17 marzo 2013

C'è del marcio in Ungheria: e l'Europa sta a guardare!

L’ Orszaghàz la casa della Patria, vale a dire il parlamento, in assenza dell’opposizione socialista che per protesta ha abbandonato l’aula (l'unica cosa che a quanto pare i socialisti sanno fare in europa da almeno 100 anni in qua), ha approvato con 265 sì, 11 no e 33 astensioni, la riforma della costituzione fermamente voluta dal capo del partito nazionalista-socialista Fidesz, l’antieuropeista Primo Ministro Viktor Orban.
Una costituzione che sopprime garanzie e libertà in uno stato che ormai viola per legge i diritti umani.

Esautorata la Corte Costituzionale, che da oggi potrà giudicare le modifiche alla Costituzione solo dal punto di vista procedurale senza poterne sindacare i contenuti cancellando quel sistema di garanzie alla base di qualunque democrazia parlamentare, lo stesso che avrebbe voluto fare in Italia Silvio Berlusconi.
I giudici supremi nelle loro sentenze non potranno riferirsi a sentenze sul Diritto costituzionale ed europeo emesse prima dell'entrata in vigore della nuova Costituzione

La libertà di espressione e di opinione e anche la libertà di stampa potrà essere limitata qualora venisse messa in pericolo una non meglio precisata “dignità della nazione”.

Dignità della nazione evocata per rendere reato penale dormire per strada: peggio per tutti i e le senzatetto.

Per zittire ogni forma di dissenso, vera linfa della democrazia, televisioni e radio private non potranno più ospitare dibattiti elettorali.

Per risolvere la migrazione intellettuale da ora in poi, con buona pace dell’Unione Europea e della libera circolazione dentro i suoi confini, i laureati e diplomati che hanno goduto dei sussidi di stato a meno che non restituiscano i soldi ricevuti non possono abbandonare il paese per almeno dieci anni dopo la fine degli studi.

Per rispettare l'idea che il mondo cattolico di tutto il mondo ha della famiglia la nuova costituzione riconosce come famiglia solo quella sposata e formata da un uomo e una donna e sposata. Quindi non solo no alle famiglie omogenitoriali o alle coppie dello stesso sesso: una donna separata o divorziata non ha diritto ad assistenza e sussidi di Stato.

A chi si meraviglia che il Fidesz, il partito di questo porco fascista, faccia ancora parte del gruppo parlamentare europeo del PPE dovrebbe ricordarsi che questa è la vera essenza del nazismo cattolico di ogni paese.
Il cattolicesimo è il vero cancro della democrazia e dovrebbe essre spazzato via dalla faccia della terra.
D'altronde chi mangia il corpo e beve il sangue del figlio del proprio dio non è né pacifista né abbraccia l'amore ma dimostra un'indole sadica e  non in pieno possesso di tutte le facoltà mentali.

Infine il vecchio Partito Comunista è ora definito una “organizzazione criminale” e retroattivamente criminali sono tutti coloro che ne furono membri (vale a dire una larga fetta della popolazione ungherese ultracinquantenne e, ovviamente, dei dirigenti del partito socialista che, come in altri paesi del vecchio blocco orientale, di quello comunista è diretto discendente); meglio che ci pensino due volte gli oppositori, da ora in poi, prima di alzare la testa: un breve processo e potrebbero ritrovarsi, per i “crimini” del passato, senza stipendio o pensione.

A proposito un processo che può essere istruito altrove per decisione governativa visto che la nuova costituzione rende facilmente trasferibile qualunque processo in corso.


E l’Europa, nobel per la pace 2012,  che fa?

Assolutamente nulla. Con la scusa che le istituzioni comunitarie possono poco continuano con le proteste ufficiali che finora non hanno impedito questo scempio dei diritti umani.

I due inetti che rpesdieono le massime cariche di un cosniglio d'eurpoa inutile e mangiasoldi José Manuel Durao Barroso, presidente della Commissione europea, e Thorbjorn Jagland, il segretario generale del Consiglio d'Europa, affermando che le modifiche alla costituzione ungherese sollevano preoccupazioni.
Eppure nonostante queste proteste blande e ridicole Gergely Gulyas, uno dei "colonnelli" del Fidesz ha dichiarato che Nonostante il chiasso internazionale e interno è naturale che la maggioranza di governo usi il mandato ricevuto con elezioni democratiche.

Una risposta molto simile a quelle di Silvio Berlusconi spacciando l'idea di democrazia costituzionale per dittatura della maggioranza.

Stesso populismo di chi è incapace di affrontare i problemi dell’economia e offre così alla popolazione un bersaglio contro cui sfogare il proprio rancore (che infatti ha dato al Fidesz il 52% dei voti).

Una economia che sta crollando. Un euro che vale 330 fiorini. Non ce ne sono voluti mai così tanti...

articoli consultati per scrivere questo post (le bestemmie che ho dovuto cancellare... non ne avete idea...)

La repubblica
Ungheria, passa la Costituzione di Orban. Democrazia a rischio, protesta la Ue


Il sole 24ore  

L'Ungheria di Orban vara la riforma della Costituzione. Stop al dialogo con l'Unione Europea

Agoravox.it
Approvata la costituzione di Orbàn: un lutto per l’Ungheria e per l’Europa

 

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pochissimo
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