19 marzo 2014

Il maschilismo va sempre rifiutato. Sulle discutibili affermazioni di Vladimr Luxuria in riferimento alle indagini per sfruttamento della prostituzione minorile a carico del marito di Alessandra Mussolini.

Il maschilismo io lo rispedisco sempre al mittente, anche se viene da un'amica come Vladimir.

Le sue dichiarazioni riportate da RaiNews se risultassero vere sarebbero inutilmente e inopportunamente paternaliste e maschiliste.

 Vladimir ha ragione nel dire che 
La Mussolini (...) ha sempre sputato insulti contro le famiglie dello stesso sesso, confondendo tra omosessualità e pedofilia.
Però la frase successiva riportata dal sito della Rai
Con quello che è successo al marito adesso faccia una bella riflessione sulla famiglia.
Non ha ragione di essere.

Su quale famiglia deve riflettere Mussolini?

Sulla sua?

O sulla familgia etero in generale?

Di cosa rimprovera Vladimir Alessandra Mussolini?

Di essere stata incauta come moglie?

Oppure che visto che esiste una famiglia con uno sfruttatore della prostituzione minorile non si può portare la famiglia etero come esempio?

Siccome non è la prima volta che un uomo sposato con una donna paga per fare sesso con una minorenne - un nome a caso, Berlusconi - mi chiedo perchè questa considerazione non sia già stata sollevata ad Alessandra Mussolini illo tempore.
Perchè non si è ricordato a Mussolini quando ha difeso Berlusconi dalla sentenza della Cassazione che Berlsuconi andava con le minorenni e le pagava?

Quelli mi sembrano segni effettivi di incoerenza politica.

Sfruttare invece una vicenda personale, dalla quale la politica Mussolini esce indenne perchè non solo Mussolini non ha insabbiato né ha difeso il marito ma è proprio grazie alla legge che ha contributo a ratificare anche lei che il marito verrà condannato, se riconosciuto colpevole, significa solo approfittarsi di una vicenda privata per umiliare non tanto l'avversaria politica quanto la donna.

Ricordo a Vladimir che le discriminazioni per identità di genere riguardano tutte le donne non solo quelle trans o transgender.

E che il marito di Mussolini non è accusato del reato di pedofilia.

Chi non sa resistere a queste becere e facili  tentazioni non mi sembra umanamente tanto migliore di Mussolini.

Sopratutto quando si arriva a sminuire con malcelato cinismo il portato esistenziale di un fatto come questo e a leggerne esclusivamente i vantaggi politici (sempre se quanto riporta Rai News sia vero):
 “Cavalcherà questa cosa come ha fatto Hillary Clinton. Il marito sporcaccione e la donna vittima. Alla fine avrà  anche più consenso. Lei andrà in tv, parlerà di questo e tutti si immedesimeranno in questa povera vittima"


Io continuo a credere che alla donna bisogna portare rispetto anche se si chiama Alessandra Mussolini.

 
bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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