11 maggio 2011

Puttanate quotidiane. Oggi Corsera


Ieri mentre andavo a Genzano a una conversazione/dibattito sull'omofobia (nella quale ero uno dei relatori) passo davanti a una piazza di Ariccia dove La governatrice Polverini stava facendo un comizio davanti a poche persone.
Oggi, grazie ad Andrea DS leggo questa notizia sul Corriere della Sera Online.

Polverini contestata a Genzano
E lei: «"Zecche", non mi fate paura»
Pugni chiusi e «Bella ciao» accolgono la presidente
che risponde: «Caschi male, io so' della strada»

ROMA - La contestazione, i pugni chiusi, i saluti romani. E la Polverini che, dal palco di Genzano, risponde con veemenza ad un gruppo di contestatori altrettanto veementi.
Veementi? Dice il Dizionario: Impetuoso, violento

Un pomeriggio di alta tensione, ai Castelli. Con uno scontro verbale durissimo tra la governatrice, arrivata nella cittadina laziale per sostenere la candidatura a sindaco di Vittorio Barbaliscia (Pdl) alle prossime amministrative, e una quarantina di simpatizzanti di sinistra.
Perché questo gergo da guerra. Alta tensione, scontro verbale,  e perchè i militanti (= Che partecipa attivamente, milita in un movimento politico, culturale) sono smepre simpatizzanti (Che simpatizza per un'idea, per un movimento, per un partito, anche se non vi aderisce attivamente)? Se non è un modo per sminuirli cos'è??
Appena la presidente ha preso la parola, i contestatori hanno urlato «Vergogna, vergogna».
Subito. Poverina non le hanno nemmeno permesso di parlare. Quando sono passato io parlava indisturbata... Chissà forse i simpatizzanti erano già andati via...
E la presidente è diventata una furia. Dal palco, ha cominciato anche lei ad inveire: «Questa è la democrazia - ha gridato - e ve ne dovete fare una ragione. La democrazia è un comportamento, un modo di agire. Fatela finita, aspettate lì, che quando scendo discutiamo noi».
Questa è la democrazia, fatela finita?
Ricordo a Polverini il primo comma dell' Articolo 21 della nostra Costituzione (con la quale la parola democrazia prende forma in Italia):


Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Ma i toni non si sono placati.
Quali toni? Vergogna vergogna dei simpatizzanti o la democrazia della Governatrice?
Anzi, tutt'altro. La Polverini si è rivolta direttamente ad un contestatore: «Con me caschi male. So' della strada come te, le manifestazioni le organizzavo quando tu c'avevi i calzoni corti. Non mi faccio mettere paura da una zecca come te». Zecca, per chi non lo sapesse, è il termine dispregiativo per identificare gli attivisti di sinistra. I contestatori, in particolare, ce l'avevano col gassificatore di Albano.

La Polverini ha insistito: «Questi sono quelli che difendono chi ha fatto 25 miliardi di debiti: in sei anni non è stato fatto nulla, noi invece abbiamo fatto un piano rifiuti serio perché con la mafia non voglio avere nulla a che fare». E poi: «Quindi fatemi il ca... di piacere, andatevene a casa. A chi pensate di mettere paura: questa è la giunta Polverini, non ho paura nemmeno del diavolo». Tra i contestatori,
Ma come non erano simpatizzanti di sinistra? 
ce n'era uno che riprendeva con la videocamera: «Riprendi, riprendi. Lo sai che ci faccio con quella? Mò scendo e te lo dico». Finita? Macché. I contestatori hanno gridato «fascista, fascista», e a fine comizio hanno prima cantato l'inno di Mameli col pugno chiuso e poi intonato «Bandiera rossa» e «Bella ciao». E alcuni sostenitori della Polverini hanno risposto col saluto romano.

Finita la manifestazione, la Polverini si è calmata: «Forse ho reagito in maniera troppo violenta, ma queste persone non possono pensare di inveire contro tutti.
No cara, guarda che ce l'avevano solo con te...
È inaccettabile: sono mestieranti.
Mestierante: Persona che esercita una professione senza particolare impegno o coinvolgimento, spinta soltanto dal guadagno
Se interrompono di continuo, urlando e dicendo cattive parole,
Cative parole? vergogna cattiva parola? Fascista forse. Ma tu lo sei!!!!
ho il dovere di reagire». Lì vicino, sempre a Genzano, c'era anche Enrico Gasbarra (Pd) per un altro comizio. E l'ex presidente della Provincia ha espresso «solidarietà alla Polverini.
Quelli del Pd non perdono occasione di dimostrare che non servono a niente.
Noi siamo diversi, non dobbiamo contestare le istituzioni ma battere la presidente democraticamente».

Ernesto Menicucci
Infatti sarà per questo che non contestano nulla a questo Governo e all'Italia che lo ha votato...

Insomma bell'articolo, che spiega bene le ragioni della contestazione :ce l'avevano col gassificatore di Albano. Il gassificatore di Albano... Chi è uno come la saponificatrice di
 Correggio?

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bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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