1 settembre 2008

Che ci frega del bosone di Higgs?

E mentre mi preparavo a scrivere un post sull'aggressione fascista subito dopo la manifestazione-concerto in memoria di Renato Biagetti, ucciso dai fascisti il 27 agosto del 2006, incappo in questa "notizia" su Repubblica.

Fermate il test sul Big Bang o la Terra sparirà

LONDRA - Per gli studiosi che si apprestano a spingere il pulsante d'accensione, si tratta di ricreare le condizioni che esistevano una frazione di secondo dopo il Big Bang: ovvero di riportarci indietro nel tempo sino al momento della creazione del nostro universo, all'inizio del mondo.

Ma per un gruppo di preoccupati ricercatori l'esperimento che dovrebbe cominciare tra dieci giorni in un immenso laboratorio sotterraneo, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, comporta il rischio della fine del mondo, la distruzione e anzi la letterale scomparsa del nostro pianeta. Così, all'ultimo momento, gli oppositori del progetto hanno presentato un ricorso davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, che in teoria potrebbe bloccare il più grande, ambizioso e costoso test scientifico di tutti i tempi.

Oggetto della contesa è il Large hadron collider, un acceleratore da 6 miliardi di euro che, facendo scontrare particelle atomiche ad alta velocità e generando temperature di più di un trilione di gradi centigradi, dovrebbe rivelare il segreto di come è cominciato l'universo. Venti paesi europei, più gli Stati Uniti, hanno finanziato il progetto, che dopo anni di preparativi dovrebbe prendere il via il 10 settembre al Centro di Ricerche Nucleari di Ginevra.

Qualcuno, tuttavia, teme che l'esperimento andrà ben oltre le aspettative, creando effettivamente un mini buco nero, che crescerà di dimensioni e potenza fino a risucchiare dentro di sé la terra, divorandola completamente nel giro di quattro anni. Gli scienziati di Ginevra ribattono che non c'è assolutamente nulla da temere: ci sono scarse possibilità che l'acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta, dicono, perché la natura produce continuamente delle collisioni di energia più alte di quelle che saranno create artificialmente dall'acceleratore, per esempio quando i raggi cosmici colpiscono la terra. Esperimenti di questo tipo, inoltre, sono stati condotti per trent'anni, senza avere risucchiato nemmeno un pezzettino della terra né causato danni di qualsiasi genere.

Vero è che il nuovo acceleratore ha suscitato attenzioni e polemiche perché è il più grande mai costruito, con una circonferenza di 26 chilometri e la possibilità di lanciare particelle atomiche 11.245 volte al secondo prima di farle scontrare una contro l'altra a una temperatura 100mila volte più alta di quella che esiste al centro del sole. La speranza è individuare, così facendo, le teoriche particelle chiamate bosoni di Higgs, giudicate responsabili di avere dato massa, ovvero peso, a ogni altra particella esistente. Ma gli scienziati ammettono che ci vorranno anni prima di arrivare eventualmente a un risultato del genere, per le difficoltà nel trovare particelle così infinitesimamente piccole nel caos primordiale post-Big Bang creato dentro l'acceleratore.

Abbiamo ancora dieci giorni per salvare la terra?, si chiede, con leggera ironia, il Sunday Telegraph. "I miei calcoli indicano che il rischio che un buco nero mangi il pianeta a causa dell'esperimento è serio", afferma il professor Otto Rossler, un chimico tedesco della Eberhard Karls University che ha presentato il ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani insieme ad alcuni colleghi. Replica James Gillies, portavoce del Centro Ricerche Nucleari di Ginevra: "Il ricorso non introduce nessun argomento che non sia già stato esaminato e respinto in passato, se questi esperimenti fossero rischiosi lo sapremmo già".

In ogni caso lo sapremo con certezza dopo il 10 settembre, se la Corte Europea, come sembra di capire, darà luce verde all'iniziativa: che non sarà la "fine del mondo", ma un po' di curiosità al di fuori dei confini della scienza, in questo modo, l'ha ottenuta.

In realtà una notizia del genere non è nuova. Report, il bel programma di Raitre di Milena Gabanelli, il 5 novembre del 2000 manda in onda un servizio nel quale, annunciando la costruzione del LHC, Large Hadron Collider, un collisore di adroni (Hadron, in inglese), paventa le catastrofiche conseguenze dei suoi esperimenti.

Vediamo di capire qual è la notizia vera, dietro questi titoli da novella 2000 e valutiamo se il rischio è concreto e di cosa si tratta.

Gli adroni non sono particelle elementari, ma particelle composte costituite da più particelle elementari... risparmiandovi altre tre sotto-categorie di particelle, gli adroni sono (anche) nuclei atomici (cioè i neutroni-protoni, senza gli elettroni). Insomma particelle con una massa notevole. Infatti questo acceleratore vuol far collidere particelle così massive, lanciate ad alta energia, per ottenere particelle "rare" che si ricavano, appunto, da collisioni energetiche con partielle di grande massa.

Il programma scientifico di LHC prevede sei esperimenti, attualmente per gran parte installati e nella fase finale di collaudo. I due esperimenti più grandi sono ATLAS (A Toroidal LHC ApparatuS) e CMS (Compact Muon Solenoid) realizzati da collaborazioni internazionali comprendenti oltre 2000 fisici. L'esperimento LHCb è invece progettato per studiare la fisica dei mesoni B, mentre ALICE è ottimizzato per lo studio delle collisioni tra ioni pesanti. I due rivelatori più piccoli sono TOTEM[9] e LHCf[10], specializzati per studiare le collisioni che producono particelle a piccolo angolo rispetto alla direzione dei fasci. (fonte Wikipedia).

Si tratta di ricerche per rispondere ad "alcune" domande quali:
Qual è l'origine della massa? In particolare, esiste il bosone di Higgs, particella prevista nel Modello Standard per dare origine alle masse delle particelle?
Qual è l'origine della massa dei barioni?
Perché le particelle elementari presentano masse diverse?
In altri termini, le particelle interagiscono con il campo di Higgs?
Sappiamo ora che il 95% della massa dell'universo è costituita da materia>/a>, diversa da quella ordinaria. Di che si tratta? In altre parole, cosa sono la materia oscura e l'energia oscura?
Esistono le particelle supersimmetriche (SUSY)?
Esistono altre dimensioni oltre alle tre spaziali e quella temporale, come previste da vari modelli di teoria delle stringhe?
Quali sono le caratteristiche della violazione di CP che possono spiegare l'asimmetria tra materia e antimateria, cioè la quasi assenza di antimateria nell'universo?


Diciamo che sono risposte a domande di ricerca paura, forse per questo sono avverse.

Infatti Milena Gabanelli nel servizio citato a un certo punto si chiede:

Ma quali benefici usciranno da queste collisioni? Riuscirete a trovare il modo di sconfiggere il cancro? O di risolvere il problema energetico?
.

Questi scienziati pazzi ma chi si credono di essere? Mettere così a repentaglio la vita della Terra per domande oziose su concetti astrusi e complicati?...

Così afferma Mario Bruschi del dipartimento di fisica de "La Sapienza" di Roma:
Secondo me è non è ragionevole, anzi è altamente stupido, che, per quanto remota sia la possibilità di una catastrofe definitiva, si continui un esperimento il cui ipotetico vantaggio per l’umanità sarebbe l’acquisita certezza dell’esistenza della particella di Higgs… Ma chi se ne f. della particella di Higgs! .

Come dire, ma che belle considerazioni "scientifiche"!!!

Ora il CERN non è proprio un consorzio di scienziati privati pazzi e incoscienti...

Se gli scienziati che lo compongono (e quelli che vi lavorano) dicono che c'è da stare tranquilli io mi fido.

Tra l'altro già a marzo di quest'anno il messaggero aveva pubblicato un articolo nel quale si sosteneva l'infondatezza di questi timori catastrofisti...

Insomma. Lo scopo di questo articolo è solo quello di confermare che la scienza è una cosa inutile e incomprensibile, che mette a rischio la vita di tutti noi comuni mortali e andrebbe fermata perché gli scienziati sono senza scrupoli.

Fa parte di quell'avversione alla scienza pura che è radicata nella cultura dell'uomo da sempre, da quando Adamo ed Eva vennero cacciata dal paradiso terrestre per via della mela dell'albero della conoscenza del bene e del male.

E poi che ci frega del bosone di Higgs????

A me frega!

31 agosto 2008

Per A. (e due!)



Se tu la notte non mi vieni a trovare
non è importante per me
non è l'amore che mi fa poi sognare
ma la pazza voglia di te...

30 agosto 2008

Renato Biagetti, ucciso dai fascisti il 27 agosto 2006

Qualche giorno fa ho visto in giro per il quartiere questo poster

in due versioni,


Ne rimango colpito e incuriosito. Intanto per via di tutto quel nero, che, devo dire la verità, mi far pensar male.

Ma poi leggo quel che c'è scritto in uno dei due poster "Due anni fa una mano fascista ti ha portato via" e non ho più dubbi.

Così iersera, di ritorno dal mare, sono andato al parco Schuster. Non sento nessuna musica arrivare dal parco, da dietro la Basilica , che mi occlude la vista. Ma vedo una camionetta della polizia e capisco eh la manifestazione è lì.
Arrivo che sul palco non c'è la musica, ma Stefania Zucconi, la mamma di Renato, il ragazzo ucciso dai due aggressori fascisti. Non ne sapevo nulla. La mamma ringrazia tutti i presenti, ricorda tutte le altre mamme di figli morti ammazzati in circostanze analoghe, che si sono costituite nel gruppo Madri per Roma città aperta poi introduce un video commemorativo su Renato, suo figlio (molto simile a quest'altro, che trovo su youtube).

Sotto lo schermo su cui vengono proiettate le immagini, uno striscione ricorda un'altra vittima, questa volta del fascismo di stato, visto che è stato ammazzato, ammanettato, da 4 poliziotti, Francesco Aldovrandi, caso del quale avevo parlato un anno fa.

Dopo il video, Poi, qualcuno legge la lettera che la Signora Stefania ha scritto al Pm e al Giudice del Tribunale Minorile di Roma.
Come madre di Renato Biagetti sento la necessita' di esprimermi riguardo all'omicidio ed alle accuse con cui il PM cita in giudizio Amoroso Gioacchino. Io non sento l'esigenza di una giustizia punitiva per il crimine che ha tolto la vita a mio figlio, solo su una cosa non transigo: sulla VERITA’ che mi è dovuta e che è dovuta a Renato, che non ha compiuto nessun reato. Di una giustizia menzognera non so che farmene, non mi appartiene se la motivazione sara' ancora 'morte per rissa avvenuta per futili motivi tra balordi'. Se questa deve essere la modalità per avere giustizia, preferisco che vengano dichiarati entrambi innocenti e mandati liberi! Solo attraverso una OGGETTIVA VERITÀ DEI FATTI si puo' ottenere una giustizia. Perche' io conosco Renato e il suo modo di vivere come nessun altro. Non accettero' mai una lettura di questo evento tragico come un semplice e banale diverbio degenerato per futili motivi ! Per tante ragioni: perche' Renato non era un rissoso e nella sua vita non ha mai fatto a botte, non ha mai cercato lo scontro fisico con nessuno, ha sempre anteposto al suo il bene del prossimo. Era un ragazzo che ha dedicato la sua giovane vita allo studio, ottenendo sempre ottimi risultati e non riportando mai note disciplinari........potrei allegare tante dichiarazioni dei suoi insegnanti e in special modo da chi lo ha visto come allievo nell'ultimo periodo della sua generosa vita. E cosi' e' stato anche quella notte. Perchè Renato Laura e Paolo sono stati aggrediti - mentre stavano tornando a casa dopo una tranquilla serata reggae sul litorale di Focene - da due individui, scesi dalla loro auto già armati di coltelli. Perche' quei due armati di coltelli gli sono saltati addosso con violenza inaudita urlando loro di tornarsene a casa perche' non erano del luogo. Signor Giudice, Signor PM chi scende dalla propria auto con coltelli alla mano per aggredire chiunque possa considerare estraneo e diverso, non sta cercando una lite. E' un aggressore, e' un potenziale assassino (come i fatti hanno dimostrato). Le mani di mio figlio erano bianche, non ha mai impugnato nulla che potesse offendere l'altro, anche nel momento dell'estremo saluto accanto ad un medico del Policlinico Gemelli, notavamo come fossero perfette, senza segni, ne' escoriazioni. Non e' possibile ridurre la violenza di questo atto alla degenerazione tragica di un banale diverbio, perche' sarebbe come uccidere mio figlio un'altra volta. Renato ha ricevuto 8 coltellate violentissime e non soltanto Laura e Paolo - che erano direttamente coinvolti - ma anche altri testimoni hanno visto che tutti e due avevano in mano un coltello e che entrambi hanno colpito Renato. Nel giudicare l'imputato di questo processo si deve tener conto delle testimonianze di chi era presente quella notte, di chi era al suo fianco, di chi insieme a Renato è stato aggredito e ha avuto lesioni, per ricostruire l'accaduto in modo corretto senza omettere le responsabilita' di entrambi gli assassini. Vi chiedo, nel processo, di raccontare l'aggressione con oggettiva verità e trarre le conseguenti conclusioni. Lei, giudice, ha in mano uno strumento di comunicazione e di educazione verso i giovani. Gli atti devono raccontare la verità, una verità semplice: che due ragazzi per odio verso l'estraneo, verso il diverso da sé e dal proprio contesto, hanno aggredito e ucciso Renato e ferito Paolo e Laura. La sentenza sulla morte di mio figlio può avere una valenza per altri giovani se viene raccontata negli atti la verità sull'aggressione violenta e devastante che ha subito mio figlio, oso dire scannato come un agnello sacrificale. Per dare un senso alla morte di Renato si deve chiarire quanto siano orribili la sopraffazione e l'uso delle armi, quanto sia terribile non riconocere nell'altro un proprio simile, ma solo un nemico da battere. In tal modo la sua sentenza deve servire a convincere un ragazzo a fermarsi, a riconoscere la supremazia della vita, deve fermarlo prima che una vita ancora sia strappata. Se lei scriverà una sentenza che possa fermare un'altra aggressione, avrà restituito a mio figlio la vera essenza della vita che è l'amore universale o anche semplicemente e non secondariamente la giustizia.
Certa di essere compresa la ringrazio e le porgo i piu' distinti saluti.


Stefania Zuccari

(dal sito Verità per Renato)

La lettura è finita. Io mi sono commosso, ho le lacrime agli occhi.
Intorno a me compagni, compagne, giovani, vecchi, cani, bambini, chi beve, chi fuma (sigarette) qualcuno assiepato allo stand dove si vende da mangiare, gente che si conosce, che si ritrova, che è lì per ricordare, per non dimenticare, per far sapere, anche a chi, come me, non sapeva e ora sa. Io ho appena saputo e mi rattristo, mi dispero, penso a Renato che non c'è più, che la sua fine poteva capitare a me o a qualcuno che conosco.

Poi inzia la musica di uno dei gruppi della serata organizzata da Renoize. >Prendo del materiale informativo, parlo con qualche compagno, e mi accingo a tornare a casa, affranto, triste, ma anche fiero dei compagni e delle compagne che hanno organizzato la serata, che ci fossero parecchie persone, che si continui a protestare, a parlare, a denunciare. Mentre mi faccio largo tra la folla non mi sono mai sentito così a casa mia in mezzo a tanti sconosciuti...


I fatti li leggo da un dossier pubblicato dal sito supporto legale dal quale riporto qualche stralcio:

Alcuni media, nei giorni successivi l’omicidio di Renato, si sono preoccupati di fornire ricostruzioni dei fatti che sostenevano la tesi di una banale rissa tra balordi, una lite tra giovani per futili motivi. Sin dal primo momento abbiamo denunciato lavolontà politica di far passare questo episodio tra i tanti di cronaca nera che riempono le pagine dei giornali, perchè questo farebbe comodo ai carabinieri, agli assassini nonchè agli amministratori di questa città che intendono allontanare la matrice culturale fascista da questo delitto per mantenere un clima di pacificazione politica. (...)
Per non parlare del gravissimo conflitto d’interessi che vede il padre di uno degli imputati carabiniere nello stesso gruppo operativo che ha condotto le indagini preliminari.

(...)I due indagati hanno asserito di essersi difesi, di essere li per
partecipare anche loro alla festa. Peccato che questa era finita già da diverso tempo e che armati di coltello non si viene per ballare.
E' stata un'aggressione perchè, arrivando nella stradina hanno subito iniziato ad
inveire contro Paolo e Renato. (...)
E' stata un'aggressione perchè l'autopsia ha accertato che Renato è deceduto a causa di queste 2 coltellate al cuore inflitte con estrema violenza tanto da lasciare il segno dell'elsa del coltello.
E' stata un'aggressione perchè chi uccide in questa maniera non sta cercando di
difendersi ne tantomeno è impegnato in una rissa, visto che il corpo di Renato non ha segni di colluttazione, ne ci sono i segni che abbia mai tentato di reagire.
E' stata un'aggressione; la parola rissa deve essere cancellata.

(...) Le indagini sono state condotte dall'Arma dei Carabinieri per la
quale lavora il padre di uno dei due arrestati: in particolare sono state svolte dai
colleghi del reparto operativo in cui presta servizio il padre. (...) Nel processo, uno dei due accusati ha nominato come perito di parte il fratello dell'ex capo del “ Reparto Indagini Speciale dei Carabinieri ” di Parma.

Renato il sabato sera del 27 agosto 2006 era andato a ballare al "Buena Onda" a Focene con Laura, la sua ragazza, e Paolo. Alle 5 del mattino, all'uscita del locale viene aggredito e pugnalato 8 volte. Gli aggressori sono due ragazzi di 17 e 19 anni. Uno dei due ha una celtica tatuata sul braccio*.

I giornali hanno parlato di una rissa tra balordi.

Questo omicidio si inserisce nella logica che vede non solo la città di Roma ma tutta l'Italia vittima di aggressioni fasciste nei confronti di chi è visto come diverso. Basta poco per esser visti diversi e aggrediti. Ognuno di noi è abbastanza "diverso" da poter essere vittima di queste aggressioni.

Succede molto più spesso di quanto non ce lo immaginiamo.

Nel dossier trovate un elenco delle aggressioni fasciste dal 2004 a oggi nel Lazio (nel dossier sono aggiornate al 2006, trovate qui un elenco generale, italiano, aggiornato al 2008).

ecco le aggressioni dei primi 4 mesi del 2008

Gennaio 2008

9 gennaio 2008: Scandiano(RE) (www.romagnaoggi.it)
Viene distrutta la lapide all'ingresso del cimitero ebraico di via Ariosto a Scandiano.

12 gennaio 2008: Isernia (Comunicato ARCI/PrimaPaginaMolise)
Alle 2 di notte un noto militante di estrema destra accoltella il presidente del circolo ARCI di Isernia che lo aveva fermato all'ingresso con due colpi vicino al polmone e all'arteria femorale. Fortunatamente sono solo 15 i giorni di prognosi.

14 gennaio 2008: Castelfranco Veneto (Treviso) (La Tribuna/Repubblica)
A bordo di un treno regionale, alle 19:30 circa, una ragazza individuata probabilmente perchè cantava Bella Ciao, viene trascinata in bagno da due fascisti di circa 20 anni, insultata, picchiata e minacciata con un coltello. Le vengono disegnate sul braccio con un pennarello una croce celtica e la sigla di Forza Nuova.

14 gennaio 2008: Pescara (Corriere della Sera)
Un 19enne di San Giovanni Teatino aggredisce nell'istituto Tecnico Industriale "Voltalippino" di Pescara un compagno di classe venezuelano di 17 anni, con la gamba in ferro di una sedia per motivi razzisti. Il ragazzo riporta un trauma cranico, la frattura del setto nasale, un vasto ematoma all'occhio e varie ecchimosi e deve essere operato.

18 gennaio 2008: Roma (infoantifa@ecn.org)
Alla Sapienza viene saccheggiata nella notte l'aula occupata di Fisica: foto e manifesti strappati dalle pareti e armadi, computer e libri imbrattati con bombolette.

20 gennaio 2008: Bologna (infoantifa@ecn.org/zic)
Tentata aggressione fascista in via Azzo Gardini: due militanti dei Giovani Comunisti vengono inseguiti per le vie del centro da un fascista con croci celtiche sul giubbino e coltello in mano.

23 gennaio 2008: Roma (l Messaggero)
Appaiono scritte naziste sul muro confinante con il museo della Liberazione di via Tasso.

25 gennaio 2008: Firenze (infoantifa@ecn.org)
Al termine di un iniziativa antifascista promossa dagli Studenti Autorganizzati del liceo Pascoli fuori l'istituto stesso, 5 dei compagni presenti, mentre si dirigevano verso i propri mezzi per poi tornare a casa, vengono aggrediti da una decina di militanti di Azione Giovani.

26 gennaio 2008: Maniago(PN) (Il Gazzettino)
Nella notte, fallito il tentativo di forzare la porta d'ingresso, vengono divelte le insegne della sede dei Ds e di Rifondazione, stracciati i manifesti affissi in bacheca, sottratta la cassetta delle lettere e messo fuori uso il campanello. La sede Ds già in passato era stata oggetto di atti vandalici con scritte riconducibili a Forza Nuova.

26 gennaio 2008: Pesaro (Il resto del Carlino/infoantifa@ecn.org)
Al termine di una serata musicale un gruppo di neofascisti armati di spranghe si presenta al CSA Oltrefrontiera: 2 feriti tra i compagni e uno tra gli aggressori. Il Resto del Carlino riporta la notizia in modo fazioso come una rissa tra un neofascista ubriaco e i militanti del centro sociale. Al diciassettenne neofascista vengono trovate nel garage bandiere con le svastiche, un'ascia celtica, un coltello, una pistola giocattolo ma senza tappo rosso.

27 gennaio 2008: Roma (AGR)
Un militante di Action che lavora alla metro viene riconosciuto come attivista e insultato da un gruppo di neofascisti di "Casa Pound" che passa con bandiere di Fiamma Tricolore. 5 o 6 neofascisti tornano indietro e lo aggrediscono: 25 giorni di prognosi. Due ventunenni vengono individuati in base ai filmati delle telecamere e denunciati.

Febbraio 2008

7 febbraio 2008: Milano (Corriere della Sera/Il Giornale)
Due minorenni (15 e 17 anni) vengono bloccati dalla polizia poco prima dell'ennesima aggressione nella parrocchia di via Cagliero a due ragazzi gay di 21 e 22 anni. I due ragazzi erano presi di mira dalla banda da tempo e vittime di continue aggressioni che, il 28 novembre e il 25 gennaio, hanno costretto il 21enne a ricoveri al pronto soccorso con 7 e 10 giorni di prognosi.

9 febbraio 2008: Taranto (La Gazzetta del Mezzogiorno/infoantifa@ecn.org)
Verso l'una di notte esplode un ordigno davanti alla finestra della sezione del pdci a Taranto: distrutta la finestra, fortunatamente la sede è vuota.

13 febbraio 2008: Viterbo (Comunicato ANPI)
Imbrattata la sede dell'ANPI con scritte inneggianti al nazifascismo e offese ai partigiani.

15 febbraio 2008: Paese (Treviso) (La Tribuna)
Scritte anti-islamiche firmate Forza Nuova compiaono sulla moschea itinerante: il sindaco presenta una denuncia in Procura.

15 febbraio 2008: Torino (La Stampa)
Cinque persone tra i 19 e i 22 anni vengono denunciate per le continue violenze contro tossicodipendenti a Parco Stura. Le ronde notturne continuavano da diverso tempo: 12 le aggressioni negli ultimi mesi, 6 negli ultimi 60 giorni. Armati di spranghe picchiavano i tossicodipendenti: per uno di loro una clavicola spezzata e un forte trauma cranico.

17 febbraio 2008: Roma (Indymedia Roma)
Alle 16, nel quartiere di Vigne Nuove, due fascisti di circa 26-27 anni esponenti di Blocco studentesco, aggrediscono all'uscita di casa un compagno di 19 anni, studente dei collettivi romani e attivista dell'Horus occupato. Dopo essersi appostati per diverso tempo, lo picchiano con tirapugni ferendolo alla testa e procurandogli alcuni punti di sutura.

17 febbraio 2008: Roma (Repubblica)
Nella notte viene incendiato il locale "Coming Out", storico punto di ritrovo della comunità gay di Roma.

18 febbraio 2008: Recanati (infoantifa@ecn.org)
Nella notte viene distrutto completamente il portone della sede del circolo ARCI ai Giardini pubblici, rompendo i vetri e spaccando gli infissi. I danneggiamenti avvengono la sera in cui militanti di Forza Nuova girano per la città attaccando manifesti.

21 febbraio 2008: La Spezia (infoantifa@ecn.org
Nella notte vengono disegnate tre svastiche contro il portone della sede dell'ANPI di Via Corridoni. Qualche giorno prima il vetro della finestra era stato rotto con una bottiglia da ignoti.

23 febbraio 2008: Roma (Indymedia Roma)
Sul liceo Mamiani appaiono scritte nazifasciste, svastiche e fasci littori, alcuni simboli di Fiamma Tricolore e offese a Franca Rame.

24 febbraio 2008: Varese (Varese News)
Un gruppo di ragazzi viene aggredito in piazza Monte Grappa da una decina di neofascisti. Un ragazzo viene minacciato ("Non insultare Mussolini") e scaraventato dentro una vetrina che va in frantumi: ferito al polso e alla fronte viene ricoverato al pronto soccorso.

25 febbraio 2008: Roma (Repubblica)
Raid fascista a San Lorenzo: una ventina di neofascisti irrompe a volto coperto, armati di spranghe e coltelli, in un pub in via degli Etruschi urlando "Zecche maledette, fate schifo" e tenendo uno striscione "Vi terrorizzeremo". Il locale viene devastato, un ragazzo viene colpito alla testa da una mazza e il gestore viene portato all'ospedale con la caviglia fratturata.

Marzo 2008

3 marzo 2008: Arcisate (VA) (Varese News)
Nella notte viene bruciata la targa della sede dell'ANPI di Arcisate.

10 marzo 2008: Siracusa (infoantifa@ecn.org)
Un gruppo di neofascisti minaccia in un pub di Ortigia un gruppo di ragazzi antifascisti (tra cui un ragazzo red skin) e ne aggredisce uno. Lunedì il gruppo si ripresenta nel locale e costringe i ragazzi a chiedere aiuto per uscire dal pub.

12 marzo 2008: Novate (MI) (infoantifa@ecn.org)
Sui muri appaiono scritte inneggianti al fascismo e contro gli immigrati. Bersaglio delle scritte è stata in particolare Miuccia Gigante, segretaria nazionale dell'ANED e presidente di una attivissima sezione locale dell'ANPI.

13 marzo 2008: Pomigliano d'Arco (NA) (infoantifa@ecn.org)
Croci celtiche, svastiche e simboli fascisti.compaiono sui muri della città.

18 marzo 2008: Pavia (infoantifa@ecn.org)
Alle 23.45 un gruppo di una decina di militanti di Forza Nuova incappucciati si muove dalla propria sede verso il C.S.A. Barattolo. Dopo aver sfondato il cancello d'ingresso i neofascisti sradicano un parapetto del balcone e abbattono la vetrata d'ingresso. Uno dei ragazzi presenti viene circondato e malmenato: 15 giorni di prognosi.

18 marzo 2008: Giardini di Naxos (CT) (infoantifa@ecn.org)
Atti vandalici contro la sede di Rifondazione Comunista:vetrate distrutte a colpi di pietra e sul muro il disegno di una svastica.

25 marzo 2008: Milano (infoantifa@ecn.org)
Nella notte vengono imbrattati i murales del CSA Vittoria con svastiche, croci celtiche e inneggiamenti al Duce ed a Hitler. Pochi giorni prima il tentativo, andato male, di sfondare il portone.

27 marzo 2008: Arcisate (VA) (Varese News)
Staccata nuovamente la targa della sede dell'ANPI bruciata tre settimane prima. Il presidente Resteghini: "Mi hanno disegnato un cappio fuori da casa".

Aprile 2008

7 aprile 2008: Roma (Il Messaggero)
Ancora scritte inneggianti al nazismo e ad Adolf Hitler appaiono sui muri del liceo classico Mamiani nel quartiere Prati.

7 aprile 2008: Roma (romauno)
Un gazebo della Sinistra Arcobaleno viene distrutto da un gruppo di neofascisti che lascia scritte naziste intimidatorie.

7 aprile 2008: Albano Laziale (Comunicato ANPI)
Attentato alla lapide che ricorda i soldati della Divisione "Piacenza" uccisi dal piombo nazifascista all'alba del 9 Settembre 1943.

8 aprile 2008: Massa (Agr/infoantifa@ecn.org)
Durante un dibattito elettorale, il capolista dei CARC alle elezioni comunali viene colpito da un pugno sferrato da un uomo appartenente all'area de "La Destra" e riporta 7 giorni di prognosi.

10 aprile 2008: Massa (www.primadinoi.it)
Nella notte viene sfondata la vetrata di un Circolo di Rifondazione Comunista con un sasso e lanciata una molotov all'interno: fortunatamente pochi i danni prodotti.

17 aprile 2008: Roma (Repubblica/La Stampa)
Un folto gruppo di neofascisti fa irruzione alle sei di pomeriggio nella sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli rovesciando tutto: tavoli, quadri, divani, estintori. La presenza di molti militanti (sono in corso due riunioni) mette in fuga gli aggressori che se ne vanno tra offese e inni al duce.

20 aprile 2008: Perugia (infoantifa@ecn.org)
Poche ore dopo la proiezione del film documentario Nazirock, intorno alle 7 un gruppo di 4 persone prende di mira il Centro Sociale Ex Mattatoio di Ponte S. Giovanni di Perugina danneggiandone le vetrate e accanendosi contro un camper parcheggiato nel piazzale dove stava dormendo il proprietario.

Ci uniamo alle mobilitazioni adesso o aspettiamo che accada ancora?






* fonti Zerocalcare Push/R
La politica non c’entra niente.
Un albo militante contro la violenza nera.
Autoproduzione (luglio 2007)
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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