7 febbraio 2011

You've Made Me So Very Happy (for Tamcra)

Quel gran genio della mia amica Tamara mi scrive a proposito del post precedente ricordandomi la versione originale di Un colpo al cuore, di Mario Zelinotti:



Zelinotti è all'apice della carriera quando presenta questo brano nell'estate del 68 a Un disco per l'estate e al Cantagiro 1968.

Mina sente la canzone, le piace, ma chiede ad Augusto Martelli di riarrangiarla. Più che un nuovo arrangiamento si tratta di una vera e propria riscrittura, trasformandola da canzoncina per adolescenti sfigati che non hanno fatto il 68 a un pezzo di eleganza e di bravura:


Tamara (ecco il genio) suggerisce la fonte del nuovo arrangiamento nel pezzo dei (per me) sconosciuti Blood, Sweat and Tears You've Made Me So Very Happy



In realtà il brano è successivo all'arrangiamento di Martelli pubblicato già nel 68 nell'album Canzonissima 68 mentre You've Made Me So Very Happy è del 69. Ma poco conta. Quelle sonorità si vede che erano nell'aria.
Quel che conta è che anche Mina canta dal vivo questa canzone nel 1972 (potete sentirla nello splendido album Dalla Bussola) e, come nel caso precedente, l'arrangiamento da lei presentato (di quell'altro genio di Gianni Ferrio) è migliore dell'originale.
I Blood, Sweat and Tears sono un gruppo Jazz-rock con influenze blues (almeno secondo wikipedia, io non li conosco) eppure rispetto Mina sono mosci, algidi, vecchi.

In questo caso la struttura della canzone è la stessa ma l'esecuzione è molto più energica, sentite:



L'inciso, la chiusa, il ritmo, il coro... ecco perchè Mina è la più grande cantante di tutti i tempi perchè è un vero animale musicale.

Grazie Tam!

1 commento:

Tamcra ha detto...

Caro Ale,
You too made me so very happy! E vero, l'arrangiamento di Augusto Martelli di Un colpo al cuore viene prima dei Blood, Sweat and Tears, ma You Made Me è in realtà un vecchio pezzo Motown del 1967, cantato da Brenda Holloway. Ricordo molto bene questa canzone perchè la registrai su una bobina di un registratore Geloso (di cui si sono perse le tracce), però nella versione a mio giudizio migliore,quella dell'orchestra di Ray Conniff (qui un estratto da Amazon.com):
http://www.amazon.com/gp/recsradio/radio/B0000636A7/ref=pd_krex_listen_dp_img?ie=UTF8&refTagSuffix=dp_img

bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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