31 dicembre 2013

Buona fine e buon principio...

...e non dimenticate di indossare le mutande rosse!

Nel piccolo comune spagnolo di La Font de la Figuera, in provincia di Valencia, a Capodanno si resta in mutande, qualsiasi sia la temperatura esterna. 


24 dicembre 2013

Have Yourself a Marry Little Christmas. Mina va, Mario viene.

Credo che la migliore critica all'ultimo, stucchevole, inutile, senile, musicalmente mummificato album di Mina con una produzione pessima, pavida, vecchia, noiosa, asfittica, inascoltabile, uguale ad altre diecimila sue produzioni fatte tutte con lo stampino, mi sa che devo aspettare la morte a Danilo Rea per sentire Mina cantare con il piano di qualcun altro, ma che cazzo e bastaaaaaaaa, sia, dicevo, di confrontare la sua cover con la stessa fatta da un altro artista italiano, Mario Biondi.






 Tutto il vuoto musicale di Mina scompare paragonato con la solarità calda e viva della versione di Mario Biondi. La colpa è di Mina che continua a farsi produrre da Massimiliano Pani, figlio di mamma, ma è in primis di Pani stesso, incapace di produrre dischi di qualità e a tutti i musicisti e le musiciste che hanno suonato nel disco che sono morti e morte,  musicalmente e non solo.

 Dopo questo disco davvero inesistente forse Mina farebbe bene a ritirarsi dignitosamente dalle scene.

 Ah, già! Buon Natale!

16 dicembre 2013

Dell'intimo, profondo arcaico fascismo della chiesa italiana

...e dell'arcaico conformismo cattolico italiano...

Ieri mia nipote elisa, 4 mesi, si è battezzata per volere dei suoi due genitori biologici.

Il battesimo si è tenuto nella parrocchia del quartiere dove mia sorella vive.

Il prete che ha officiato la messa, un uomo sanguigno sui quaranta il cranio pelato e rasato,  vestiva dei paramenti rosacei. Un richiamo al periodo precedente la riforma della liturgia del 1969 quando questo colore era impiegato durante le celebrazioni che cadono nella Domenica Gaudete (la terza domenica del tempo di Avvento) e della Domenica Laetare (la quarta domenica del tempo di Quaresima).
Il rosaceo colore si colloca a metà fra il violaceo, simbolo di penitenza, e il ...biancaceo delle celebrazioni di festa. Oggi sostituto dal viola.

Durante l'omelia questo uomo ha esordito dicendo che uno dei chierichetti mentre lo aiutava a prepararsi ha commentato che il rosa è il colore delle femmine.

Il prete gli ha risposto, ha detto durante l'omelia: bravo vedo che lo sai. Sperimao che anche el donen sappiano qual è il loro colore e quale la loro funzione in seno alla famiglia. 

Altre perle di nazifascismo di questo lefevriano di merda sono state:

le donne devono crescere i figli con amore, altrimenti da grandi poi crescono senza sapere qual è il loro sesso.
Un paragone tra la mentalità ebraica e quella intellettualmente superiore cattolica

la donna simboleggiata dal rosa remissiva e dolce e l'uomo simboleggiato dal viola muscolare e potente.

Io non me ne sono potuto andare perchè ero stato incaricato delle riprese video.

Quello che mi preoccupa è che la parrocchia dove questo porco nazista lavora è seguita da tantissimi bambini e bambine una inizia che viene così cresciuta coltivando pregiudizi e stereotipi di genere e una larvata omofobia senza che nessuna persona tra le presenti avverte come pericolo. Senza che lo Satto censuri questa ideologia patriarcale e maschilista, seguita dalla gente più per convenzione scoiale che per una sincera e coerente adesione al cattolicesimo, anche se prima del battesimo la cerimonia è chiara e ricorda ai celebranti che con il battesimo si aderisce ci si allea a Cristo e si rinuncia a Satana.

 Viene chiesto a padre madre madrina e padrino prima del battesimo e si risponde sì senza rendersi conto dell'incoerenza e l'ipocrisia che quel sì automaticamente costituisce visto che padre madre padrino e madrina di mia nipote so per certo che non seguono tutti i precetti nazisti oscurantisti misogini misoneisti sadici e omofobi della chiesa e dunque di fatto aderiscono a un club violandone già alcuni dei precetti.
Come essere accettati in un club di vegetariani con un cosciotto di pollo in mano...


Il danno culturale sociale e antropologico della chiesa è totale e su molteplici versanti:

in primis l'antropologia della chiesa cattolica che vuole la donna rosa e remissiva e l'uomo maschio  e muscoloso
dove la colpa della donna (perchè si sa che l'educazione pertiene solo a lei) se non dà amore ai figli (poco contano le figlie o il fatto che mia nipote, unica battezzanda,  è femmina)  è che questi crescono senza sapere a quale sesso appartengono allusione plurisemantica che allude sia al ruolo comportamentale (un uomo che non picchia le donne per questo porco nazifascista è meno uomo di uno che lo fa) che all'orientamento sessuale artatamente confuso con l'indennità di genere...

In secundis il favorire un atteggiamento ipocrita nello scollamento tra i precetti nominali del cattolicesimo e i precetti effettivamente seguiti da accoliti e accolite: il codice comportamentale sessuale e non solo reale è molto di verso da quello nominale che però è quello che la chiesa propala all'infanzia corrompendola tutta col tacito accordo dei padri e delle madri e della società tutta.

Se in quel libro di merda che è la bibbia (ribadisco in quello di merda che è la bibbia) ci sono frasi come questa
La donna impari in silenzio, in piena sottomissione. 12Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull'uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo. 13Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; 14e non Adamo fu ingannato, ma chi si rese colpevole di trasgressione fu la donna, che si lasciò sedurre. 15Ora lei sarà salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con saggezza.
(Paolo, timoteo 1 cap 2 vv. 11-15) 
non possiamo poi meravigliarci se gli uomini uccidono picchiano o vessano le donne.

La rivoluzione non può prescindere dal cancellare dalla faccia della terra la peggiore organizzazione criminale che c'è sul pianeta che è la chiesa cattolica.

Ma non per i preti pedofili che sono uno specchietto per le allodole ma per i precetti del buon cristiano (sessisticamente al maschile) che educano ai ruoli di  genere antichi di 2000 anni anche le nuove generazioni.

Eppure belluinamente uomini e donne di media intelligenza presenzino a cerimonie religiose dove uomini di merda possono dire donne state zitte senza che quelle ficchino loro in bocca un cero, possibilmente acceso...

La chiesa corrompe anche te. Dille di smettere.

Nuova direzione nazionale del PD. Tra le elette anche Cristiana Alicata alla quale va il mio più grande abbraccio

All'assemblea nazionale del Pd svoltasi alla fiera di Milano sono stati eletti gli oltre 120 membri della direzione nazionale del partito.

120 membri eletti in numero proporzionale alle percentuali ottenute dai candidati alle primarie, equamente distribuiti tra i due sessi, au pair, anche se gli uomini prevalgono perchè per statuto fanno parte della Direzione oltre tutti gli ex premier e gli ex segretari mentre anche i 20 sindaci e sindache nominati e nominate da Renzi sono stati eletti fifty fifty tra uomini e donne.

Tra i membri c'è Rosy Bindi, ma ci sono Ivan Scalfarotto e Cristiana Alicata.

A Cristiana auguro buon lavoro e le dico: tieni duro!!!!

Per leggere l'elenco dei 120 membri cliccate qui

10 dicembre 2013

Pessimo giornalismo.
Sul lessico e il registro linguistico pregiudizievoli di un articolo del Messaggero che riporta la notizia dell'avvenuta identificazione dell'autrice di un incidente automobilistico.


Sabato scorso a Roma verso le 18.00 una Audi TT dente viale Palmiro Togliatti: auto investe tre pedoni alla fermata dell'autobus
ha urtato dei veicoli ferendo due persone a bordo di una Smart e poi ha travolto tre pedoni fuggendo poi dal luogo dell'incidente.

Oggi sul Messaggero in un articolo a firma Marco De Risi e Luca Lippera si legge che alla guida dell'Audi c'era una donna, senza patente, di nazionalità romena. Dell'Audi, intestata a un professionista di Sacrofano era stato denunciato il furto dal figlio dell'uomo che ha una relazione con la ragazza, la quale, rintracciata delle forze dell'ordine ha ammesso di essere alla guida, ma che l'automobile le era stata data dal fidanzato e di essere fuggita dopo l'incidente per paura. A bordo dell'Audi c'erano due passeggeri, un uomo e una donna, non ancora identificati. Alcuni testimoni, clienti di una pizzeria al taglio, che avrebbero sentito una donna preoccuparsi di quanto avevano fatto collegherebbero le sue parole all'incidente avvenuto.

Questi, i fatti, per quanto si può desumere da un articolo scritto con un italiano stentato, con una sintassi inesistente e farciti di aggettivi e sostantivi razzisti, giudicativi, tutt'altro che imparziali che cercano di tingere di mistero un comportamento criminoso ma fin troppo chiaro nella sua dinamica.
Il “pirata” ha un nome e un cognome, ma il mistero resta senza capo né coda
quale sia il mistero non si sa.

La conducente è una ragazza di 25 anni, di nazionalità romena, ma per messaggero è

Il conducente
che
è stato individuato e ha confessato.
Si tratta di una romena di venticinque anni.
Si passa da conducente, maschile, direttamente a romena, senza nemmeno specificare che sia una donna ma subito da pirata a romena che per i due autori dell'articolo non è una straniera ma una
immigrata, che non avrebbe la patente.
La patente non ce l'ha tanto che è accusata di guida senza patente.

Ecco come i due analfab... giornalisti ci spiegano che il figlio del proprietario dell'auto ha sporto una falsa denuncia per furto (tanto da essere accusato di simulazione di reato) e che il ragazzo ha una relazione con la donna straniera.
è la stessa donna da cui era andato, a Bagni di Tivoli, il giovane italiano che ha denunciato il furto della spider (intestata al padre) un’ora e mezzo dopo l’incidente di sabato.
Da cui, cioè dalla quale, era andato ? Che vuol dire? Ah saperlo! Probabilmente che avevano una relazione nel qual caso però la frase sarebbe dovuta essere è la stessa donna con cui era andato, non da cui. Ce lo spiegano subito dopo con una doppia argomentazione, una da pettegolezzo, da sentito dire, l'altra che giudica la differenza d'età.
I due, pare, avevano una storia da qualche settimana: lei più grande, lui appena ventenne. 
Certo perchè la ragazza 25enne che non è una cittadina della comunità europea ma un conducente, cioè una romena di 25 anni, immigrata, irretisce il ragazzo italiano e appena ventenne.
C'è di che vomitare  possibilmente in faccia ai due autori dell'art... di questa robaccia pubblicata.

Ed ecco che una notizia che meriterebbe due righe nella pagina di cronaca viene trasformata (cioè i due giornalisti tentano disperatamente di) in MISTERO.
La ragazza ha dichiarato di essere alla guida dell'automobile datale dal fidanzato e di essere scappata dopo l'incidente per paura? Ecco come i due cosi, lì, come si dice... giornalisti infiorettano la notizia!
Ma la versione, ovviamente, è lontanissima dal chiarire le molte zone d’ombra della vicenda.
Quali sarebbero le zone d'ombra?
risolto l’enigma del conducente, [le forze dell'ordine] vogliono capire quale sia stato il ruolo del figlio del proprietario dell’Audi.
Cioè del fidanzato (pare) della romena di 25 anni. Quella da cui il ragazzo è andato.
L’unica cosa di cui sembrano certi è che il giovane non fosse a bordo. Tutti gli altri interrogativi però sono in piedi.
Quali altri interrogativi? Quelli dei vigili!|

I vigili, guidati dal comandante Maurizio Maggi, si fanno una domanda: perché mai il ragazzo, figlio di un professionista di Sacrofano, avrebbe prestato un’auto così costosa a una persona conosciuta da poco e si sarebbe deciso in quattro e quattr’otto a coprirla denunciando un furto mai avvenuto? Un’infatuazione può spiegare la follia - la falsa denuncia - ma le incongruenze restano.
Dunque la follia non è dare la macchina a una persona priva di patente, ma la falsa denuncia. Naturalmente i giornalisti (che attribuiscono il giudizio ai vigili)  hanno già deciso che i sentimenti della romena di 25 da cui il giovane è andato sono quelli di una infatuazione, eh !, si conoscevano solo da poche settimane! Se invece convivevano da due anni la falsa denuncia era più comprensibile, no?

La questione qui è che il giovane con la falsa denuncia non ha voluto proteggere la romena da cui è andato ma se stesso e il padre (proprietario dell'auto). Lo spiegano, con l'italiano di cui sono capaci, i due giornalis... insomma quei due così: 
È credibile - si chiede ad esempio la Municipale - che una persona se ne resti buona buona a Bagni di Tivoli, una dozzina di chilometri dal Prenestino, mentre la ragazza se ne va a spasso chissà dove con il bolide del padre di lui? Non c’è qualche spiegazione più logica?
Ed ecco il mistero, cioè i dubbi. 
I dubbi I vigili si stanno chiedendo se il giovane, magari da un’auto che seguiva la «TT», non abbia assistito allo schianto, da cui il panico e l’idea di rientrare a Bagni di Tivoli inscenando un furto.
denunciando...
Ma ovviamente è tutto da vedere. L’unica cosa certa e che il ragazzo è stato denunciato per simulazione di reato. La romena
non la cittadina comunitaria, non la ragazza straniera, non la conducente dell'Audi
invece è accusata di lesioni, omissione di soccorso e guida senza patente. Il magistrato, dopo averla fatta sentire dalla Municipale, ha deciso di metterla ai domiciliari.
Ma i misteri mica sono finiti qui !!!
C’è poi il giallo dei passeggeri sull’Audi, un uomo e una donna, e non sono ancora stati rintracciati.
e, non che
Lei, italiana,
dato fondamentale!
subito dopo l’incidente è entrata in una pizzeria a taglio di via delle Palme, a Centocelle, dove è stata notata: «Diceva: «Oddio che abbiamo fatto! - dice un testimone - e si guardava in uno specchio per vedere se era ferita al viso».
In base a cosa si collega questa testimonianza con l'Audi?

Come si fa a dire che subito dopo l’incidente è entrata in una pizzeria? Quando è scesa dalla macchina? L'hanno vista scendere? MISTERO Ah ecco direbbe la mia amica Tamara, vedi che il mistero c'era!

Evidentemente qualcuno appreso dell'incidente si è ricordato che più o meno alla stessa ora ha notato una ragazza sconvolta che si guardava allo specchio per vedere se era ferita e diceva a se stessa che abbiamo fatto e ha ricollegato quella donna all'incidente.

Gli autori dell'articolo non sono capaci di scrivere in un italiano decente, con un registro descrittivo e non giudicatovi, e si permettono di esprimere giudizi negativi, che esprimo razzismo e discriminazione e non danno informazioni in più sull'accaduto rendendo le indagini di un incidente dove chi lo ha causato non si è fermato e dunque se ne ignora l'identità un MISTERO che invece è tutt'altra cosa.











bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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