27 maggio 2013

Chez Tam, sans Gas!!!

Mi sveglio alle quattro per pisciare.

Veramente mi sveglio perchè Gastone non è a letto con me. Mi alzo dal letto per pisciare.

E, sì, Gastone non è nemmeno in stanza (a volte dorme sulla sedia della scrivania...).

Piscio.

Sto per tornare sotto le pezze (in questo maggio invernale) quando mi prende un'astinenza da Gastone incontenibile. Penso sia a dormire nel letto degli ospiti che è stato mio le prime due settimane qui Chez Tam. 
 Invece di Gas nemmeno l'ombra pure sul letto degli ospiti...

Cerco tra le scatole che ancora assiepano l'ingresso, sbircio la lettiera nel bagno piccolo (che è diventato il mio... o plutôt il suo) guardo in cucina, nel salone.

NIENTE.

Dopo aver esitato per un attimo se tornare a letto o proseguire la ricerca inforco gli occhiali e accendo tutte le luci anche se sono le quattro e cerco quel gattaccio rosso.

Ma non lo trovo!!!

Quando arrivo nel salone, annaspando nel cercare l'interruttore della luce non lo vedo né sul tavolo, né sul telo di panno verde che copre l'organo (in casa c'è un musicista) dove Gas è solito prendere il sole (il pomeriggio...), non è nemmeno sul divano o sulle poltrone.

Poi lo sguardo va alla portafinestra e al balcone.

E lì, con l'aria di un bambino orfano e abbandonato, lo vedo, sul balcone, subito dietro il vetro della portafinestra, la coda grossa per lo spavento.

Evidentemente Tamara non si è accorta che è uscito e ce lo ha chiuso fuori.

Apro la porta e Gas mi è subito in braccio.

Non emette suono.
Non è freddo.
Nemmeno le orecchie sono troppo gelide.

Un profluvio di ron ron riempie il letto mentre mi ci infilo con lui abbracciato e coccoloso.

Dopo nemmeno un paio di minuti se ne rivà.

Menomale che non ho desistito nel cercarlo...


bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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