9 gennaio 2010

Il viso delle donne (1)



Vanessa Anne Hudgens, classe 1988, non ha nemmeno 22 anni (li compirà il 14 dicembre di quest'anno...). Il volto imbronciato, il naso da bimba, le labbra dischiuse per un chupa chups, nella foto di sinistra ha ancora l'aspetto di una bambina, l'incarnato delle gote, il capello mosso, mostrano una giovinezza anagrafica ineluttabile. Da notare che Vanessa è truccata anche in questa foto, rossetto, phard, anche un po' di matita negli occhi forse. Un make-up discreto che sorregge e non nasconde esalta e non cancella accentua e non ridisegna.
E ora guardate l'immagine a destra. L'incarnato ceroso, da museo di Madame Trussard, l'occhio rimpicciolito, quasi infossato, soffocato dal rimmel. Una consistenza del viso che ricorda la densità e la turgidezza del lifting non la  morbidezza naturale della pelle, dei muscoli della faccia. Un viso botulinizzato, incapace di esprimere quei sentimenti profondi, variegati, intimi, personali che fanno di ogni donna, anche di ogni donna, un individuo, e non un oggetto serializzato ad uso e consumo maschile. Lorella Zanardo nel suo video Il corpo delle donne parla di "scomparsa del viso delle donne" cosa che accade ogni volta che una donna vi interviene chirurgicamente. Ma prima ancora del  bisturi i truccatori (le truccatrici, non è una questione di gender) si adoperano allo stesso scopo, per lo stesso fine. Che razza di uomo può partire da un viso dolce giovane tonico bello e trasformarlo nell'icona di una bellezza alla formaldeide, pelle imbalsamata, interfaccia non più umana tra femminino etterno mistero e desiderio maschile? Quale uomo può trovare minimamente desiderabile la ...drag queen che è diventata Vanessa con un trucco pesante fino al grottesco e non la ragazza tutta da amare, scoprire (nella personalità prima ancor anche nel corpo) come ci appare nella foto di sinistra? Sì Drag queen, immagine grottesca di un femminino semplificato e reso comprensibile alla contorna mente maschile che preferisce la vernice che copre per sempre ogni segno di organicità del viso femminile, perchè dietro l'organicità nella mente misogina del maschio, si cela il putridume, il marcio, lo stesso che sempre nella mente dei maschi etero si trova nel sesso femminile (ogni volta che accenno con un mio amico etero al cunnilingus ottengo sempre la stessa risposta che la fica puzza, ha un odore forte, delle strane secrezioni, che essendo un organo sviluppato all'interno e non all'esterno come il sesso maschile è sporco, numinoso, un pericolo...).
Bambola di porcellana a 21 anni Vanessa è il simbolo della schiavitù cui tutte le donne sono sottoposte, marchiate come capi di bestiame, private di quella mobilità muscolare che rende il viso così espressivo, coperto da un make up che afferma una bellezza già morta perchè declinata al passato. Una bellezza artificiale, inorganica, espressione di un desiderio malato, e, in fondo, che malcela un odio per le donne percepite ancora o più che mai troppo autonome e che vanno dunque irregimentate in un protocollo di cosmesi che le rende tutte uguali, tutte mummificate nello stesso modo e un'invidia per una bellezza che gli uomini vampirizzano, cannibalizzano, preferendo lo scalpo della bellezza che fu, l'unica che si sentono in grado di gestire, una volta spenta l'anima della donna cui apparteneva. Perché l'affronto della bellezza femminile è proprio quella di far trapelare un'anima ancora più bella. Ma la donna che ha l'anima è una poco di buono, quella  morigerata della religione cattolica ne è priva e solo lei è la vera Eva, giocattolo e trastullo dell'uomo, sua emanazione al punto tale da essere stata creata da dio con materiale umano, uomano, dell'uomo, per cui certo che la donna è un oggetto è un pezzo dell'uomo cui l'uomo ha rinunciato per avere un animale da compagnia.
Poi i mie colleghi maschietti si meravigliano se le donne passano un periodo della loro vita in cui credono nel separatismo...
Guardate le due foto: se trovate desiderabile la Vanessa conciata della foto di destra siete dei necrofili, avete qualche problema mentale, anzi no, siete semplicemente dei maschi,  una maschilità che è la feccia dell'umanità proprio come lo sono i clericali di ogni religione, di ogni credo politico, di ogni dottrina scientifica, zombie, morti che camminano, ignari di quel che sono, ma pericolosamente virulenti nel diffondere l'infezione del culto per l'inorganico.

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bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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