31 dicembre 2008

Nugae

e mentre riprendevo tutti quei (pochi) chili faticosamente perduti da ottobre in poi grazie (grazie?) al pantagruelico pranzo di Natale a casa (nuova) di mia sorella e il suo (futuro) marito Ivo (tutto il natale minuto per minuto? NO! Tutto il natale che ho avuto...) ascolto una canzone di Michael Bolton (messa da mia sorella) e rimango basito.
La canzone è Love Is the Power (dall'album This Is the Time The Christas Album del 1996).

Il ritornello è stranamente simile (o identico?) a quello di una nota (e fortunata) canzone della ex cicciona.

La canzone è Brivido felino dall'album Mina Celentano (del 1998...).

Niente di nuovo sul fronte occidentale: di esempi simili ne potrei citare almeno altri tre ma questo mi era sfuggito!

E come un vecchio amanuense che continua imperterrito a scrivere lentamente sul prezioso incunabolo col suo pennino scricchiolante, ignorando che i lanzichenecchi intorno a lui stuprano uccidono e saccheggiano, traghetto il mio blog nel 2009.

Dalla mia laparocolicistectomia in poi (o dalla morte di Frances?) questo blog non è stato più lo stesso. Come un negozio di un centro commerciale che prima frequentavi spesso ma che poi ti sei reso conto non essere così fondamentale ho disertato, latitato, rimandato.
Ho provato un po' a vivere anche se le persone continuano a mancare nell'indifferenza generale e io faccio sempre più fatica a trovare una ragione per rimanerci, in questo mondo.

Chi si scomoda a contraddirmi?

22 dicembre 2008

Nessun Natale

Tendenzialmente sono un estremista. Se mi piace uno scrittore devo avare TUTTI i suoi libri. Se una cosa non mi piace mal sopporto che amici e amanti se ne circondino o ne usino... Ma proprio perché estremista so anche amare senza condizione e tollero in chi ama cose che altrimenti non perdonerei.
Così pur non sopportando l'iconografia e l'iconologia del presepe (le sue immagini e quel che rappresenta) rispettavo Frances che ne faceva di ipertrofici, accompagnavo mia madre a vederli persino in mostra. Ora che entrambe non ci sono più posso essere davvero me stesso e dichiarare che provo orrore a vedere i presepi, che non sopporto più nulla che abbia a che fare col natale e non come presa di posizione politica, non come proclama antipapale, come denuncia del delirio vaticano, ma semplicemente perché mal sopporto questi simboli vuoti e conformisti.

Quest'anno non ho messo nessun addobbo natalizio e mi sembra normale.
Per cui non sentitevi offesi se quest'anno non farò gli auguri di Natale a nessuno, a nessuno tranne le persone cui voglio bene ma la poca confidenza non mi permette di ignorare quello che, per educazione, è d'uopo ottemperare.

D'altronde non vedo cosa ci sia di bello nel festeggiare l'immolazione di un bambino al dio mostruoso che speriamo di domare mangiando le carni del figlio...

Io non ho paura della mia morte ma solo di quella della persone cui voglio bene e che stimo.

E il peggio deve ancora venire!

bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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