8 aprile 2012

Castel Sant'Angelo? No, solo un sogno!



Ho sognato di fare visita a Castel Sant'Angelo. Era divenuto un centro di produzione tv ed era aperto al pubblico. Con un inghippo. Per visitarlo non si poteva girare a piede libero come facevamo, ma seguire un'audioguida, inesistente, oppure il cellulare. Oppure dovevamo fingere di essere bussisnessmen impegnato. Non lo so. Era un sogno...
Nel sogno ero infastidito da questa finzione e mi chiedevo a cosa servisse, probabilmente a pagare meno tasse allo stato facendoci annoverare come un tipo di spettatore che non eravamo.  Non solo ingannare lo stato ma usare una legge che doveva aiutare determinate categorie anche per gli altri, snaturandone il senso e rendendo la categoria per cui l'agevolazione era stata pensata ridicola e odiosa. Ridicola perchè quell'inganno non la rispettava. Odiosa perchè a causa sua si ingannava lo Stato. Cioè noi. Tutto questo lo pensavo nel sogno, non sono commenti ex post che faccio da sveglio (beh, semi sveglio, sto ancora alla prima tazza di caffè americano).
Il Castel Sant'Angelo del sogno era una struttura immensa a gradoni, di un metro e mezzo e più di altezza che ci era chiesto di scendere (tra cavi della corrente messi alla bell'e buona per gli interessi televisivi non certo per quelli dei visitatori) senza ausilio alcuno. IO scendevo con agilità ( ve l'ho già detto, era un sogno) e aiutavo Tamara, porgendole la mano per farla scendere. Nel sogno andavo a vedere la mostra (cioè a visitare il luogo) con lei. 

Tra le sale più belle una in finto stile roccoco, con tanto di consolle (in quel senso lì non in quello moderno di quadro comandi) con telefono (?) e spie luminose lampeggianti, rosse e blu. Era la sala dove andava in onda il meteo.. vedevamo il tizio che dà le previsioni, sdraiato su un divano, ancora in costume di scena, con un enorme cappello da re mago.
E poi un'arena in puro stile romano, con tanto di pubblico e di acrobati che volavano dalla luna. (nel cartello esplicativo si parlava di Luna di TT (Torquato Tasso?) con la data del 1400 (tasso è della fine del 1500). Allora pensavo alla Luna di Dante (che però è del 1300...).
Poi nel sogno mi addormentavo. Veramente mi svegliavo. Il gruppo di visitatori non c'era più e mi ritrovo in mano un apribottiglie gadget del ristorante locale (la cultura come espediente per il commercio...) che inguattavo nella mia borsa come souvenir. E poi mi sono svegliato.

Dottore.... Che vuol dire?

No. Il biglietto non lo avevo pagato...

1 commento:

Herm ha detto...

Ma il cavatappi no!!! :)
Un abbraccio che ti accompagni anche mentre sogni...
Herm

bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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