10 gennaio 2010

Isola (per Gio)



Io sono un'isola, le stelle mi hanno circondato
e se cammino nel silenzio troverò il sentiero
per ritornare sulla strada dove ti ho lasciato
ogni momento è decisivo in una storia
io mi addormento sulle scale di una chiesa vuota
tenendo il viso fra le mani come sabbia
e aprendo gli occhi non avrò nessun pensiero
il paradiso è la meta di chi non ci va...
che sbaglio sarà
la vita così con te
perché
capisco che ti perdo, riconosco il verbo
e so che dolore dà
se mi telefoni lo fai per solitudine ma
per solitudine anch'io ti richiamai
per un erotico ricordo che m'invade
di colpo si apre la passione di una rosa al sol
rispetto non c'è
nel tempo che avrò con te
perché
sapendo che ti ho perso voglio avere il resto
ma so che dolore dà
staccare il cuore e l'anima
guardo con gli occhi nei tuoi se guardano
su questa bocca che ti do
e potrei dirti sei mio... mio
è quasi una parola che ti condiziona, sai
che mio tanto tu non sei
se mi telefoni lo fai per solitudine ma
per solitudine anch'io ti richiamai
per un erotico ricordo che m'invade
di colpo si apre la passione di una rosa al sol
rispetto non c'è
nel tempo che avrò con te
perché
capisco che ti perdo, riconosco il verbo
e so che dolore dà
staccare il cuore e l'anima...
(Testo di Samuele Bersani musica di Ryuichi Sakamoto)

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bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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