4 maggio 2008

Mal comune...

Paolina Greppi a Looverciano
Mario Verga (fratello di Giovanni) e la cugina Lidda
Federico De Roberto
Gruppo di donne con le zie Giovanna e Francesca (al centro, col fazzoletto in testa)
Il cacciatore Cristalli, 1911
...FESSI IN DUE!

é la versione Venezuelana del famoso proverbio.
Da quando me lo fece scoprire uno dei tanti miei amici che ho perso di vista (ciao Josè-Luis, chissà cosa starai facendo...) l'ho sempre citato e non ho mai più usato la versione nostrana che invece conclude molto cattolicamente, mezzo gaudio.
Mi sembra calzi a pennello coi risultati elettorali inglesi che magari potranno consolare qualche compagnuccio rimasto orfano ma a me preoccupano ancora di più perché se anche in Inghilterra la sinistra (cioè una cosa molto diversa da quel che era, o pretendeva di essere, la sinistra italiana) perde consensi vuol dire che il fenomeno italiano pur con tutte le sue peculiarità del caso atipiche nel resto d'Europa (Berlusconi, la Lega...) va a inserirsi in un mutamento politico di ampia scala che va capito, studiato. A me sembra, molto superficialmente, che agli elettori (alle elettrici) di sinistra non interessi più una solidarietà internazionale né tanto meno quella interclassista, ma un po' come i gay che, imborghesiti, chiedono (e talora ottengono ) di sposarsi come gli etero (con buona pace di chi pur potendolo fare non lo fa perché evidentemente non si riconosce più in quel modello di famiglia) vogliono diventare (se già non lo sono diventati) dei privilegiati con cospicui conti in banca. Che mi frega dei negri morti ammazzati in Africa, dei froci che fanno incularella nei loro locali, di chi è più povero di me, è un coglione, vuol dire che o è scemo o è ignorante...

Il successo si misura dai soldi e dall'esposizione sociale.

L'unica rivoluzione politica possibile è la redistribuzione planetaria dei beni. Un terremoto o un'aspirazione suicida perché vorrebbe dire per me, che ricco non sono ma non muoio di fame, non avere tutti i libri che ho, né tutti i chili che ho, insomma un tenore di vita altro, però condiviso con tutti i fratelli del pianeta Terra.

Il guaio è che mentre io sono pronto a condividere quel molto che ho con chi non ha niente i mie co-occidentali (ehm...) piuttosto che intraprendere la via della condivisione siano disposti a fare (stiano già facendo) come Mazzarò, il personaggio della novella verghiana La Roba il quale, piuttosto che lasciar la sue proprietà a qualcuno dopo morto preferisce dilapidare i suoi beni sparando a galline e altri animali da cortile dicendo loro "Roba mai vientene con me"!

Per cui mal comune fessi in due: io e quell'80% del pianeta che grazie all'occidente (e quindi grazie anche a me) vive col 18 % delle risorse planetarie...


le foto che corredano questo post sono tutte di Giovanni Verga, tratte dal volume Giovanni Verga scrittore fotografo pubblicato dalla DeAgostini in occasione della mostra tenuta a Milano nel 2004 organizzata dalla 3M
Verga(seduto) e Luigi Capuana

Nessun commento:

bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Etichette

altri blog (41) arte (32) astronomia (1) bollettino ufficiale sullo stato del mio umore (58) capitalismo (1) celentano (1) chez moi (1) chez Tam (3) chez Tam (sans Tam) (1) chiesa (4) cinema (138) classismo (1) co (1) comunicazioni di servizio (26) controinformazione (7) cultura (76) diario (92) dieta (3) diritti (1) dischi di Mina (1) ecologia (30) elezioni (6) eventi (78) femminile dei nomi (1) femminismo (1) festival del film di roma 2009 (3) festival di cinema (1) festival internazionale del fil di Roma 2010 (4) festival internazionale del film di Roma 2009 (9) Festival internazionale del film di Roma 2011 (10) festival internazionale del film di Roma 2012 (2) festival internazionale del film di Roma 2013 (1) Fiction Fest 2009 (2) Fiction Fest 2010 (2) Fiction Fest 2011 (1) Fiction Fest 2012 (1) Ficton Fest 2012 (2) fiilm (2) film (1) foto (5) giornalismo (1) informazione (135) internet (1) kate bush (1) La tigre di Cremona (1) letture (4) libri (12) lingua (1) maschilismo (18) mina (2) Mina Cassiopea (1) mina da 1 a 50 (97) Mina Fan club (1) Mina Mazzini (1) Mina Orione (1) misoginia (5) musica (246) neofascismo (56) netiquette (6) omofobia (6) parigi chez moi (1) patriarcato (2) politica (318) politiche del corpo (202) pregiudizi (1) pubblicità (29) radio (3) razzismo (3) referendum 2011 (1) ricordi (21) ricorrenze (54) sanremo (3) sanremo 2010 (2) scienza (60) scuola (43) sessismo (60) sessismo nella lingua italiana (1) Sony (1) spot (3) star trek (1) storia (126) teatro (36) tecnologia (7) traduzioni (1) transfobia (1) tv (82) video (183) Warner (1) X-factor (1) X-factor 5 (2)