21 ottobre 2009

cronache dal festival 4

Lunedì è stata una giornata poco proficua. Alle 15 un film che aveva le sembianze e la durata di uno sceneggiato tv. Popieluszko. Wolnosc jest w nas (Polonia,2009)di Rafal Wieczynski, durata 149 minuti,racconta le sorti di padre Popieluszko che Nella sua attività pastorale portò la sua opera presso i lavoratori siderurgici, e si unì ai lavoratori del sindacato autonomo Solidarnosc avverso al regime comunista.
Fu inizialmente minacciato e invitato al silenzio da parte del ministero dell'interno polacco, e il 13 ottobre 1984 fu coinvolto in un incidente stradale dal quale però uscì illeso. Il 19 ottobre 1984, di ritorno da un servizio pastorale, fu rapito e ucciso da parte di tre funzionari del ministero dell'interno, e il suo corpo fu ritrovato il 30 ottobre nelle acque della Vistola vicino a Włocławek. La notizia dell'assassinio causò disordini in Polonia, e gli autori dell'omicidio furono giudicati colpevoli e condannati a 25 anni di carcere. Ai funerali parteciparono più di 250000 persone, compreso il leader di Solidarność Lech Wałęsa. (fonte Wikipedia


Ora il film è avvincente nel ricostruire le vicende di Don Jerzy, manca però il contesto politico, sociale, storico. Si sa solo che i cattivi sono i comunisti e i buoni i preti. Tanto per dire una il pubblico ministero che va contro gli scioperi èp fatto interpretare a una cozza come a dire i cattivi sono brutti e si vede (magari fosse così semplice).

Volevo sapere di più di Solidarność e della storia recente della Polonia ma il film non va al di là dell'agiografia, quindi, quando avrò tempo, dovrò documentarmi altrove.

Proiezione importante, con alta presenza di prelati e dello stesso Lech Wałęsa...

Sono corso via prima della fine (mancavano 5 minuti di film) per non perdere quello successivo, che è iniziato appena mi son seduto in poltrona (Cari, aspettavate me?!?!).

Bunny and the Bull (GB, 2009) di Paul King è un film a basso budget che racconta una storia on the road (e in flash-back) in digitale ricostruendo scenografie con modellini e disgeni dando al film un preciso stile grafica giustificato dalla storia (il FB è un "delirio" del protagonista talmente traumatizzato da qualcosa, che scopriremo solo ala fine, da non riuscire più ausicre di casa da un anno).
Lo stile e l'arredamento della casa ricordano certi film dei Monty Phyton (o di Terry Gilian) parte ala grande poi si banalizza un po' quando comincia la storia d'amore. Ma il film è coerente,e girato benissimo, recitato altrettanto bene ed è un spasso vederlo.
Una anteprima assoluta. In patria uscirà a Novembre.





Poi avrei dovuto vedere un film italiano ma in sala non c'è più posto (se solo ce lo avessero detto 10 minuti prima vorrei potuto vedere un altro film...) e invece di aspettare due ore e mezzo l'ultimo film della giornata richiamo Silvio dal quale mi ero appena accomiatato e siamo tornati a casa insieme. Un po' di relax e una cena vera, al calduccio di casa. Ed ecco andato un altro giorno di questo festival.

3 commenti:

Herm ha detto...

Mi stai dicendo che ti sei perso Oggi Sposi?!?!?
Peccato, spassosissimo! Gli attori tutti bravi, la sceneggiatura presente, battute e dialoghi vere!
Vabbè, magari tu l'avresti pensata diversamente :)
Vai a vederlo una volta finito il festival e fammi sapere!
Ciao
Herm

Alessandro Paesano ha detto...

Cerco di vedere film che non saranno distribuiti (Viola di mare fu un ripiego nemmeno volevo vederlo...). Quelli che escono me li vedo con calma, dopo...
Che ti vedi oggi? ci incontriamo per un caffè?
Alle 15 sono in sala Ikea a vedere
Mille Neuf Cent Quatre-Vingt-Un

Herm ha detto...

Oggi nulla, mi spiace.
Purtroppo il mio lavoro è tutt'altro ed oggi sarà l'apice di una settimana impossibile... anche se al peggio non c'è mai fine... prevedo di uscire dall'ufficio per le 21/22... e ti garantisco che correrò a buttarmi sotto la doccia o forse direttamente sul letto...
Tu cos'altro vedi?
Herm

bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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