6 dicembre 2008

sabato 6 dicembre: il sit in



E poi ci sono andato, al sit in intendo.

Dopo aver chiesto ad amici (no non complici né amanti) parenti e conoscenti se venivano al sit in ("vieni al sit-in?" "Quale sit-in?!") dopo aver dato appuntamento a mezza Roma a piazza Pio XII sono andato (anche di Sabato, oltre ad andarci tutti i giorni per lavoro...) a San Pietro (ehm lavoro vicino San Pietro non lì... altrimenti ne avrei già approfittato, non credete?).


Poca gente, eppure la giornata ci aveva graziato, risparmiandoci pioggia e freddo, tra turisti ignari (anche perché l'unico cartello che ho visto inneggiava al gruppo pesce o era la bandiera rainbow che però è anche quella pacifista...) facce incuriosite da quel capannello di persone con fiaccole in mano e tanti turisti.

Ho visto facce conosciute "Quello ha un profilo su internet..." "Anche quello") la mia amica Roberta, amica dei tempi di università, che incontro solo in occasioni come questa e ci limitiamo a salutarci ma almeno siamo vivi tutti e due e tutti e due felici.

E mentre Vladimir (che non ho visto) si faceva fotografare col cappio collo, mentre Aldo Busi rispondeva alle domande dei tantissimi giornalisti giunti in loco a vedere i froci ho incontrato tanti amici, gay, lesbiche, etero, anche se per il sito del Corsera eravamo tutti gay (la didascalia di una foto dice testualmente: Gay in San Pietro contro le posizioni del Vaticano e di tutti quei paesi che ostacolano in sede Onu la depenalizzazione dell'omosessualità) e tutti ci siamo lanciati sguardi di intesa, "Anche tu qui?" "E come facevo a non venire?" abbracciati, baciati. Ho rivisto Luigi che non vedevo dal suo compleanno (dell'anno scorso) e Antonio (col quale sono andato ierisera a teatro), Paolino (e il suo ragazzo) sempre più rancoroso nei confronti di Binetti (che pena!).

Ho incontrato Andrea, scenografo e costumista, che non vedevo da almeno 10 anni, Gloria, attrice, che non vedevo (nemmeno a teatro) da almeno altrettanto, Marco (autore teatrale), Sabrina (assistente di laboratorio d'analisi presso un ospedale pubblico), Anna (maestra) e poi tanti militanti delle varie associazioni gay, lesbiche, trans, bisex ed etero che sono scese in piazza per questo sit in. Insomma un bel pezzo di società che fossimo cittadini di altri paesi saremmo morti o in carcere o lapidati o impiccati o deportati o rieducati o...


Un Sit in più per noi, per chi dissente, per contarci, vedere come stiamo, se siamo invecchiati, ingrassati (e Andrea che stentava a riconoscermi perché 10 anni fa io ero 30 chili di meno...), se siamo spaventati o incazzati o delusi o impauriti...


Un po' meno per quel boia del Papa (con cappuccio nero e ascia) che vorrebbe uccidere tutti quelli che non la pensano come lui (cioè come dio) come la chiesa ha fatto per secoli...
Siamo arrivati fin sotto la sua dimora noi cittadini e cittadine italiane per dirgli che non scomodasse dio nessun dio per le sue crociate omofobe cattofasciste, naziste, sadiche e ciniche e che si prendesse la piena responsabilità per l'istigazione all'odio, alla morte, alla lapidazione fisica e morale di tanti gay e lesbiche.

La mia amica Sabrina è contenta perché la chiesa ha finalmente mostrato il suo vero volto ed è apparsa per quel che è: il male assoluto il caos totale il delirio dell'ignoranza.


E stasera abbiamo portato noi un po' di amore testimoniando che siamo molto più famiglia noi, uomini e donne diversi, che quel gruppo di ipocriti assassini che scomodano un dio inesistente per puri giochi di potere.

La storia giudica tutti e questo Papa passerà alla storia come l'anticristo, la bestia immonda. Il vero abominio è lui e il suo entourage...



Taccio sull'approssimazione dei giornali nel rilasciare notizie...

un esempio fra i tanti
Oggi a Roma in Piazza Pio XII, al confine tra ll Repubblica Italiana e lo Stato della Città del Vaticano è in corso fiaccolata sit-in "sulla grave posizione decisa dal Vaticano che, non firmando il documento che la Francia ha proposto all'Onu per chiedere la depenalizzazione dell'omosessualita', di fatto, sostiene gli oltre 80 paesi del mondo che perseguitano gli omosessuali" (in 9 di questi è prevista la pena di morte).
(fonte Rainews24)


1 Il vaticano non deve firmare un bel niente perché non fa parte della comunità europea...

2 La Francia presenterà la proposta il prossimo 10 Dicembre (in occasione del 50mo anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani...)

Se volete leggere il testo in italiano della proposta tanto vituperata cliccate qui

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bello essere
quello che si è anche se si è
poco
pochissimo
niente


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