11 marzo 2012

Il profondo, atavico patriarcal-fascismo degli italiani: sul discorso (disgustoso) di Valentino Alfano alla scuola di formazione del Popolo della Libertà

Nel video pubblicato da Repubblica, mentre Valentino Alfano, alla fine di un discorso rivoltante, fascista nella sua volontà di controllo totale della vita (e della morte) delle persone, affonda le sue fauci  (retoriche) sull'aborto dicendo che nella pancia di una mamma c'è un bambino con un cuore che batte e non un essere inanimato (come se la 190 dicesse il contrario...) le camere staccano da Alfano e inquadrano la platea di uditori.
Uomini, per un buon 85% (provate a distinguere le donne presenti).

Si ripete, ancora, e non sarà certo l'ultima volta, un macabro rito (macabro perchè decide del corpo altrui) di uomini che parlano di aborto stabilendo regole e standard che non riguarderanno ma il loro corpo o quello di altri uomini come loro, senza che le donne si facciano sentire, si difendano, intervengano, anche violentemente.

In un lucido e preciso intervento sul suo blog Elfobruno constata come
Alfano è degno figlio di un partito che è, a sua volta, la risultante della depravazione della politica italiana, ovvero il berlusconismo, l’errore storico più grande del nostro paese dopo il fascismo, ma in chiave tragicomica.

Invidio l'ottimismo di Elfobruno che vede nell'attuale sistema di rappresentanza politica italiano una degenerazione.

Io ci vedo la lineare discendenza di un paese che non è mai uscito davvero dal fascismo, non solo perchè ancora oggi, nel 2012 alcune leggi del ventennio sono leggi della Repubblica, ma, più in generale, perchè l'impianto sadico e patriarcale dell'ideologia che sottende al maschio padrone è ancora quello, duro e puro, di mussoliniana memoria. Non è stato scalfito dal 68 che ne è stato connivente e succedaneo, (basta vedere dove sono finiti molti dei suoi esponenti), senza dimenticare le posizioni del movimento sulla donna o sull'omosessualità, che era da condannare in quanto vizio borghese.

Nè dobbiamo dimenticarci dell'espulsione di Pasolini dal PCI, o del totale disinteresse del PCI durante il processo Braibanti. Nè dobbiamo illuderci che alcun partito politico, fatto di maschi, poco importa il loro orientamento sessuale, abbia mai sostenuto davvero la legge contro lo stupro che è diventato reato contro la persona e non la morale solamente nel 1996 (grazie a una donna..) e che ancora oggi la cassazione cerca di erodere nella sua portata etica e dunque politica.

Nemmeno il femminismo è riuscito a cambiare davvero la natura fascista delle italiane la cui emancipazione, che molte donne si sono conquistate a fatica, si è tradotta, per le generazioni successive, in un diritto a essere consumatrici proprio come lo sono i cittadini maschi.
Non soggetti politici  ma acritici consumatori ecco i cittadini di oggi.

Valentino Alfano rappresenta purtroppo il pensiero di molti (e di molte) italiani (italiane) che, per scelta e non per ingenuità o sprovvedutezza abbracciano un pensiero che, come nel medioevo, preferisce la morte alla vita, perché tramite quella controlla questa.

E non c'è nessuno in grado di opporre resistenza perchè non c'è un vero pensiero alternativo al patriarcal-fascismo di cui siamo tutte e tutti imbibiti da sempre.

Basta leggere le dichiarazioni sul discorso di Alfano per capire che anche i suoi avversari (sci!) politici sono fatti della stessa pasta. Nessuno mette in discussione i termini in cui Alfano affronta i cosiddetti temi etici, e, rispondendogli per le rime, senza riscrivere la sintassi del ragionamento politico, la grammatica di chi gestisce la cosa pubblica, di fatto avvalla e legittima quello schema mentale senza criticare il quale non si fa politica, non si fa opposizione.
d'altronde sono tutti attori costretti a recitare lo stesso copione, con lo stesso frasario, la stessa ideologia, perchè quel che si tee è di perdere il potere e i privilegi che derivano dalla rappresentanza politica dei cittadini.
Così Debora Serracchiani (pd) può dire
“Con tutto quello che sta succedendo intorno a lui, è un peccato che Alfano non trovi di meglio che usare gli slogan di Giovanardi”. “Alfano dovrebbe aver capito che i tempi sono cambiati e che non sarà per lo spauracchio dei temi etici che si divideranno o compatteranno partiti e coalizioni. Bisogna invece avere il senso delle priorità: questi sono tempi in cui i cittadini chiedono alla politica di tornare seria e concreta, e di risolvere i problemi pressanti del lavoro e del costo della vita”.
Serracchiani non capisce che accettando che aborto, testamento etico, tutela delle coppie di fatto (di cui quelle gay sono una timida percentuale, essendo in italia, dati dell'armai lontano 2006, oltre 500mila le coppie etero e con prole che non possono o non vogliono sposarsi) vengano affrontati con queste modalità e da questo punto di vista, avvalla il discorso ideologico di Alfano, facendolo anche suo. D'altrnde non è per qualunquismo che si dice che il PD pesca dalla stessa ideologa del PDL.
Basta leggere come commenta Anna Finocchiaro (capogruppo al Senato del Pd): 

"Fa parte del peggior repertorio berlusconiano evocare pericoli civili nel caso di vittoria degli avversari alle elezioni. E sinceramente non ci piaceva l’originale, figuriamoci le brutte copie. Invito Alfano, in evidente crisi di leadership e di argomenti, ad affermazioni di più consistente sostanza politica. Dire bugie e offendere gli avversari, e non solo, è uno sport già praticato dalla destra. Ma quello che è ancora più grave è che questa bassa propaganda sia fatta in questa fase in cui ci sarebbe bisogno di maggiore responsabilità. Per questo siamo preoccupati”.
Nnemmeno lei si sofferma sul modo ma solo sulla sostanza, legittimando anche lei, de facto, non solo l'ideologia che sottende il discorso di Alfano ma anche l'uso propagandistico di questi argomenti. Una propaganda atta non a fare ideologia (che quella la fai intavolando certi discorsi) ma a mantenere il proprio potere, unico scopo per cui tutti quelli riportato da Il fatto quotidiano dal quale ho preso le dichiarazioni che cito.

Anche persone di più alta cultura come Ignazio Marino che qualche parola la spende sull'ideologia di Alfano e sul modo di dirlo cade nella più trita retorica propagandistica leccando il culo (sporchissimo) agli italiani che non sono affatto come lui dice (mentendo) che siano altrimenti non si capirebbe Alfano, Giovanardi e gli altri da dove siano usciti fuori.
Le parole di Angelino Alfano sui matrimoni gay non dicono nulla di nuovo.  Semmai ci portano indietro ai periodi più bui del secolo scorso e confermano, se ce ne fosse il bisogno, la visione profondamente maschilista del PdL, facilmente orientata a guardare alla donna come ad un oggetto e agli omossessuali come persone di serie B. Per fortuna, la maggior parte degli italiani non si riconosce in questo punto di vista ma ritiene di far parte a pieno titolo dell’Europa, dove i diritti delle persone sono tutelati a prescindere dal genere, dall’orientamento sessuale, così come dalla nazionalità o dal credo religioso.
Alfano parla ancora a una parte della società conservatrice e minoritaria, non più in sintonia con l’Italia di oggi e con il resto d’Europa. Un paese che possa dirsi civile è un Paese dove tutti hanno pari diritti, non dove ci sono diritti speciali per alcuni. E’ evidente che questa non è l’opinione del segretario del PdL e fa bene a chiarire il suo pensiero così gli italiani potranno scegliere a ragion veduta.
Ecco. Consigli per gli acquisti, si scelga quello che dice le cose che ci suonano meglio.
20 anni di berlusconismo dovrebbero bastare. Perchè se Berlusconi è caduto non è certo grazie all'opposizione, o angli italiani, ma alle banche europee. E in fatto di sensibilità democratica non mi sembra che la cittadinanza europea brilli ultimamente per liberalità e democrazia. Tutt'altro. Quindi Marino, anche tu, ma dove vivi?
L'unica donna tra quelle riportate da Il fatto quotidiano che dice qualcosa di sensato ha un vizio alla base perchè milita in quel che resta di Alleanza Nazionale, cioè il partito che storicamente, tra cambiamenti eclatanti e defezioni, deriva dal Partito Fascista mussoliniano per cui non c'è di che stare allegri e di un'aquila che fa la colomba io diffido smepre.

Flavia Perina (Futuro e Libertà): ”In nessun Paese europeo un leader del centrodestra userebbe sul tema dei gay, della famiglia, del fine vita e della maternità le espressioni e la rozzezza ideologica utilizzata dal segretario del Pdl. In Germania, come in Francia o in Inghilterra questo tipo di posizioni sono tipiche delle formazioni politiche estremiste. E tutti questi Paesi, governati dal centrodestra, hanno buone leggi sulle unioni civili che nè la Merkel, nè Sarkozy, nè Cameron si sognano di mettere in discussione”.
Certo è che l'articolo de Il fatto quotidiano inanella verticisticamente le dichiarazioni di alleati e avversari di Alfano andando dall'opposizione generica (in tutti i sensi) del PD, via via, man mano che si stringono i gironi dell'inferno in cui viviamo in questo paese marcio e prossimo alla morte,  ai rappresentanti di categoria, di quegli omosessuali uomini tirati in ballo da Alfano quando cita i matrimoni tra uomini (e infatti nessuna donna lesbica nemmeno la piddina Paola Concia è stata citata...).
Si comincia da Nichi Vendola che pur rilevando le bugie di Alfano non mette in discussione l'impianto semantico del suo discorso dice di fatto legittimandolo.


“Dalla destra italiana temi delicati come vita e sentimenti, le scelte delle persone vengono trattati come materia elettorale. Con un vocabolario che è un po’ al limite della volgarità”.  “Ricordo sommessamente al segretario del Pdl che le coppie di fatto sono un pezzo della realtà del nostro Paese, ed è paradossale l’idea che si possa usare ancora lo spauracchio dei matrimoni gay nel nome della difesa della famiglia tradizionale proprio da quella destra che ha massacrato le famiglie italiane di ogni tipo, che ha prodotto il più esteso fenomeno di impoverimento delle famiglie italiane”. “Lo sa Alfano che le famiglie che hanno una persona con disabilità a carico fanno i conti con i tagli che ha voluto la destra, che ha definanziato il fondo per la non autosufficienza? Lo sa il segretario del PdL che i Comuni fanno fatica ad immaginare di poter finanziare i sistemi di trasporto per i bambini disabili nelle scuole?”. "Ma di quali valori della famiglia parliamo quando si tagliano gli asili nido, quando si infierisce sul diritto alla salute e allo studio, quando non si è in grado di accogliere la vita. Non con le chiacchere, sperando magari in una benedizione clericale, ma con i servizi sociali. C’è un solo unico modo per rispettare la famiglia: praticare il terreno dei diritti delle persone e delle famiglie”.
Franco Grillini (responsabile diritti civili dell’Italia dei Valori) tradisce le affinità ideologiche con Alfano, affermando che quando lo Stato nega alle persone dello stesso sesso di sposarsi lo stato si sta infilando non nella sfera affettiva dei cittadini ma nel loro letto.

“Non avendo nulla da dire, quindi, il segretario del Pdl si lancia contro i diritti umani per uno Stato etico che si infila nel letto della gente e pretende di insegnare alla persone persino come devono morire. E’ l’immagine penosa del declino del berlusconismo stretto tra bunga bunga e finto moralismo”.  “A questo punto non occorrono grandi analisi ma una sola e fragorosa risata: il presunto segretario del partito delle notti brave che fa lezioni di morale, da morir dal ridere”.
Tra i peggiori froci per mestiere della scena italiana (ma è in buona compagnia) anche per Grillini l'omosessualità è questione di culi rotti come ha recentemente ribadito (senza che nessuno battesse ciglio) Marrazzo che chiude l'articolo de Il fatto quotidiano (bisogna ricosncorgli una capacitò di amicarsi la stampa che non ha pari) 

“Evidentemente ad Alfano manca un quid europeo, visto che in Europa non solo dalla sinistra di Zapatero ma anche dai conservatori di Cameron vengono leggi a favore dei matrimoni gay”.
Mentre Aurelio Mancuso il cui sito di outing è stato il più clamoroso buco nell'acqua dello scorso settembre fa osservazioni pertinenti ma non critica minimamente il modo di parlare di Alfano anche lui legittimandolo.
“Le forze conservatrici che governano la gran parte dei Paesi dell’Unione europea  non hanno modificato le leggi sulle unioni civili, Pacs, matrimoni, approvate dai precedenti governi socialisti, anzi in alcuni casi ne hanno ampliato gli effetti e, come si appresta Cameron in Gran Bretagna, addirittura ne propongono nuove più avanzate”.

Bisogna ripartire dall'abc, dalla pratica politica che parte dalla parola, dal pensiero e dall'ideologia che vi si celano dietro. Una ricerca simile negli anni 70 l'hanno fatta solo le femministe ed è a loro che mi rivolgo in un appello, un vero e proprio sos: aiutateci a pensare bene, aiutateci a rinsaldare quegli strumenti critici che in ogni militanza politica devono precedere la propaganda con un'analisi seria, profonda e nella quale l'ideologia, qualunque essa sia, è chiara, esplicita e anch'essa suscettibile di critica.

Aiutateci a riempire i posti di ogni uditorio di donne, e di persone giovani. Torniamo nelle scuole, nelle università e nei posti di lavoro, nelle fabbriche, nei supermercati (dove un sacco di giovani, campano con 1000 euro al mese), combattiamo questi politici chi manca una percezione vera del mondo, i quali non hanno certo il problema dell'affitto, o di come arrivare a fine mese.

Riprendiamoci la sfera politica, occupiamola, rivendichiamola, colonizziamola, facciamola nostra. Insieme, uomini e donne, trans e biologici, etero e omosessuali, cittadin* italian* e stranier*. Prima che sia troppo tardi. Prima che anche noi finiamo, vecchie cariatidi, tra le fila di quella platea che ascolta Alfano e il suo cripto-nazismo senza battere ciglio.

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