26 luglio 2010

Evviva Romina! Evviva Debora!

E' proprio vero che l'agenda setting funziona per tutti. Eccomi anche io a parlare di Romina e Debora, le due ragazze catapultate nella ribalta mediatica dopo essere state prese in giro, nemmeno troppo sottilmente, da un cronista di tg sky che, fiutando il servizio tormentone, le ha intervistate al mare.
Sottotitolato per tradurre il dialetto in italiano (mentre in realtà è un commento implicito cattivo e classista) il video è stato visto più di un milione e mezzo di volte.


Il TG2 ne ha fatto un servizio.


Nel frattempo i servizi del tg Sky son diventati 3!



Qualche rapper estivo ne ha fatto una versione mix (!).


Se ne è parlato tanto, di solito con imbarazzo, o disgusto, perchè parano il dialetto, perchè sono burine, perchè non esprimono alcun concetto.
Ma è proprio così?

Il Messaggero pensa che sia una questione di avversione al dialetto romano.
Corriere della sera non capisce nemmeno il dialetto e definisce quello di Romina e Debora una specie di romano trash (sic!).
I froci su facebook le accusano di essere poco femminili perchè poco fini. Altri, sempre froci, le accusano di essere ritardate ma poi usano il condizionale al posto del congiuntivo...
Gli etero non sono da meno e avvallano e corroborano. Romina e Debora sono cafone, dicono.
Non posso non pensare che tutti questi giudizi negativi siano accomunati da una profonda e sottile misoginia e maschilismo intrecciati. Se fossero le mie figlie sarei preoccupato dice qualcuno, la loro inadeguatezza lessicale è indice di scarsa acculturazione, una delle due ragazze ha 16 anni e fa ancora la III media, come dire la scuola e la famiglia hanno fallito il progetto culturale.
Peccato che questo si dica di qualcosa di tanto facile ed evidente come a Bira ma non lo si scriva di quel che dicono persone apparentemente più acculturate e che lo stesso dicono davvero corbellerie.
Qui basta invece che due ragazze che sono spontanee senza farlo per le telecamere, e subito giù a dar loro tutti contro.
Molti si scandalizzano che siano già diventate famose, che molti chiedano loro l'autografo (ma continuano a prendersela con loro due che offrono un modello sbagliato, non con la tv che quel modello diffonde, mentre Romina e Debora sono solo se stesse) e danno contro le due ragazze. Mi pare tanto la vendetta dei vigliacchi.
Sì dei vigliacchi. Di chi non conta un cazzo, di chi si sente frustrato e se la prende con chi, crede, sia a loro inferiore ma ha guadagnato quel quarto d'ora di fama.
Basta una presunta inferiorità linguistica per sentirsi subito ringalluzziti, rinfrancanti, risarciti. Ma chi critica Debora e Romina non hanno un briciolo di cervello. Segue i cliché più triti e maschilisti senza avere una propria personalità.
Romina e Debora, loro, sono due ragazze veraci, spontanee, che usano brillanti metafore, la cui fama nasce dal fatto che qualcuno ha deciso di intervistarle e di mettere in rete il filmato. Se adesso riescono a strappare qualche soldo e un po' di notorietà nonostante le cattiverie scritte su di loro tanto di guadagnato.
Un po' meno rispetto hanno tutti quelli che ne parlano male ma poi non sanno nemmeno mettere insieme due frasi per un pensiero che non sia un copia e incolla fatto sui luoghi comuni di 200 anni fa.
Di più. Si continua il gioco molto italiano della mancanza di solidarietà di classe per cui se è vero, ammesso e non concesso, che Romina e Debora siano due disadattate dalla vita contemporanea tanto competitivace la prendiamo con loro invece di solidarizzare e criticare chi così le ha cresciute.
E poi che cosa hanno detto mai di così scandaloso?!?!

Adesso scusate ma ho proprio voglia di bermi una buona bira!

8 commenti:

Manuel ha detto...

Scusa, ma io, onestamente, spontaneità e brillanti metafore non ne vedo, ma solo tanta mancanza di cervello.
E poi, lo dovresti sapere anche tu, quello non è romano, e nemmeno romanaccio: è solo "non conoscere l'italiano".

Alessandro Paesano ha detto...

Perché parlano in dialetto o per quello che hanno detto?
Ma cosa hanno detto che evidenzia la mancanza di cervello?

In quanto alla non conoscenza dell'italiano chi è senza peccato scaglio la prima pietra....

Manuel ha detto...

Non parlano in dialetto, punto primo. A meno che "l'ignorantese" ora sia diventato un dialetto. Io non dico di essere un accademico della Crusca, ma posso dire di conoscere l'italiano.
Non capisco questo tuo voler difendere a tutti i costi queste due ragazzine ignoranti e cafone. Perchè magari chi le attacca non è da meno? Se due cafone vengono derise da altri cafoni, non è che le prime due diventano improvvisamente meno cafone e/o ignoranti.
Una battaglia, la tua, davvero inutile.

Alessandro Paesano ha detto...

Io non le trovo cafone. Spontanee, senza sovrastrutture. Se loro sono cafone Sgarbi cosa è?
le diofendo perchè sono le classiche vittime mediatiche. Perché tu e tanti altri le criticate perchè parlano in dialetto (è inutile che neghi che quello che parlano è un dialetto, lo è) e da qui ipotizzate che sono ignoranti, cafone, poco femminili, ma non alzate un dito per criticare la tv che ha dato loro spazio e il provincialismo di chi ha già iniziato a chiedere loro gli autografi. Anche tu te la prendi solamente con loro, con le più deboli, con la classe sociale inferiore e non tocchi i più forti e i padroni. e poi le critichi perchè sono donne, fossero uomini non avresti detto certo che sono cafoni...
Non fossero state due gnocche ma du' cozze non sarebbero certo andate in tv.
Ecco da cosa le difendo. Dall'ipocrisia e dalla vigliaccheria degli italiani.

Manuel ha detto...

Mi conosci bene, Ale, lo avrei detto anche di uomini, di potenti, di cozze, ecc. ;)

E quello non è un dialetto...

Alessandro Paesano ha detto...

Tu sì, ma molti che hanno scritto sulla rete no!

Anonimo ha detto...

Sono autentiche. E ne conosco tante di persone così. Che meraviglia 'Stamo tipo a fa a colla!'. Una volta c'erano certi film di Pasolini che gettavano uno sguardo estetico, ma anche antropologico sulle realtà di Roma, sulla sua immensa vitalità. A me queste ragazze mi sembrano certamente non volgari come quelle che in televisione ci vanno convinte, pettinate, e preparate; non pretestuose come quelle che ci vanno sognando una vita da valletta, ma facendo finta di essere intellettuali; e soprattutto non finte come i ragazzi (questa volta loro), con i muscoli abbronzati, e le ciglia tirate. Potrei andare avanti ancora, ma sono convinto che non hanno la 'corruzione televisiva' che alberga in molti di quelli che le criticano. (Che palle Alessandro, sono di nuovo d'accordo con te).
Io neanche ci trovo niente, ma proprio perché non ci trovo niente, un sorriso me lo strappano. Un ultima cosa, non guardo la televisione generalmente, ma ogni tanto mi capita. Quello sì che è un coacervo di trivialità, volgarità e fanfaroni superpagati, per un popolo di coglioni. Altrimenti l'astio, verso le due 'zore';-) non si spiegherebbe. I 'froci' di cui parli tu Alessandro (scusa ma il termine non mi piace), sono solo invidiosi del successo avuto senza neanche un mese di palestra, e una costosa crema rassodante. Ovvio no?
gendibal

Alessandro Paesano ha detto...

Che palle Alessandro sono di nuovo d'accordo con te?!?!?!?!?!?!?!?

Sui froci (il termine "dispregiativo" è intenzionale) non sono d'accordo invece. Non è solo invidia. E' soprattutto una patetica e rivoltante gara del maschio (etero o gay poco conta) a dimostrare chi è più misogino e contro le donne. La madre dei misogini è mooolto più incinta di quella dei cretini....

bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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