Io l'ho conosciuta "grazie" a Forum il discutibile programma che fa della giustizia uno spettacolo. Ma le sue sentenze erano impeccabili, intelligenti, lucidissime. Anzi, proprio in questi giorni mi chiedevo che fine avesse fatto e poi, ieri, mentre mi reco a scuola, sull'H leggo sul manifesto della sua morte. Mi sono lasciato scappare un "nooo" accorato, che ha fatto girare più di una persona. La stimavo molto, ancora di più da quando avevo scoperto che Tina Lagostena Bassi (molto più anziana di quanto non credessi) era stata l'avvocato che aveva difeso le donne vittime di stupro, in tribunali maschilisti e maschili.
Un impegno che aveva portato avanti nel tempo, con coerenza, firmando da co-autrice, la legge contro la violenza sessuale del 1996.
Tina ci mancherà, soprattutto in tempi bui come questi, quando a ricordare le conquiste di ieri non si trae più conforto ma amarezza e preoccupazione per lo scempio che se ne fa oggi in un inaudito rigurgito patriarcal-fascista.
Ciao TINA!
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