29 luglio 2010

Romina e Debora, il presidente del municipio Vizzani dà loro delle coatte.
Il bue dice cornuto all'asino

Nella gara maschilista e paternalista, comunque borghese e classista di chi si scandalizza della coattagine di Romina e Debora, si è aggiunta anche la voce di Giacomo Vizzani del sindaco (si chiama così) del XIII Municipio (le circoscrizioni di una volta) quello di Ostia.
In un articolo su Repubblica del 23 luglio u.s. si sfoga dicendo :
Il litorale non si riconosce solo con le giovani coatte del video, le nostre sono spiagge aperte a tutti ma basta con questa immagine burina di Ostia".
Vizzani ha il pallino di difendere l'immagine della "sua" Ostia.Già lo scorso inverno era intervenuto contro la fiction italiana Tutti per Bruno che, secondo lui, dipingeva il quartiere in termini poco lusinghieri. Ora è la volta delle due ragazze coatte segno di una popolazione da rieducare un cui primo passo verso la giusta direzione, secondo lui, è
un'ordinanza particolare che limiti l'uso del costume da bagno solo sulle spiagge. E' ancora solo una proposta ma in costume (...) si sta in spiaggia, e non in giro per le strade e nei bar del litorale. Questo potrebbe essere un buon inizio per educare il popolo del mare.







Il bue dice cornuto all'asino.
Ma c'è chi non ci sta.

Così l'Associazione Culturale Severiana ha diffuso questo comunicato, rilanciato da alcuni quotidiani online:
"Nel XIII Municipio, da due anni, la giunta di Giacomo Vizzani ha introdotto il degrado culturale annullando i fasti dell'Estate Romana. Nel 2009 ha per esempio autorizzato l'Erotica Tour a Ferragosto, dove si simulavano "per la prima volta le notti del premier a Palazzo Grazioli".

Senza parlare della recente esibizione alla riapertura del pontile di Ostia di un imbarazzante Franco Califano. Un Municipio dove il 90% delle attività "culturali" è gestito dai consiglieri municipali con iniziative discutibili, a partire da quelle del "guru" del body painting (fratello di Salvatore Colloca, capogruppo Pdl e delegato alla Cultura) per finire con quella di "Pizza in Tour", manifestazione capitanata dal consigliere Zaccaria.

Un Municipio che vede ospiti fissi comici come Enzo Salvi o Maurizio Mattioli, apprezzati per il loro slang coatto. Per questi motivi, Vizzani, che sponsorizza un inesistente Secondo Polo Turistico contattando sceicchi arabi e che millanta la Coppa America nel mare di Roma solo perchè l'imbarcazione di "Mascalzone Latino" si è iscritta al locale Yacht Club, dovrebbe aprire gli occhi e vedere come ha invece ridotto Ostia. Bancarelle, cocomerari, discoteche caciarone, parcheggiatori abusivi, stabilimenti balneari che fanno quello che vogliono, aree verdi abbandonate.

Come si permette Vizzani, proprio lui, a definire coatte le due giovani ragazze andate in onda su Sky TG24 e a indicarle come "l'immagine burina di Ostia" ? Nell'accezione comune, burino significa ignorante, volgare, acculturato. Vizzani, dopo aver consentito che ad Ostia si premiassero le poesie di Licio Gelli nel giugno del 2009, prima di parlare di cultura dovrebbe capirne il significato.

Perché resta un fatto: coatto, significa forzato e Vizzani sta "forzando" Ostia a diventare "burina" in nome di un finto sviluppo, mentre il Teatro del Lido, chiuso da questa amministrazione, attende ancora di conoscere il suo futuro da ormai 2 anni". (fonte Roma today)
Giustizia è fatta.

28 luglio 2010

Happy Birthday Frances Nacman!

Questo non sei mai riuscita a vederlo. And neither do I.









A proposito buon compleanno bella marchesa!

26 luglio 2010

Evviva Romina! Evviva Debora!

E' proprio vero che l'agenda setting funziona per tutti. Eccomi anche io a parlare di Romina e Debora, le due ragazze catapultate nella ribalta mediatica dopo essere state prese in giro, nemmeno troppo sottilmente, da un cronista di tg sky che, fiutando il servizio tormentone, le ha intervistate al mare.
Sottotitolato per tradurre il dialetto in italiano (mentre in realtà è un commento implicito cattivo e classista) il video è stato visto più di un milione e mezzo di volte.


Il TG2 ne ha fatto un servizio.


Nel frattempo i servizi del tg Sky son diventati 3!



Qualche rapper estivo ne ha fatto una versione mix (!).


Se ne è parlato tanto, di solito con imbarazzo, o disgusto, perchè parano il dialetto, perchè sono burine, perchè non esprimono alcun concetto.
Ma è proprio così?

Il Messaggero pensa che sia una questione di avversione al dialetto romano.
Corriere della sera non capisce nemmeno il dialetto e definisce quello di Romina e Debora una specie di romano trash (sic!).
I froci su facebook le accusano di essere poco femminili perchè poco fini. Altri, sempre froci, le accusano di essere ritardate ma poi usano il condizionale al posto del congiuntivo...
Gli etero non sono da meno e avvallano e corroborano. Romina e Debora sono cafone, dicono.
Non posso non pensare che tutti questi giudizi negativi siano accomunati da una profonda e sottile misoginia e maschilismo intrecciati. Se fossero le mie figlie sarei preoccupato dice qualcuno, la loro inadeguatezza lessicale è indice di scarsa acculturazione, una delle due ragazze ha 16 anni e fa ancora la III media, come dire la scuola e la famiglia hanno fallito il progetto culturale.
Peccato che questo si dica di qualcosa di tanto facile ed evidente come a Bira ma non lo si scriva di quel che dicono persone apparentemente più acculturate e che lo stesso dicono davvero corbellerie.
Qui basta invece che due ragazze che sono spontanee senza farlo per le telecamere, e subito giù a dar loro tutti contro.
Molti si scandalizzano che siano già diventate famose, che molti chiedano loro l'autografo (ma continuano a prendersela con loro due che offrono un modello sbagliato, non con la tv che quel modello diffonde, mentre Romina e Debora sono solo se stesse) e danno contro le due ragazze. Mi pare tanto la vendetta dei vigliacchi.
Sì dei vigliacchi. Di chi non conta un cazzo, di chi si sente frustrato e se la prende con chi, crede, sia a loro inferiore ma ha guadagnato quel quarto d'ora di fama.
Basta una presunta inferiorità linguistica per sentirsi subito ringalluzziti, rinfrancanti, risarciti. Ma chi critica Debora e Romina non hanno un briciolo di cervello. Segue i cliché più triti e maschilisti senza avere una propria personalità.
Romina e Debora, loro, sono due ragazze veraci, spontanee, che usano brillanti metafore, la cui fama nasce dal fatto che qualcuno ha deciso di intervistarle e di mettere in rete il filmato. Se adesso riescono a strappare qualche soldo e un po' di notorietà nonostante le cattiverie scritte su di loro tanto di guadagnato.
Un po' meno rispetto hanno tutti quelli che ne parlano male ma poi non sanno nemmeno mettere insieme due frasi per un pensiero che non sia un copia e incolla fatto sui luoghi comuni di 200 anni fa.
Di più. Si continua il gioco molto italiano della mancanza di solidarietà di classe per cui se è vero, ammesso e non concesso, che Romina e Debora siano due disadattate dalla vita contemporanea tanto competitivace la prendiamo con loro invece di solidarizzare e criticare chi così le ha cresciute.
E poi che cosa hanno detto mai di così scandaloso?!?!

Adesso scusate ma ho proprio voglia di bermi una buona bira!
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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