 50 (97) Mina Fan club (1) Mina Mazzini (1) Mina Orione (1) misoginia (5) musica (246) neofascismo (56) netiquette (6) omofobia (6) parigi chez moi (1) patriarcato (2) politica (318) politiche del corpo (202) pregiudizi (1) pubblicità (29) radio (3) razzismo (3) referendum 2011 (1) ricordi (21) ricorrenze (54) sanremo (3) sanremo 2010 (2) scienza (60) scuola (43) sessismo (60) sessismo nella lingua italiana (1) Sony (1) spot (3) star trek (1) storia (126) teatro (36) tecnologia (7) traduzioni (1) transfobia (1) tv (82) video (183) Warner (1) X-factor (1) X-factor 5 (2)