3 febbraio 2009

Divieto di Segnalazione

Medici Senza Frontiere (MSF), Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) lanciano un appello per chiedere ai Senatori di respingere l'emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.

L'attuale Testo Unico sull'Immigrazione (Decreto Legislativo 286 del 1998) prevede che «l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano».

Il rischio di essere segnalato creerebbe nell'immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza, in grado di ostacolarne l'accesso alle strutture sanitarie. Ciò potrebbe creare condizioni di salute particolarmente gravi per gli stranieri - con aumenti dei costi legati alla necessità di interventi più complessi e prolungati - e ripercussioni sulla salute collettiva - con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili.

La cancellazione del principio di non segnalazione vanificherebbe inoltre un'impostazione che nei 13 anni di applicazione (il principio è presente nell'ordinamento italiano già dal 1995) ha prodotto importanti successi nella tutela sanitaria degli stranieri: riduzione dei tassi di Aids, stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi, riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori materno-infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale…).

MSF, SIMM, ASGI e OISG invitano la società civile a sottoscrivere l'appello ai Senatori.
dal sito di Medici Senza Frontiere.

Per saperne di più clicca qui.

Io ho già firmato, e voi?

Ieri c'è stata la fiaccolata di protesta a Montecitorio. Potete leggere l'articolo di Repubblica e quello del Tempo

1 febbraio 2009

Leggo... solo fesserie!

Su Leggo di Giovedì 29 Gennaio 2009 incappo nell'articolo (sic!) di Marco Pasciuti
dal titolo Stupratori in cella in Romania

Hanno rapinato, in quattro hanno violentato a turno una ragazza di 21 anni. E, ora che sono nelle mani della giustizia, devono tornarsene da dove sono venuti. A pagare con il carcere per quello che hanno fatto. «Devono scontare la pena nel loro Paese e la Romania deve accettare questo discorso». Se fosse per il ministro degli Esteri, Franco Frattini, i sei romeni autori dello stupro di Guidonia (4 esecutori materiali, 2 accusati di favoreggiamento) sarebbero già su un aereo, rotta verso Bucarest. «Io non direi che questi sono criminali romeni, un criminale è un criminale - mitiga i toni il capo della Farnesina - ma ci sono dati statistici: dalla comunità romena viene gran parte di quelli che commettono reati».
I dati danno ragione a Frattini: in Italia sono circa un milione e, secondo la Caritas, il 16% dei reati commessi da stranieri porta la firma di un romeno: è il 5,71% dei delitti totali
.
Quelli che hanno brutalizzato la ragazza dell’hinterland romano erano degli insospettabili: giovanissimi e con la fedina penale immacolata. Manovali e benzinai di giorni, rapinatori di notte. Due dei quattro accusati della violenza si trovavano in Italia da tempo, gli altri erano arrivati da poche settimane. I carabinieri li hanno catturati grazie alle intercettazioni. Era lunedì notte: «Nasconditi, non farti vedere alla finestra... e poi via, via, fuggiamo prima a Padova, poi più su». Un po’ in italiano, un po’ in romeno. Poi un secondo errore: hanno acceso il cellulare rubato al fidanzato della vittima e hanno telefonato in Romania. Li hanno presi al casello di Tivoli, guidavano una Bmw con targa romena. La convalida dei fermi è attesa per oggi.


I dati danno ragione a Frattini: in Italia sono circa un milione e, secondo la Caritas, il 16% dei reati commessi da stranieri porta la firma di un romeno: è il 5,71% dei delitti totali.

Intanto CHI sono circa un milione? Ovvio i Romeni, ma che Italiano stentato.

Ma ragioniamo: Frattini dice o almeno così riporta il giornalista (sic!) ci sono dati statistici: dalla comunità romena viene gran parte di quelli che commettono reati

Gran parte di quelli che commettono reati in Italia, è sottinteso...

E i giornalista dà ragione a Frattini (almeno così lui crede) ma in realtà lo contraddice.

Non sono i romeni a commettere la maggior parte dei delitti perchè_

a) non tutti i delitti sono commessi da stranieri (infatti la statistica specifica "i reati commessi da stranieri" quindi ci sono acnhe italiani che ne commettono (guarda un po'...)

b) (punto fondamentale) solo il 16% dei delitti commessi da stranieri è commesso da Romeni, cifra che scende al 5,71% dei delitti totali.

Ora che sia il 16% o il 5,71% non mi sembra proprio che dalla comunità romena viene gran parte di quelli che commettono reati. Sono appena il 16%. Per essere gran parte dovrebbero essere almeno un terzo, cioè il 33% non il 5,71%...

Ora Frattini non solo è un razzista di merda (come tutti gli italiani) ma non ci capisce un cazzo di statistiche. Sempre che le affermazioni riportate dal giornalista siano esatte. E questo signore non è solo deputato ma anche ministro della repubblica?



Ora, fossimo in uno stato democratico (siamo in un regime parafascista) e in Europa (siamo la feccia della comunità) dopo un'affermazione contenente così tante cazzate Frattini si sarebbe dovuto dimettere altrimenti la protesta avrebbe riempito le piazze.
In Italia invece non gliene frega un cazzo a nessuno.
be non proprio a nessuno...

(continua...)

28 gennaio 2009

Una ragione di più...

Non ci si crede che un personaggio come lui abbia scritto una delle più belle canzoni del repertorio di Ornella...




Mino Reitano, 1945-2009
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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