14 febbraio 2012

L'ovvietà del sessismo italiano: la nuova campagna pubblicitaria della banca IBL

Il sessismo italiano non conosce limiti, né pudore.

Per la nuova campagna di prestiti dai ratei bassi la banca IBL ha scelto uno slogan sgrammaticato e sessista.



Rata bassotta, il re delle piccole rate, recita l'incauto slogan che non accorda  al femminile nemmeno in uno dei rari casi in cui la maschilista lingua italiana lo permette, anzi lo richiede.

Rata è sostantivo femminile dunque la rata bassotta non può essere Re ma Regina delle rate...

Ma nella mente (bacata) di chi ha pensato lo slogan, la regalità è solo maschile e si sceglie Re anche per la Regina.

Come se il termine Regina avesse in quella desinenza in ina qualcosa di sminuente (come nel caso di eroe/eroina, dove quell'ina sembra un diminutivo).

 


D'altronde in una lingua parlata sempre più imbarbarita e maschilizzata (come l'uso della particella pronominale gli usata sempre più diffusamente anche in riferimento alle donne, ieri ho visto mia madre e gli [sic] ho detto) chi vuoi che faccia caso a queste quisquilie.

Ormai non c'è più rigore, non si controlla, non si corregge  e non si rettifica.

Così qualche anno fa nei passaggi delle stazioni della metro A di Roma potevi leggere manifesti pubblicitari come questo... 















5 commenti:

Herm ha detto...

Caro Ale,
questa volta hai "toppato" :)
Beninteso non sull'attualità dell'argomento, non riguardo il sessismo maschilista della lingua italiana e l'uso ancor più sessista e maschilista e non riguardo all'uso sgrammaticato sempre più diffuso (oramai i laureati in lettere come te sono gli unici a cogliere un GLI al posto di un LE), ma riguardo all'esempio specifico sei caduto in un comprensibile qui pro quo.
L'espressione "rata bassotta" di IBL infatti non è da considerare come un sostantivo femminile corredato di aggettivo, ma si tratta del nome proprio, coniato da IBL, di un prodotto finanziario, nello specifico di un prestito, prodotto e prestito sono 2 parole maschili ed il prodotto (o prestito) "Rata Bassotta" è il re delle mini rate (che per inciso indica ancora una volta una categoria specifica di prestiti nel linguaggio finanziario). :)
Per il resto condivido in pieno :(
Un abbraccio
Herm
PS: terzo tentativo di inserimento di questo commento :-uff

Alessandro Paesano ha detto...

Sebbene la tua spiegazione sia interessante non la considero sufficiente.

E' vero che, nella seconda delle due foto pubblicitarie da me pubblicate a corredo del post, si nota la erre cerchiata ® simbolo di marchio registrato. "Rata bassotta" è indicato come un prestito dalle piccole rate, come si legge sempre nella seconda foto.

Cioè non toglie che l'espressione rata bassotta si connota al femminile perchè con quel nome non ci si riferisce solamente a un prodotto finanziario (o a un prestito) ma anche a uno slogan commerciale che si riferisce alla rata, intesa bassotta, cioè più bassa, con un diminutivo, slittato semanticamente nella parola bassotto che indica una razza di cane, accordato al femminile perchè il sostantivo rata, come dici giustamente te, è femminile.

I due significati però non coincidono, e quello letterale, rata bassotta, femminile, prevale ancora (nel linguaggio comune) sul significato di prodotto finanziario tant'è che tu stesso nel riferirti a rata bassotta come nome di prodotto finanziario reputi necessario metterlo tra virgolette.

Se nella pubblicità l'espressione rata bassotta fosse stata posta tra virgolette o in corsivo (le virgolette in grafica corrispondo al corsivo) la tua osservazione sarebbe più probante.

"Rata bassotta" o Rata bassotta indicano qualcosa di diverso dall'espressione rata bassotta e dunque posso accordarlo con altro genere da quello femminile che grammaticalmente le pertiene.

"Rata bassotta" sottintende il prodotto finanziario ("rata bassotta").

Solo in questo caso è giustificabile l'accordo di "rata bassotta" col genere maschile.

Ma chi lo dice che presentando l'espressione Rata bassotta senza nessuna distinzione grafica, questa debba per forza riferirsi a prodotto finanziario?
Prodotto finanziario è un termine generico che include diversi prodotti fra i quali ANCHE "rata bassotta" che è sì un prodotto finanziario (macro categoria di appartenenza) ma, come spieghi tu stesso è una mini rata (termine femminile) che, dici sempre tu, indica ancora una volta una categoria specifica di prestiti nel linguaggio finanziario.

Dunque "Rata bassotta" è prima di tutto una mini rata che è poi a sua volta un prodotto finanziario.

Quindi non è così necessario (anche se possibile) che l'espressione "Rata bassotta" sottintenda prodotto finanziario, e dunque vada accordata col maschile, può sottintendere benissimo, la mini-rata, tipo specifico del prodotto finanziario cui "rata bassotta" è nome.

Insomma rata bassotta sia come termine di per sé sia per il tipo specifico di prodotto finanziario cui si riferisce è, e resta, UNA RATA che è femminile.

Accordarlo al maschile per riferirlo alla categoria generica della quale anche, ma non solo, "rata bassotta" fa parte, è legittimo, ma evidenzia, tradisce direi, una mente maschilista.

Non si tratta di errore grammaticale, come credevo io nel mio post, ma nel far prevalere il maschile anche quando il buon senso (e il mercato finanziario) suggerirebbero il contrario ilmaschilismo rimane tutto.

Per questo continuo a credere che regina oltre a essere legittimo almeno tanto quanto la sua versione maschile è sicuramente meno maschilista.

Grazie comunque della precisazione!

Herm ha detto...

:) Figurati!
Grazie a te della dissertazione :D
Herm

Anonimo ha detto...

DISCUTERE DEL NIENTE!!
Luca Moraschi

Alessandro Paesano ha detto...

Ciao Luca.

Non basta dire che discuto sul niente.

Ci devi anche spiegare il perchè...

bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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