24 dicembre 2013

Have Yourself a Marry Little Christmas. Mina va, Mario viene.

Credo che la migliore critica all'ultimo, stucchevole, inutile, senile, musicalmente mummificato album di Mina con una produzione pessima, pavida, vecchia, noiosa, asfittica, inascoltabile, uguale ad altre diecimila sue produzioni fatte tutte con lo stampino, mi sa che devo aspettare la morte a Danilo Rea per sentire Mina cantare con il piano di qualcun altro, ma che cazzo e bastaaaaaaaa, sia, dicevo, di confrontare la sua cover con la stessa fatta da un altro artista italiano, Mario Biondi.






 Tutto il vuoto musicale di Mina scompare paragonato con la solarità calda e viva della versione di Mario Biondi. La colpa è di Mina che continua a farsi produrre da Massimiliano Pani, figlio di mamma, ma è in primis di Pani stesso, incapace di produrre dischi di qualità e a tutti i musicisti e le musiciste che hanno suonato nel disco che sono morti e morte,  musicalmente e non solo.

 Dopo questo disco davvero inesistente forse Mina farebbe bene a ritirarsi dignitosamente dalle scene.

 Ah, già! Buon Natale!
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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