28 luglio 2009

Donne, maschilismo e pubblicità (2)

Mentre mi documentavo sullo spot per la Ziarul Financiar sono incappato in quest'altro capolavoro.


L'idea è quella di usare il luogo comune che vuole le donne belle tutte delle oche (c'è anche uno spot italiano, più innocuo di questo, in circolazione sui nostri tv in questi giorni...).


Un luogo comune che gli autori dello spot non si limitano ad usare, ma a confermare. La ragazza bella è l'unica donna nella sala, oltre alla bibliotecaria, che è l'esatto opposto della prima: bassa grassa mora senza trucco.
Tutti gli altri utenti della libreria sono uomini (non ci è dato sapere il sesso della persona sulla scala dietro la bibliotecaria) forse ha a che fare con il prodotto reclamizzato?.

Il claim dello spot dice La bellezza è niente senza il cervello.


A parte la discutibilità del canone di bellezza impiegato nello spot e quello di bruttezza contrappostogli per sostenere con intelligenza il claim dello spot avrebbero potuto:

1) mettere un'altrettanto bella donna come bibliotecaria;
2) mettere belle donne tra gli utenti della biblioteca

Allora avrebbe avuto senso lo slogan La bellezza è niente senza il cervello.

Così significa solo Se c'è bellezza non c'è cervello.

E nemmeno gli autori dello spot ce l'hanno aggiungo io!



Nessun commento:

bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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