18 giugno 2010

Ma la sigora di radio Padania non è poi così diversa...





No, non è uno scherzo. E non mi meraviglia nemmeno quello che la signora dice.
Mi fa vomitare. Ma questi sono gli italiani, secondo le ultime elezioni politiche più della metà dei nostri connazionali.

Il video (l'audio) proviene dal sito dell'Espresso ma sul video è riportato l'url del blog di Daniele Sensi che a sua volta linka al sito de L'espresso...
Mah.

Il commento della signora riporta senza pudori quello che la tv, i giornali, la Chiesa, i partiti, i politici e gli amministratori locali insinuano, diffondono, propalalo nel Belpaese. E' una reazione psicologica nemmeno così difficile da spiegare.
Se io sto male, se il paese va male non è colpa mia, è colpa dei politici, dei (sic!) trans, degli stranieri, dei cinesi, della chiesa (il cardinal tettacazzi, perchè nessuno rileva anche questo insulto?). Io sono cattolica (=sono normale) ma voglio deportare i cinesi che ci stanno uccidendo.

Io vorrei deportare la signora.
Ma pensandolo sono forse così di verso da lei eticamente?

Qual è la soluzione politica per questo tipo di pensiero (sic!)?
La censura?
Il Carcere? 
Paesanini saprebbe come agire. Donare la signora alla scienza. 

Come si può dire, ascoltare, mettere in onda una marea di immondizia come questa senza battere ciglio, senza oscurare la radio, senza mandare i carabinieri a casa della signora?

Semplice.

Non lo si fa perché Berlusconi attacca ogni giorno la Costituzione e nessuno fa niente,
Ratzinger dice che i profilattici in Africa non servono per curare dall'aids e nessuno fa niente. Alemanno dice che non è favorevole a una legge contro l'omofobia perchè avvallerebbe un reato d'opinione.

Già. L'omofobia.

Ma se la signora non avesse parlato dei trans ma solo del resto, siamo sicuri che NOI ne avremmo parlato?
Siamo sicuri che i gay e le lesbiche che hanno riportato la notizia nei loro blog (grazie ai quali io pure lo sono venuto a sapere) lo avrebbero riportato lo stesso anche se la signora avesse solo parlato dei cinesi? O di tettacazzi?
Probabilmente no.
Perché non sarebbe stato pertinente.
Perché il razzismo non riguarda direttamente gay lesbiche e trans (anche se io continuo a chiedermi cosa c'entrino i e le trans con i gay e le lesbiche ma non vorrei essere tacciato dello stesso razzismo di cui è accusata la signora).
Siamo divisi, dentro la comunità. Fuori dalla comunità.
Ognuno concentrato a difendere il proprio piccolo privilegio, lavorativo, affettivo, amicale, di categoria.
I gay non possono difendere i migranti dal razzismo, perchè i migranti sono omofobi, i gay non possono solidarizzare con le mamme di Roma rimaste senza asili nido perchè cosa c'entriamo noi con gli etero.
I gay di sinistra non possono marciare nello stesso pride organizzato dai gay di destra (poco importa se nella piattaforma si parla di antifascismo...).
Lo stato, il potere, i media, sono riusciti a dividerci, a parcellizzarci.
Come storicamente divisi sono stati contadini e proletariato.
Tutti pieni della nostra pochezza, alla disperata ricerca di una identità che significa distinguersi nel dire "noi" che a quanto pare per avere senso prima ancora di essere un "noi" deve essere necessariamente un "non loro".
Ma finché ci sarà un noi opposto a un altro noi da distruggere  finché la solidarietà di classe non riprenderà un posto centrale nel nostro agire politico, finché continueremo a credere che fare politica voglia dire solo "no" "no" e "no" allora non solo le signore di radio padania prolifereranno ma anche noi che ci meravigliamo di quello che dice (mai nella sua interezza però solo per quella parte di categoria che ci tocca più da vicino) non saremo tanto diversi da lei.

3 commenti:

daniele sensi ha detto...

Il mio blog linka al sito dell'Espresso perché l'articolo, sull'Espresso, è mio
;)

Alessandro Paesano ha detto...

Ah ecco! :D

Andrea ha detto...

Sai che me lo chiedo spesso anche io?
Contemporaneamente, però, mi chiedo anche perché non se lo chiedano pure gli altri (e ci risiamo con i due "fronti").
Proprio qualche settimana fa mi sono ritrovato a giustificarmi perché sono andato ad una manifestazione sugli asili nido (la contestazione che mi è stata fatta è che chi sostiene "la famiglia" è contro le nostre quindi...), poi a sostenere le ragioni della presenza di gay di destra al fianco di quelli di sinistra, poi a sostenere il perché le/i trans sono nostre sorelle e fratelli (in parte anche io ho delle perplessità ma almeno mi rifugio nella "gratitudine storica"), poi a spiegare perché quel che accade ai migranti ci riguarda...

Divide et impera non l'hanno mica inventato dopo la rivoluzione industriale :(


PS: certe volte mi chiedo anche se chiedere di chiudere la bocca agli omofobia sia corretto... ma in fondo non so proprio darmi una risposta (soprattutto perché d'istinto mi verrebbe di chiudergliela definitivamente)

bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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