30 giugno 2008

Hulk ovvero il peggio targato USA

Costretti a scegliere tra la programmazione di alcune sale per consumare dei biglietti gratuiti in via di scadenza, ieri, io e Silvio, siamo andati al LUX in quel del quartiere africano (bello!!!!). Volevamo vedere Ho ucciso Berlusconi ma poi, alla fine, da buoni coloni statunitensi, abbiamo optato per L'incredibile Hulk.
Il film è risibile sotto ogni punto di vista.

Non è mai plausibile: mostra generali dell'esercito assaltare università scorrazzando liberamente per le strade elle città americani senza chiedere il permesso a nessuno. Anche un professore che aiuta Hulk riesce da solo a riprodurre il suo sangue infetto ma che bella metafora nei tempi dell'aids!!! senza che nessuno lo aiuti (o controlli). L'universo del film è fatto di singoli individui che non sono collegati in alcun modo (se non virtualmente tramite una assurda chat satellitare...).

E' un film contro la scienza, dipinta come feroce applicazione di militari pazzi e di scienziati altrettanto pazzi, al meno che non abbiano il muso dolce di Liv Tyler (che si è prestata a questo ruolo ignobile) che più che una scienziata sembra una casalinga in attesa di marito (e di prole).

Un film fascista nell'esaltazione dell'individuo (quando Hulk combatte col super-hulk, cattivo, mentre lui riesce a controllarsi e dunque è buono), nella colpevolizzazione delle classi inferiori (il super cattivo, soldato professionista, è l'unico che viene punito, non il generale che lo ha reso tale o la società che permette tali esperimenti), un film violento e noioso, dove tutto è banale e prevedibile (anche Tim Roth nel ruolo del super cattivo e William Hurt in quello del generale, tormentato e tutto di un pezzo, poveraccio si è ridotto davvero a interpretare dei ruoli di merda!).
Un film che ti va venire voglia di non occuparti più degli Stati Uniti d'America, del suo immaginario pop merdoso e reazionario, di bruciare la collezione dei tuoi fumetti Marvel (che per fortuna non ho mai avuto) e smettere di andare a vedere questi film (però Iron Man mi ha divertito...).

Le uniche note amene, Lou Ferrigno in un cameo e l'evento che fa diventare quella faccia da pirla di Edward Norton in Hulk raccontato solo per immagini (e titoli di giornale) durante i titoli di testa, come fosse una sigla televisiva, ma in maniera più insistita, cinematografica.
Se L'incredibile Hulk vi diverte e vi piace come film, state alla larga, potreste essere contagiati!

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bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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