3 settembre 2009

Siamo tutti diversi!

E mentre a Roma, a Via San Giovanni in Laterano (non mi piace la definizione "gay street") poco prima della mezzanotte di martedì 1 Settembre venivano lanciati due petardi/bombe carta, ieri a Scampia (Napoli) un 19enne con la scusa di portarla a fare un giro in macchina, conduceva una 16enne in una via appartata e prima la stuprava e poi la consegnava a sette minorenni che la stupravano a turno. Divincolatasi riesce a chiedere aiuto e li fa arrestare tutti.

Ieri sera a Roma è stata indetta una manifestazione, dove sono state lanciate le bombe carta. C'erano moltissime perosne. Regolari frequentatori della gay street, eterosolidali (magnifica definizione di Vladimir Luxuria), c'erano Paola Concia e Cristiana Alicata del PD, poi è arrivato anche Franceschini, c'era l'assessore alla cultura Umberto croppi. e c'erano tantissimi giornalisti, delle radio, di internet, della carta stampata, che fotografavano, intervistavano (Fabrizio Marrazzo, presidente dell'Arcigay romana, sì c'era anche lui). All'inizio io e Marco (siamo andati insieme) eravamo avviliti, ci sembrava più la classica passerella dei vip, un'occasione per Marrazzo di fare un bagno di folla e basta. Però poi ho conosciuto Paola concia, e (finalmente!) Cristiana Alicata (che mi ha autografato il suo romanzo Quattro che sto leggendo).

Intanto io e Marco ci siamo presi due birre (una bottiglia di corona al Coming Out 3 euro e 50... quasi la metà che negli altri bar...) abbiamo visto Franceschini (che è andato subito via) e poi Vladimir ha preso posto sul piccolo palco allestito dal coordinamento delle associazioni gay romane che le hanno chiesto di parlare a nome di tutte/i. E Vladimir ha saputo fare la differenza e trasfromare un incontro mal partito un un momento epocale.
Scherzando su una situazione seria, per sdrammatizzare, Vlad ha ricordato agli aggressori che non ci intimidite, ci rendete più forti e che i petardi non ci spaventano perché siamo ignifughi.

E poi Vladimir chiarisce che le mani degli "Svastichella" sono armate da chi descrive gli omosessuali come persone che vogliono attentare alla famiglia regolare.

E, precisa, che non è sufficiente che chi compie atti omofobici smetta perchè c'è una legge che inasprisce la condanna, è a scuola che bisogna insegnare agli alunni a una pacifica convivenza tra diverse diversità, non solo gay,ma donne, extracomunitari.
Insomma un tripudio di intelligenza e acume politico, alla faccia di chi, nei giorni scorsi, mi aveva fatto venire dei dubbi (vero Antonio? Vero "Perplessa"?) in nome di una malcelata voglia di punizione carceraria (vergognatevi!).
Domani si fa il bis, con la seconda delle fiaccolate permanenti.

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bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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