15 ottobre 2012

I referendum per roma. Ma che roba è?

se vivete a Roma vi sarà capitato nei mesi scorsi di imbattervi in questi volantini inneggianti a 8 referedum per roma sostenuti dal comitato Roma si Muove.



Non so perchè ma ho smepre diffidato di questi referendum. Intanto perchè sono dei referendum locali, non nazionali, non abrogativi e nemmeno propositivi ma solo consultivi.

Istituiti dal Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa Popolare con
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 101 del 14 giugno 1994, questi Referendum non obbligano il Consiglio Comunale a recepirne le decisioni, e dunque, di fatto, non servono a nulla, visto che i nostri governi nazionali e locali non seguno nemmeno le sentenze dei tribunali figuriamoci se seguono la moral suasion di un referendum consultivo.

Sono dunque uno strumento di propaganda politica, populista e, in fin dei conti, ingannatoria, perché chi legge referendum crede che abbiano un valore legale vincolante come quelli nazionali abrogativi (c come l'unico consultivo nazionale dirimente che abbiamo votato nel 2001 per i cambiamenti federalisti della nostra Costituzione). Certo a leggere le otto proposte sono talmente vage e aleatorie da far sorridere o storcere il naso.


A cominciare dal fatto che pur non essendo abrogativi li si presenti come quesiti (volete voi abrogare etc...) mentre sono propositivi in una maniera ambigua e fuorviante.

Gli otto quesiti dicono (chiedono?):


Quesito 1) MENO TRAFFICO, MENO SMOG, PIÙ MOBILITÀ

Quesito 2) MARE LIBERO

Quesito 3) TESTAMENTO BIOLOGICO

Quesito 4) FAMIGLIE DI FATTO

Quesito 5) LIBERTA’ DI SCELTA NEI SERVIZI ALLA PERSONA

Quesito 6) + AMBIENTE – CEMENTO

Quesito 7) RIFIUTI ZERO

Quesito 8) RIDUZIONE DEI COSTI
Questi aleatori se non indicano leggi precise tramite cui applicare queste spirazioni nobili e demagogiche.

Vale la pena dare un'occhiata più dai vicino ai singoli quesiti

Quesito 1) MENO TRAFFICO, MENO SMOG, PIÙ MOBILITÀ
“Volete voi che Roma Capitale adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile alternativa all’auto attraverso:
  • la progressiva chiusura al traffico privato della ZTL, con il conseguente potenziamento del servizio di car sharing dentro e fuori la ZTL e la definizione di percorsi obbligatori dei pullman turistici per raggiungere i parcheggi di scambio;
  • il rilancio degli investimenti sulle tramvie e la definizione entro il 2013 di un programma di interventi, comprensivo delle misure di attuazione anche convenzionali e di indirizzo, per modernizzare la rete delle ferrovie regionali;
  • la protezione e la preferenziazione delle corsie interessate dalle linee di trasporto pubblico sui grandi assi di scorrimento, collegando le principali fermate nelle aree periferiche tramite un servizio diffuso di “bus di quartiere”;
  • il raddoppio dell’estensione delle aree pedonali e a traffico moderato in tutta la città, realizzando contestualmente una rete di nuove piste ed itinerari ciclabili integrati e sicuri di almeno 400 km entro il 2015, diffondendo stalli di sosta per le biciclette in particolare in prossimità dei mezzi pubblici ?”
Viene da chiedersi CON QUALI SOLDI? Presi dove, come e gestiti da chi? Fatte secondo quali criteri? da quale organo di controllo?

Quesito 2) MARE LIBERO
“Volete voi che Roma Capitale adotti le opportune delibere ed effettui tutti gli atti istituzionali necessari, finalizzati a:
  • garantire il ripristino della visibilità del mare oggi trasformato in un “lungomuro” prevedendo un piano a difesa delle spiagge che garantisca libero accesso anche ai fini della balneazione,
  • ripristino delle visuali e riequilibrio al 50% tra spiagge libere e spiagge attrezzate in concessione,
  • l’eliminazione di muri e cancelli che impediscono l’accesso al mare e il divieto di edificazione di strutture in cemento sulle spiagge che dovranno esser rimovibili e non permanenti?”
Il piano a difesa delle spiagge che garantisca libero accesso anche ai fini della balneazione è già legge di stato Art. 1, comma 251, legge 296/2006 è fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per
il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella
concessione, anche al fine della balneazione.


Non si capisce perciò che bisogno c'è di un piano in difesa casomai di assicurare il rispetto della legge vigente.

Anche qui disinformazione, se proponete un piano in difesa vuol dire che l legge è inattuata e dovete allora spiegarmi come e perchè e soprattutto per quale motivo invece di rivolgersi alla magistratura usate lo strumento del referendum...

Quesito 3) TESTAMENTO BIOLOGICO
“Volete voi che Roma Capitale adotti tutti gli atti e i provvedimenti necessari per istituire un registro dei testamenti biologici che raccolga le dichiarazioni dei cittadini attestanti il compimento da parte degli stessi di disposizioni anticipate di trattamento sanitario e di fine vita?”
Naturalmente essendo questo un registro comunale e non essendo sostenuto da alcuna legge nazionale ha un valore puramente amministrativo e non legale. Vale come indicazione del singolo ma se nel frattempo la legge nazionale(quando verrà fatta) dirà il contrario prevarrà quella su ogni registro comunale.

E' lo stesso valore intrinseco dei registri comunali per le coppie di fatto che non hanno valore legale ma solo amministrativo e proprio per questa loro debolezza intrinseca sono poco usati, e si usa questo dato da parte dei detrattori della legge nazionale che ai cittadini questo istituto non interessa perchè là dove c'è  nessuno se ne avvale...

Capite la presa per i fondelli???

 
Quesito 4) FAMIGLIE DI FATTO
“Volete voi che Roma Capitale adotti tutti gli atti e i provvedimenti necessari per tutelare e sostenere i nuclei familiari fondati su vincoli affettivi ai sensi dell’art. 4, comma 1, D.P.R. n. 223/1989, e per garantire alle forme familiari anzidette pari opportunità e pari condizioni di accesso ai servizi forniti ed alle attività promosse da Roma Capitale, superando situazioni di discriminazione?”
Non si fa minimamente menzione delle coppie dello stesso sesso, quindi formalmente, le coppie omosessuali possono essere tranquillamente escluse.

l’art. 4, comma 1, D.P.R. n. 223/1989 recita:
Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da
vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.

Quesito 5) LIBERTA’ DI SCELTA NEI SERVIZI ALLA PERSONA
“Volete voi che Roma capitale adotti tutti gli atti e i provvedimenti necessari a offrire i servizi alla persona secondo un modello che privilegi la libertà di scelta, in particolare attraverso l’erogazione dei servizi all’infanzia (asili nido) nonché i servizi di assistenza a disabili e anziani anche mediante un sistema di buoni erogati direttamente alle famiglie, da spendere in strutture accreditate e soggetti qualificati (cooperative, centri di assistenza e operatori professionali), aumentando del 3% annuo gli utenti coperti dai servizi all’infanzia gestiti direttamente dal Comune e fermo restando, per i servizi di assistenza, il ruolo comunale di indirizzo, programmazione, accreditamento e monitoraggio?”

Aumentando del 3% annuo gli utenti coperti dai servizi all’infanzia gestiti direttamente dal Comune . Come? con quali soldi?
Inoltre il sistema dei Vaucher nel comune di Roma è già in atto.  Si tratta dunque di materia delicata sulla quale non ci si può esprimere a favore o contro se non si è in possesso di tutti i dati del caso... Il classico uso populista del referendum...


Quesito 6) + AMBIENTE – CEMENTO
“Volete voi che Roma Capitale adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a predisporre e attuare, attraverso la revisione delle previsioni edificatorie del Piano Regolatore Generale e le conseguenti misure di salvaguardia, un piano straordinario finalizzato allo stop del consumo di territorio e al recupero qualitativo ed energetico del patrimonio edilizio e dei tessuti urbani esistenti ?”
Come? con quali soldi? deciso da chi? con quale competenze? Con quali linee guida?
Mica basta dire lo voglio  per ottenere necessariamente il bene del territorio...

Quesito 7) RIFIUTI ZERO
“Volete voi che Roma Capitale adotti tutti gli atti e i provvedimenti necessari ad attuare la strategia Rifiuti Zero, ovvero politiche rivolte:
  • alla riduzione della produzione di rifiuti;
  • al riuso dei beni di consumo recuperabili;
  • all’estensione a tutto il territorio comunale del modello di raccolta differenziata domiciliare “porta a porta”;
  • alla realizzazione di centri dedicati al riciclo dei materiali con linee di lavorazione a freddo;
  • alla realizzazione di impianti per la lavorazione della frazione organica finalizzati sia alla produzione di compost che di biogas;
  • all’avvio di una filiera industriale per la lavorazione della materia prima proveniente dal riciclo;
  • all’introduzione di un sistema tariffario fondato sulla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti da ogni singolo utente (tariffa puntuale)?”

Di nuovo con quali risorse, quali mezzi non è dato sapere. Per cui spetta al comune decidere...

Quesito 8) RIDUZIONE DEI COSTI
“Volete voi che Roma capitale adotti tutti gli atti e i provvedimenti necessari ad ottenere una riduzione dei i costi dell’apparato amministrativo attraverso l’abolizione dei consigli di amministrazione delle società al 100% di Roma Capitale  e il conferimento delle funzioni a un Amministratore unico?”

Come si legge dagli otto quesiti sono messe insieme questioni diversissime di competenze variabili e complesse che meriterebbero ben più approfondite discussioni, anche in un'ottica di democrazia partecipata e non di delega in bianco come eppure questi otto quesiti referendari sembrano tacitamente implicere.

Per cui che le 50mila firme previste per i referendum non siano state raggiunte mi sembra un segnale positivo per non permettere ai soliti noti (basta leggere i nomi dei promotori) di presentarsi alle prossime elezioni comunali col fiore all'occhiello di 8 referendum-specchietto per le allodole di un popolo che si vuole sempre più bue e che, per fortuna, così tanto bue ancora non è.

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bello essere
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poco
pochissimo
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