17 ottobre 2009

Il frutto che vuoi (take two)

E mentre Facile deve ancora uscire, Mina ci stupisce con questa seconda take dello stesso brano di lancio del cd. Divertita, divertente, non è un brano eccelso, ma è orecchiabile e una volta in testa ti ...zum zummeggia per svariate ore.

Godetevi questa seconda cavalcata...

2 commenti:

Paolo M. ha detto...

mi piaceva la risata dell'altra versione... sarà orecchiabile, ma mi piace... haha-hihi-hahi

Tamcra ha detto...

Caro Ale,
questo brano sembra nel testo l'aggiornamento di anche un uomo del compianto Bongiorno (Mike): là c'era una donna che "spiegava" alla rivale l'uomo che vuole portarsi via e volere per sè;
qui una donna che invita la rivale a cogliere il frutto, se ha fame "soprattutto di 'lui'".
Ottenenendo tre risultati:
1)La rivale è una donna da poco ( Ne ho viste tante ormai...)che se ne andrà con l'acqua dello scarico della doccia;
2)L'uomo è un poveraccio ( Quanto sesso vuoi,tanto più ne avrai, lui non si ferma mai )
3) In conseguenza di 2) lei se lo rigira come vuole - in altre epoche avrebbero parlato di "coppia aperta" - ( Ma rimane mio/ perchè dentro di lui / so viaggiare solo io )
Accattivante poi l'arrangiamento scarno tipo demo anni '70, con batteria e chitarra acustica in primo piano e coretto gospel che entra nel secondo refrain. La vocalità di Mina ricorda poi quella di Colpa Mia , (da Singolare , in cui lei rimprovera lui di pensare un po' troppo alle apparenze sociali e poco a lei.)
Ultimamente la risatina finale si sente parecchio in giro come elemento
autenticamente live di un disco.
Oddio, tu sei un'altra lei...Quanto sesso vuoi... Lui non si ferma mai... Mi ricorda qualcuno...

bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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